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De Grassi Vigilio

Grado (Gorizia) 1889 - Grado (Gorizia) 1967

Intestazioni:
De Grassi, Vigilio, architetto, (Grado 1889 - Grado 1967), SIUSA

Dopo l'infanzia trascorsa nell'isola di Grado, Vigilio De Grassi frequenta prima le Scuole Reali a Gorizia, in seguito la Facoltà di Architettura della Technische Hochschule di Vienna, dove è allievo di Max Fabiani. Durante la Prima Guerra interrompe gli studi, che continuerà al termine del conflitto presso il Politecnico di Torino, dove si laurea nel 1920. Dopo aver frequentato lo studio di Provino Valle a Udine in qualità di tirocinante, nel 1922 apre uno studio di architettura a Grado, a Villa Matilde, in cui per un breve periodo collabora con l'architetto Federico Carraio di Padova, mentre in seguito si associa al fratello minore Placido, ingegnere. Nel 1922 inizia il fervido lavoro di restauro dei monumenti gradesi: De Grassi interviene nella chiesa di Santa Maria e successivamente si occupa del restauro del Duomo di Grado.
Nel 1923 i fratelli De Grassi impostano i criteri fondamentali del Piano regolatore di Grado, fondamentale per l'espansione urbanistica della città. Nel 1925, anno di febbrile attività, l'architetto progetta diverse ville private gradesi, alcune strutture in legno per la spiaggia e, insieme al fratello, partecipa alla progettazione e alla costruzione degli Stabilimenti Balneari di Grado. L'interesse di De Grassi per l'archeologia, che condivide con l'amico e insigne epigrafista Giovanni Brusin, vale all'architetto la carica, ricoperta dal 1926 al 1965, di Ispettore onorario dei monumenti, degli scavi e delle antichità e d'arte del circondario di Monfalcone.
Nel 1926, insieme a Placido, Vigilio De Grassi progetta la costruzione di una casa per impiegati comunali, palazzina che diventerà anche la casa del poeta gradese Biagio Marin, amico fin dall'infanzia dell'architetto. Tra il 1927 e il 1931 Vigilio è commissario nell'amministrazione dell'Azienda di cura e soggiorno di Grado, diretta dallo stesso Marin, per la quale progetta un Casino di cura, non realizzato per mancanza di fondi.
Dal 1929 lo studio De Grassi riceve nuovi incarichi: la progettazione del nuovo Palazzo Municipale, della Casa del Balilla, delle Terme Marine e, per conto del Magistrato delle Acque di Venezia, la rilevazione idrogeologica della Laguna. Lo studio si occupa anche della bonifica della zona denominata Rotta - Primero (uno dei primi risanamenti finalizzati all'ampliamento della città), dei risanamenti della città vecchia e della sistemazione urbanistica del fondo in cui sorgeva la fabbrica Arrigoni. Negli anni successivi vi è la definizione di un progetto di massima per un ponte di collegamento tra Grado e la terraferma, inaugurato già nel 1936.
Nel 1935 i fratelli De Grassi progettano una villetta, a Trieste, per Gustavo Zelenka: si tratta di uno dei rari lavori eseguiti fuori dall'isola, insieme al progetto per il ponte di Tarcento e per una palazzina da costruirsi a Trieste in Corso Italia. Vigilio, inoltre, esegue a Fiume verso il 1940 i lavori di restauro del palazzo Adria per conto della Società Anonima di Sicurtà fra Armatori (S.A.S.A.), che gli affida anche l'incarico di progettare il restauro interno dell'Hotel de la Ville a Trieste (Riva Tre Novembre).
Dopo il ritorno a Grado, nel 1942, Vigilio De Grassi è nominato prima Delegato del podestà ammiraglio e poi Podestà ammiraglio, ma dopo la ritirata dei Tedeschi alla fine della Seconda Guerra, è prelevato dai partigiani e imprigionato a Cervignano. Terminato il conflitto, i fratelli De Grassi, grazie al G.M.A. (Governo Militare Alleato) contribuiscono al risanamento del centro storico gradese, da loro già progettato nel 1930: si eseguono lavori di costruzione di fognatura, rete idrica, restauro di case danneggiate, definizione delle tre principali aree di bonifica (la zona paludosa di San Vito, la Sacca dei Moreri, l'area limitrofa al Canale della Schiusa). Queste operazioni di risanamento sono tuttavia ostacolate da problemi dovuti alle correnti marine in Laguna.
Dagli anni '50 la forte speculazione edilizia perseguita anche nell'isola gradese è avversata da Vigilio, costretto ad accettare continue richieste di modifica al suo Piano regolatore di Grado, compilato nel 1958 insieme all'ing. Tamburini.
L'ultimo periodo di attività dell'architetto è dedicato all'attività archeologica e di restauro: importante ricordare la ricomposizione architettonica dell'imponente monumento funerario del Mausoleo Candia (ora in via Giulia Augusta ad Aquileia, nei pressi del foro) di cui De Grassi cura soprattutto l'anastilosi. Risale al 1964 l'ultimo progetto ritrovato, dedicato al restauro del campanile del Duomo di Grado.
Vigilio De Grassi si spegne nel 1967 a Grado.


Complessi archivistici prodotti:
De Grassi Vigilio (fondo)


Bibliografia:
A. C. MAROCCO, Grassie Vigilio De Grassi, in "Turismo gradese", 7 agosto 2000, p. 5
M. POZZETTO, All'insegna della Wagnerschule. Un progetto per Grado, in "Grado e la Provincia Isontina", n. 3, luglio 1993, pp. 9-13
E. MAROCCO, Il pioniere dell'archeologia subacquea di Grado: Vigilio De Grassi, in "Operazione Julia Felix. Lo scavo subacqueo della nave romana rinvenuta al largo di Grado", Monfalcone, 1994, pp. 71-77
P. PURGA, Vigilio De Grassi e l'epistolario inedito con Giovanni Brusin, in "Archeografo Triestino", serie IV, vol. LXVI (CXIV), Trieste, Graphalt, 2006, pp. 63-128
E. MAROCCO, Vigilio De Grassi, in "Il libro degli ospiti della città di Grado", Grado, 1992
A. C. MAROCCO, I litoriali sfuggenti dei fratelli Placido e Vigilio De Grassi, in "Turismo gradese", 2004, pp. 3-9
F. SCUZ, Ricordando un amico di Aquileia: l'architetto Vigilio De Grassi. in "Aquileia", Udine, 1968, pp. 239-243

Redazione e revisione:
Brumat Elisa, 2011/08/18, prima redazione
Santoboni Paolo, 2011/11/17, revisione
Valentin Paola, 2017/10/13, integrazione successiva


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