Roma 1884 - Roma 1960
storico dell'arte
architetto
Intestazioni:
Muñoz Antonio, architetto, storico dell'arte, (Roma 1884 - Roma 1960), SIUSA
Storico dell’arte, dal 1921 direttore dei monumenti di Roma per la Regia Soprintendenza e dal 1929 direttore capo della Ripartizione delle Antichità e Belle Arti del Governatorato di Roma; dirige dal 1929 al 1944 importanti interventi di restauro, tra cui quelli nelle basiliche di S. Sabina (che viene riportata all'aspetto originario), S. Balbina, S. Giorgio in Velabro, S. Prassede, Ss. Quattro Coronati, e dell’albergo dell’Orso; lavora alla trasformazione urbanistica di importanti aree del centro storico di Roma, curando il restauro e la sistemazione dei templi di Largo Argentina, del tempio di Venere e Roma e del parco di Traiano, l’isolamento del tempio della Fortuna Virile, dell’Augusteo e del Colle capitolino.
Tra gli altri progetti si ricordano la direzione dei lavori per l’apertura della via del Mare e della via dei Monti; collabora inoltre al piano regolatore del 1931 ed alla fondazione del Museo di Roma, di cui è il primo direttore. Architetto autodidatta a lui si devono la tomba del pittore Mancini e la riapertura della cappella del Sacramento in Ss. Bonifacio e Alessio, la tomba del generale Armando Diaz in S. Maria degli Angeli, la tomba del principe Ruspoli all’Ara Coeli, la casa per gli esercizi spirituali dei Gesuiti e l’adattamento al rito cattolico russo della chiesa di S. Antonio e del collegio Russicum (1929), il ’conventino’ di S. Giorgio in Velabro, l’altana di palazzo Clementi in piazza Campitelli, il viridario antistante S. Cecilia in Trastevere. Riceve nel 1940 la laurea ad honorem in architettura al Politecnico di Praga.
Nel 1944 cessa il suo distacco dal Ministero della Pubblica Istruzione al Governatorato e viene assegnato alla Soprintendenza di L’Aquila; l’anno successivo, è nominato Ispettore Generale per le Antichità e Belle Arti ed incaricato del riordinamento dell’archivio fotografico del Gabinetto fotografico nazionale, restando in carica fino al 1952.
Negli ultimi anni continua ad essere impegnato come docente presso l’Università di Roma, ove tiene corsi di storia dell’arte medioevale e moderna sia presso la facoltà di lettere sia in quella di architettura. Si dedica con passione alla rivista L’Urbe, da lui fondata nel 1936, curando alcune rubriche, nelle quali continua a seguire con attenzione le vicende urbanistiche e architettoniche della città, e pubblica saggi sull’arte bizantina e barocca.
Complessi archivistici prodotti:
Muñoz Antonio (fondo)
Bibliografia:
Annalinda Sabatelli, Restauri nel Foro Romano: gli interventi di Alfonso Bartoli e Antonio Muñoz, in Archeologia e restauro, a cura di Carlo Cresti, Firenze 2005, pp. 16-27;
Calogero Bellanca, Il restauro scientifico: spigolature all'interno del rapporto Gustavo Giovannoni - Antonio Muñoz, in Gustavo Giovannoni: riflessioni agli albori del XXI secolo ; giornata di studio dedicata a Gaetano Miarelli Mariani (1928 - 2002), a cura di Maria Pia Sette, Roma 2005, pp. 89-92;
Calogero Bellanca, La basilica di Santa Sabina e gli interventi di Antonio Muñoz, Roma 1999
Calogero Bellanca, Antonio Maria Colini, Antonio Muñoz e il governatorato, in Antonio Maria Colini, archeologo a Roma : l'opera e l'eredità, a cura di Marco Buonocore (Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, 70, 1997/1998), Roma 2000, pp. 27-34.
Calogero Bellanca, Antonio Muñoz: la politica di tutela dei monumenti di Roma durante il Governatorato, Roma 2003;
Redazione e revisione:
Reale Elisabetta, 2012/05/10, prima redazione

