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Tabarrini Marco

Pomarance (Pisa) 1818 ago. 30 - Firenze 1898 gen. 14

Politico
Senatore, 1871 -

Intestazioni:
Tabarrini, Marco, politico, patriota, parlamentare, senatore, (Pomarance 1818 - Firenze 1898), SIUSA

Marco Tabarrini, nato a Pomarance (Pisa) il 30 agosto 1818, dopo gli studi secondari presso il collegio dei padri Scolopi di Volterra, frequentò l'Università di Pisa, ove nel 1842 si laureò in giurisprudenza. Dopo la laurea si trasferì a Firenze ed iniziò la pratica dell'avvocatura, avvicinandosi contemporaneamente agli studi storici, anche grazie all'amicizia con Gino Capponi e Gian Piero Viesseux, su incoraggiamento dei quali divenne uno dei primi collaboratori della rivista «Archivio Storico Italiano». Frequentò anche i circoli patriottici toscani, aderendo a quegli ideali di liberalismo moderato che in Toscana ebbero grande fortuna, annoverando tra i propri adepti personalità di grande rilievo come Bettino Ricasoli, Vincenzo e Antonio Salvagnoli, oltre allo stesso Gino Capponi. Collaborò ai giornali patriottici «la Patria» e «il Conciliatore». Partì come volontario, con il grado di capitano, per i campi di battaglia della prima guerra di Indipendenza, ma quasi subito fu richiamato a Firenze dagli amici per le difficoltà politiche causate dal mutato atteggiamento del granduca nei confronti della guerra patriottica. Fu eletto deputato al Consiglio generale toscano, istituito dal granduca poco prima della sua fuga da Firenze. Nel governo provvisorio che si costituì in conseguenza della fuga, il Tabarrini resse il dicastero della Pubblica istruzione. Dopo il ritorno del granduca fu segretario del Consiglio di Stato. Nel 1859, nell'ambito del governo provvisorio che doveva preparare l'annessione della Toscana al regno d'Italia presieduto da Ricasoli, fu di nuovo preposto al dicastero della Pubblica istruzione. Nominato senatore del Regno nel 1871, divenne successivamente segretario e poi vicepresidente del Senato.
Ma il compimento dell'Unità d'Italia significò, oltre alla realizzazione di un sogno e di un progetto politico, anche la fusione del gruppo del liberalismo moderato toscano in una compagine politica più ampia, la Destra storica. Quando questa lasciò il potere alla Sinistra, il Tabarrini, come altri moderati toscani, si chiusero in un atteggiamento di tenace conservatorismo ed attaccamento nostalgico alla tradizione toscana che in breve li condannò all'isolamento politico. Parallelamente all'attività politica ed in stretta connessione con essa, il Tabarrini fu anche attivamente presente in tutte le principali istituzioni culturali, tanto fiorentine (Accademia della Crusca, Società Colombaria, Deputazione di storia patria per la Toscana, di cui fu presidente dal 1876) che a carattere nazionale (Accademia dei Lincei, Istituto storico italiano, di cui fu presidente, Consulta araldica). Morì a Roma il 14 gennaio 1898.
Il Tabarrini fu editore ed illustratore degli scritti di Giuseppe Giusti, Massimo d'Azeglio, Gino Capponi e Bettino Ricasoli. Scrisse inoltre numerosissimi articoli a carattere storico e politico disseminati in vari giornali e pubblicazioni periodiche. Deve però la sua fama soprattutto a questi volumi: "Studi di critica storica", Firenze, 1876 (raccolta di saggi storici già pubblicati su «Archivio Storico Italiano»); "Gino Capponi, i suoi tempi, i suoi studi, i suoi amici", Firenze, 1879; "Vite e ricordi d'Italiani illustri del secolo XIX", Firenze, 1884 (raccolta di commemorazioni fatte all'Accademia della Crusca); "Diario 1859-60", a cura di A. Panella, Firenze, 1959.


Complessi archivistici prodotti:
Tabarrini Marco (fondo)


Bibliografia:
Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina, a cura di E. CAPANNELLI - E. INSABATO, Firenze, Olschki, 1996, pp. 598-600

Redazione e revisione:
Arrighi Vanna, 1996, prima redazione
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, novembre 2011, rielaborazione


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