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Biblioteca civica G. Tartarotti di Rovereto. Manoscritti

collezione / raccolta

Altre denominazioni:
Manoscritti, Utilizzata presso la Biblioteca.

Estremi cronologici: sec. XIII - sec. XX

Consistenza: unità 56000

Storia archivistica: Questa raccolta si è venuta formando sin dalla fondazione della Biblioteca civica di Rovereto (1764).
Il primo nucleo è costituito dagli scritti di Girolamo Tartarotti, dotati di un indice del 1764, e di letterati settecenteschi (fra cui mons. Domenico de Chiusole, Giovan Battista Graser e Francesco Saibante, i manoscritti di casa Vannetti, compresi quelli di Giuseppe Valeriano e Clementino), oltre che da codici e documentazione risalente al XIII secolo. Si tratta di spezzoni di archivi o unità singole.
Fra le donazioni avvenute negli anni Venti e Trenta del Novecento che hanno arricchito la raccolta vanno segnalate quelle relative a nuclei documentari della famiglia Lodron (1922), dei fratelli Zenatti e di Scipio Sighele (1922), della famiglia Salvotti (1924), di Paolo Orsi (1937) e di Alberto Tacchi (1938).
Nel 1923, sotto la direzione di Antonio Rossaro, furono avviate operazioni per la descrizione dell’intero patrimonio. Nel 1927 vennero quindi predisposti gli schedari per autore e topografico.
Le operazioni di catalogazione dei manoscritti, avviate prima dello scoppio della Grande guerra (1914-1918) da Edoardo Benvenuti, furono concluse da Valentino Chiocchetti e Pio Chiusole soltanto negli anni Sessanta. Nel corso della Seconda guerra mondiale le attività per la realizzazione dello schedario a soggetti si erano infatti interrotte e parte dei materiali erano stati trasferiti in altra sede per motivi di sicurezza. La documentazione e i volumi più importanti furono spostati a Cavalese e nel rifugio antiaereo del Castello di Rovereto. I documenti degli archivi privati e comunali furono invece nascosti nel locale caldaia della Biblioteca civica, così da evitare un loro trasferimento Oltralpe. Alla conclusione del conflitto si verificò lo stato dei materiali archivistico-librari: nessun documento andò disperso e la Biblioteca poté riaprire al pubblico il 1° luglio 1946. La mancanza di fondi non permise in seguito l’aggiornamento del patrimonio, ma si procedette con le operazioni di descrizione iniziate da Benvenuti.
Fu quindi realizzato uno schedario cartaceo che permette ai ricercatori di orientarsi nella raccolta; recentemente le schede sono state riversate in un foglio elettronico (Excel), consultabile nel sito web dell’istituzione; in esso è contenuta una descrizione analitica della documentazione. Le acquisizioni recenti sono state schedate con il software Archivi storici del Trentino - AST.
I dati per la redazione della presente scheda sono stati rilevati in occasione del progetto realizzato nel 2020, in collaborazione tra l'Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, volto a promuovere iniziative e strumenti che valorizzino l’attività di censimento e ricerca condotta in archivi pubblici e privati italiani e stranieri, al fine di reperire la corrispondenza da includere nell’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi (qui presente con tre lettere).


Descrizione: Si tratta essenzialmente di manoscritti di natura letteraria, scientifica, occasionale. Significativa è pure la documentazione proveniente da archivi personali, familiari e di pubbliche istituzioni.
Nella raccolta è fortemente rappresentata la cultura roveretana del Settecento; fra gli altri si segnalano scritti e carteggi di:
Girolamo Tartarotti (1706-1761);
Iacopo Tartarotti (1708-1737);
Clementino Vannetti (1754-1795);
Giovanni Battista Graser (1718-1786);
Francesco Antonio Saibanti (1731-1796);
Bianca Laura Saibanti (1723-1797);
Giuseppe Valeriano Vannetti (1719-1764);
Clemente Baroni Cavalcabò (1726-1796);
Adamo Chiusole (1729-1787);
Gregorio Fontana (1735-1803);
Giuseppe Pederzani (1740-1837).
Sono inoltre di particolare interesse i cataloghi manoscritti settecenteschi della neocostituita Biblioteca civica e quelli di alcune biblioteche personali confluite nelle raccolte dell'istituzione cittadina, come pure documentazione varia su Rovereto e la Vallagarina.
Sono presenti infine manoscritti di:
Antonio Rosmini (1797-1855);
Fortunato Zeni (1819-1879), naturalista;
Valeriano Malfatti (1850-1931), politico;
Riccardo Zandonai (1883-1944);
Antonio Rossaro (1883-1952);
Gustavo Chiesa (1858-1927), cultore di storia locale;
Giovanni Coslop (1880-1912), poeta dialettale;
Guido Chiesa (1898-1979), autore di teatro dialettale;
Alverio Raffaelli (1900-1977), scrittore;
Alessandro Cucagna (1917-1987), geografo e cartografo.

Ordinamento: È stato applicato un ordinamento per autore dei manoscritti.

Informazioni sulla numerazione: Ogni unità ha una propria segnatura archivistica e collocazione, sulla base di una catalogazione analitica.

Strumenti di ricerca:
Biblioteca civica G. Tartarotti. Manoscritti. Catalogo nuove accessioni
Biblioteca civica G. Tartarotti. Manoscritti. Catalogo per intestazioni
Biblioteca civica G. Tartarotti. Manoscritti. Catalogo per soggetti

Siti web:
Edizione Nazionale Epistolario Alcide De Gasperi - Nel portale viene pubblicata la corrispondenza di e a Alcide De Gasperi censita nel presente complesso archivistico; ciascuna immagine è affiancata da informazioni di contesto, abstract e relativa trascrizione.

Strumenti di ricerca interni al fondo: Si segnalano in particolare: «Indice della Biblioteca Tartarotti Girolamo cavato dall’inventario formato prima dalla Confraternita dei SS. Rocco e Sebastiano, detta di Loreto, ed esteso dal signor Andrea Saverio Bridi nel 1764. N.B. Questi libri vennero comperati dalla Città di Rovereto nel gennaio 1764 coi quali la città fondava la sua Biblioteca civica pubblica», nel quale sono elencati i volumi in ordine alfabetico e in appendice sono segnalati i manoscritti raccolti dal Tartarotti; schedario cartaceo e inventari per autori e topografici prodotti durante la formazione del fondo (1927), ora non più aggiornati.

La documentazione è stata prodotta da:
Biblioteca civica G. Tartarotti di Rovereto

La documentazione è conservata da:
Comune di Rovereto. Biblioteca civica G. Tartarotti


Bibliografia:
G. M. BALDI, La biblioteca civica Girolamo Tartarotti di Rovereto. Contributo per una storia, in «Atti della Accademia roveretana degli Agiati. A, Classe di scienze umane, lettere ed arti», s. 7 (1994), 4, 41-170
E. BENVENUTI, I manoscritti della biblioteca civica di Rovereto descritti, Rovereto (TN), Tipografia roveretana, 1908-1909

Redazione e revisione:
Malfatti Stefano, 2020/10/15, prima redazione
Perotto Vera, 2020/10/15, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, SIUSA nazionale, 2020/10/26, supervisione della scheda


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