Sede: Canepina (Viterbo)
Date di esistenza: sec. XII -
Intestazioni:
Comune di Canepina, Canepina (Viterbo), sec. XII -, SIUSA
Canepina, il cui nome va certamente riferito alla locale coltivazione della canapa, è citata già nel 1154 con la definizione di castello. Amministrata dal Comune di Viterbo dal 1170 al 1332, passò poi alla Santa Sede quindi agli Anguillara (1527) ed ai Farnese che lo inclusero nel ducato di Castro. In seguito alla distruzione e incameramento di Castro dal 1649 Canepina rimase sempre alle dirette dipendenze della Chiesa. Durante la parentesi del dominio francese il comune fu ascritto dapprima al dipartimento del Cimino, cantone di Vetralla (1798-1799) per passare poi al dipartimento del Tevere, circondario di Viterbo, cantone di Vignanello (1809-1815).
Con la Restaurazione e la riforma del 1816 Canepina entrò a far parte della delegazione di Viterbo, distretto di Viterbo, come podesteria soggetta dapprima al governo di Vignanello, poi dal 1827, a quello di Viterbo. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1870, Canepina appartenne alla provincia di Roma fino al 1927 anno in cui passò alla neoistituita provincia di Viterbo.
Oggi Canepina, insieme con altri sette paesi dei Monti Cimini, è inserita nella Comunità Montana dei Cimini, istituto creato nel 1973, con sede a Ronciglione, allo scopo di salvaguardare e valorizzare il ricchissimo patrimonio di castagneti della zona
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Canepina (fondo)
Stato civile del Comune di Canepina (fondo)
Bibliografia:
E. BOAGA, Padre Angelo Menicucci di Canepina (1562-1630), Roma, 1980
Studi e documenti per la storia di Canepina, a cura di Q. GALLI, Canepina, Comune di Canepina, 1990
Redazione e revisione:
Barbafieri Adriana, 2005/09/18, revisione

