Estremi cronologici: sec. XX secondo quarto - 2008
Consistenza: 23 scatole di diverse dimensioni, planimetrie e mappe arrotolate non quantificate, 280 fogli da disegno (70 dei quali utilizzati da entrambi i lati recanti disegni e schizzi) contenuti in 2 cassettiere (140 x 100 cm), materiale fotografico contenuto in n. 2 armadi (ca. 7000 fotografie)
Storia archivistica: Il fondo documentale, che comprende anche un piccolo nucleo di lettere appartenute al padre di Pietro Cascella, Tommaso, si è sedimentato nella residenza abituale dell'artista dove lo stesso aveva allestito il proprio atelier; è pervenuto alla seconda moglie e al figlio Jacopo per via ereditaria. La documentazione cartacea e quella fotografica appartenute a Cascella sono tuttora conservate nella stanza di grandi dimensioni adibita a studio dello scultore; nel medesimo luogo si conserva anche parte della raccolta di disegni e schizzi, oggetto di divisione ereditaria e di cui una parte è pervenuta ad altri eredi. A esclusione della corrispondenza e di poche altre carte, il materiale conservatosi è successivo al 1977, in quanto la documentazione precedente riguardante l'attività artistica e la produzione di Cascella è andata dispersa. Nella medesima sede è conservata anche la collezione di bozzetti di molte sculture e opere monumentali dell'artista, un piccolo nucleo dei quali è stato donato al Museo dei Bozzetti di Pietrasanta (Lu)
Descrizione: Il fondo è costituito da circa 1.500 lettere comprese tra i primi anni '40 del Novecento e il 2008, contenute in 5 scatole: nella prima sono conservate circa 120 missive a carattere familiare ricevute principalmente dai genitori e dalla prima moglie Anna Maria Cesarini Sforza tra gli anni '40 e i primi anni '50, mentre nelle altre è raccolta corrispondenza, che a partire dagli anni '50 copre l'intera vita dello scultore e riguarda in particolare i rapporti con artisti, galleristi e critici d’arte, e carteggio legato a progetti e committenze e diverse attività svolte in ambito culturale. Seguono 18 scatole che, a esclusione del fascicolo dedicato alla progettazione dell'opera Monumento a Mazzini risalente agli anni 1966-1968, conservano documentazione a partire dal 1977 in avanti. Le prime due sono denominate "Testi su Pietro", in cui sono stati inseriti gli scritti dello scultore allegati a lettere personali, e "Scritti", contenente note e testi autografi (manoscritti e dattiloscritti) in parte pubblicati, la stesura di molte interviste e una serie di opuscoli, cataloghi di mostre, estratti e altro materiale a stampa recante testi redatti dallo stesso Cascella. Seguono la scatola "Mostre", contenente materiale pertinente all'attività espositiva di cui, nella raccolta fotografica, sono presenti molte immagini relative a inaugurazioni ed eventi, e le due scatole "Lavoro", in cui sono stati raccolti i fascicoli tematici originali riguardanti la produzione artistica e il materiale preparatorio per progetti e interventi scultorei di cui fa parte, tra gli altri, la documentazione di studio da cui Cascella ha tratto ispirazione per il già citato monumento milanese dedicato a Mazzini; nei fascicoli sono conservati anche le lettere d'incarico, la corrispondenza con i committenti e quella relativa alla fornitura dei materiali, alla realizzazione e alla messa in posa delle opere e le carte di tipo amministrativo. A queste va aggiunta la documentazione inserita nella scatola denominata "Residuo scrivania" in cui sono stati raccolti i materiali relativi agli ultimi lavori su cui lo scultore continuava a operare, quali la Fontana delle Religioni per la città di Parma e quella destinata a Forte dei Marmi, la Piazza di Rometta e i nuovi progetti riguardanti Livorno e la Via Francigena. Le scatole denominate "Milano Commissione", contenenti verbali, atti amministrativi e relazioni pertinenti alla Commissione Arredo Urbano del Comune di Milano di cui Cascella viene chiamato a far parte negli anni 2002-2003, "Accademia Belle Arti di Carrara" inerente all'attività svolta nell'anno di presidenza di cui si sono conservate alcune carte istituzionali e l'atto di nomina, "Accademia di San Luca", di cui è membro e presidente, costituita essenzialmente da corrispondenza, e "Convegni e Conferenze", relativa a eventi sia nazionali sia internazionali che lo vedono relatore, testimoniano il ruolo da lui svolto in diversi ambiti della cultura, di cui è attestazione anche la documentazione contenuta nella scatola "Onorificenze". La scatola intitolata "Cose Legali" contiene invece carte a carattere privato relative a contenziosi con alcuni galleristi e ad alcune questioni riguardanti la violazione dei diritti d'autore. Completano la documentazione cartacea una scatola contenente inviti e comunicazioni riguardanti avvenimenti culturali e altri eventi e quattro scatole in cui sono stati raccolti gli articoli, le recensioni e altra documentazione a stampa riguardante la vita e l'opera di Pietro Cascella; a queste se ne aggiunge ancora un'ultima contenente tutto il materiale recuperato nello studiolo dello scultore, e costituito da appunti, lettere, fotografie e cartoline ed altro, in molti casi sporco di colore, polvere di gesso, e altri materiali utilizzati da Cascella per realizzare le sue opere.
A questa ricca documentazione devono essere aggiunte le planimetrie, i disegni e i rilievi, non ordinati e spesso privi di identificazione, utilizzati come materiale preparatorio per i progetti inseriti in contesti urbanistici e per l'ideazione delle opere monumentali e le oltre 7.000 fotografie, essenzialmente in bianco/nero, in gran parte riferibili alle opere scultoree, sia nella loro integrità sia nella sistematica descrizione dei particolari, alla loro installazione e agli eventi inaugurali, che in molti casi costituiscono memoria e testimonianza di luoghi e contesti culturali dell'Italia di fine XX-inizi XXI secolo. Concludono il ricco lascito documentale e artistico di Pietro Cascella i quasi 300 fogli di differenti dimensioni su cui lo scultore ha eseguito schizzi, disegni preparatori e opere grafiche.
Nella prima scatola contenente la corrispondenza familiare di Pietro Cascella sono conservate anche 40 lettere ricevute dal padre Tommaso a firma Yoska Schubert, comprese tra il 1956 ed il 1957
Nella prima scatola contenente la corrispondenza familiare di Pietro Cascella sono conservate anche 40 lettere ricevute dal padre Tommaso a firma Yoska Schubert, comprese tra il 1956 ed il 1957
Ordinamento: La documentazione, sia cartacea sia fotografica, non è ordinata ma è stata in parte accorpata in scatole e cassettiere, alcune delle quali sono state corredate da titolo secondo tipologia e tematiche da Cordelia von den Steinen, moglie di Cascella, in seguito al decesso del marito, la quale ha recuperato anche il materiale di lavoro e la documentazione frammentaria conservata nello studio personale dal marito e ha raccolto la ricca documentazione epistolare di quest'ultimo, priva di ordinamento e dispersa in vari luoghi dell'edificio. Le planimetrie, le mappe e i disegni pertinenti alle varie opere scultoree non sono schedati e mancano di collegamento con i relativi fascicoli
La documentazione è stata prodotta da:
Cascella Pietro
La documentazione è conservata da:
privato
Redazione e revisione:
Macchi Laura, 2020/12, prima redazione
Morotti Laura, 2020/12, revisione
Valgimogli Lorenzo, 2021/01, supervisione della scheda
Modalità di consultazione:
Il fondo Cascella è consultabile previa autorizzazione su presentazione di richiesta motivata

