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Marzocchi Umberto

Firenze 1900 ott. 10 - Savona 1986 giu. 4

operaio
militante anarchico

Intestazioni:
Marzocchi, Umberto, operaio, militante anarchico, (Firenze 1900 - Savona 1986), SIUSA

Umberto Marzocchi nasce a Firenze il 10 ottobre 1900. Nel 1916, dopo la morte del padre, si trasferisce a La Spezia dove trova lavoro come operaio e, avvicinatosi alle idee anarchiche, a soli 17 anni diventa segretario dei metallurgici nell'Unione sindacale italiana (Usi). Con l'avvento del fascismo si schiera con gli Arditi del popolo, divenendo uno degli antifascisti più attivi e conosciuti dello spezzino. Traferitosi a Savona conosce Elvira Angella che sposa nel luglio del 1922. Quando, nell'estate del 1922, si intensifica la persecuzione politica nei confronti degli antifascisti, ripara in Francia. Giunge prima a Nizza per poi spostarsi a Lione, Parigi e Lille dove esercita l'attività di libraio. Tra il 1923 e il 1926 nascono le figlie Adria e Marisa. Tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30 sotto falso nome si sposta tra la Francia e il Belgio dove prosegue la sua attività politica sia nel Comitato pro vittime politiche (CPVC) sia partecipando alle numerose iniziative portate avanti all'estero da fuoriusciti italiani antifascisti di diversa provenienza politica (Giustizia e libertà, repubblicani di sinistra, dissidenti comunisti, sindacalisti, socialisti unitari). Allo scoppio della guerra civile spagnola è attivamente impegnato non solo nell'organizzare, dalla Francia, il supporto logistico alle Brigate internazionali che combattono contro la ditttaura ma anche partecipando agli scontri di Barcellona nel maggio 1937. Rientrato in Francia continua a vivere sotto falso nome per evitare il rimpatrio in Italia finché, alla fine del 1939, si arruolerà nella Legione straniera in modo da ottenere un valido documento di identità intestato al suo vero nome con il quale regolarizzare il soggiorno in Francia. A seguito dell'invasione tedesca entra a far parte della Resistenza francese tra le cui file resta fino al termine del conflitto. Rientrato in Italia nel 1945 riprende la sua incessante attività politica e sindacale. Partecipa alla fondazione della Federazione anarchica italiana (FAI) - sancita durante il congresso di Carrara del 1945 (15-19 settembre) - nella quale svolgerà un ruolo attivo durante tutta la sua vita impegnandosi, tra l'altro, per ricomporre le diverse fratture all'interno del movimento: nel 1951 quella dei Gruppi anarchici di azione proletaria (Gaap) e nel 1965 quella dei Gruppi di iniziativa anarchica (GIA). Insieme ad Alfonso Failla (Siracusa 1906-Carrara, Ms 1986), Mario Mantovani (Milano 1897-Limbiate, Mi 1977) e Ugo Mazzucchelli (Carrara, Ms 1903-1997) lavora alla ricostruzione della Internazionale anarchica (IFA) che si consoliderà durante il Congresso internazionale di Carrara del 1968. Per una dozzina d'anni fa parte del segretariato di questo organismo, intrattenendo rapporti con molti esponenti del mondo anarchico e libertario tra cui Gaspare Mancuso (Palermo 1923-Torino 1983), Alfonso Failla, Pier Carlo Masini (Cerbaia di San Casciano Val di Pesa, Fi-Firenze 1998), Gianni Furlotti (Parma 1925-1999), Mario Barbani (Ozzano Emilia, Bo 1932-Bologna 1990); dal 1971 al 1984 gli viene affidato il segretariato della Commissione delle relazioni internazionali delle federazioni anarchiche (Crifa); nel 1975 partecipa a Vendôme al 30° Congresso della Federazione anarchica francese. Oltre all'impegno nel movimento anarchico è fra i dirigenti nazionali di molteplici organismi: presidente della Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANPPIA) di Savona, presidente provinciale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI), vice presidente nazionale dell'Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (AICVAS); dirigente del sindacato enti locali della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil).
Nonostante la tarda età il suo attivismo non conosce soste: all'età di 77 anni è arrestato in Spagna mentre si appresta a partecipare ad una riunione clandestina della Federazione anarchica iberica. Alla fine degli anni '70, insieme allo scrittore Carlo Cassola e Ugo Mazzucchelli, sarà tra i fondatori della Lega per il disarmo unilaterale dell'Italia. Molti suoi articoli e scritti (tra cui un libro sulla rivoluzione spagnola) nel corso degli anni trovano spazio nella stampa libertaria.
Muore a Savona il 4 giugno 1986.

Soggetti produttori:
Barbani Mario, collegato
Failla Alfonso, collegato
Federazione anarchica italiana - FAI, collegato
Furlotti Gianni, collegato
Gruppi di iniziativa anarchica - GIA. Commissione di corrispondenza, collegato
Mantovani Mario, collegato

Complessi archivistici prodotti:
Marzocchi Umberto (fondo)


Bibliografia:
G. SACCHETTI, Senza frontiere: pensiero e azione dell'anarchico Umberto Marzocchi (1900-1986), Milano, Zero in condotta, 2005
G. SACCHETTI, Umberto Marzocchi, in Dizionario biografico degli anarchici italiani, 2 (I-Z), Pisa, Biblioteca Franco Serantini edizioni (Bfs), 2004, pp. 110-114

Redazione e revisione:
Berti Ceroni Laura, 2012/01/09, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara**, 2012/11/04, supervisione della scheda
Xerri Maria Lucia, 2012/01/23, revisione


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