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Ruffi Gianni

fondo

Estremi cronologici: 1962 -

Consistenza: Biblioteca: 21 ripiani; manifesti e disegni: 4 ripiani; oggetti-opera e installazioni di varie dimensioni: 200 unità ca.; carteggi e ritagli di giornale: 11 cassetti; cataloghi di Gianni Ruffi: 3 scatoloni; diapositive (dal 1964 ad oggi): 16 astucci da 100 diapositive e 1 cassetto; riproduzioni delle immagini delle opere in formato cartaceo con informazioni sui materiali, datazioni e riferimenti bibliografici: 3 quadernoni ad anelli (etichettati e ordinati cronologicamente dal 1965 ad oggi); cataloghi ed inviti: 5 faldoni (etichettati con la dicitura "cataloghi/inviti" e ordinati cronologicamente dal 1962 al 2000); fotografie opere: 35 faldoni (etichettati con la dicitura "foto opere" e ordinati cronologicamente dal 1965 ad oggi); diario dell'attività di Gianni Ruffi, redatto dalla moglie Maria Luisa Corridi, in cui sono riportati giorno per giorno gli incontri, i premi e le mostre che hanno coinvolto l'artista dal 1966 ad oggi: 3 quaderni; corrispondenza elettronica dal 1998 tramite un indirizzo @hotmail.it (non organizzata in cartelle/sottocartelle se non quelle generiche di posta inviata/posta ricevuta).

Storia archivistica: La documentazione relativa all'attività di Gianni Ruffi comincia a sedimentarsi agli inizi degli anni Sessanta del Novecento in Piazzetta Romana a Pistoia, sede del primo studio dell'artista condiviso con gli artisti Roberto Barni e Adolfo Natalini. In seguito, dal 1967 al 1973, viene conservata nella casa-studio in via del Can Bianco, sempre a Pistoia, per poi essere trasferita a Serravalle Pistoiese (PT), dove l'artista dal 1973 vive e lavora fino ad oggi e dove è custodita la maggior parte della documentazione. Si segnala inoltre che, agli inizi degli anni Settanta, Ruffi apre uno studio a Pistoia, in una zona liminare al centro, che poi viene trasferito nel 2000 in altra sede limitrofa. Attualmente, in quest'ultimo studio si trovano un centinaio di opere e installazioni dell'artista, 8 scatoloni con i suoi cataloghi, 50 copie ca. di libri d'artista e 1 pc, gestito dal figlio, dove sono organizzate in cartelle le immagini relative alle mostre e all'attività dell'artista e l'elenco in formato digitale delle opere redatto da Maria Luisa Corridi.

Descrizione: Il fondo è costituito da materiali eterogenei, che documentano la poliedrica attività artistica di Gianni Ruffi dagli anni Sessanta del Novecento ad oggi, tra cui una vasta biblioteca che raccoglie per la maggior parte cataloghi e saggi d'arte, le sue opere, i manifesti, le diapositive, le fotografie e una consistente raccolta non organizzata di lettere e ritagli di giornali collocata in cassetti. Vi sono inoltre un elenco delle opere di Ruffi redatto dalla moglie Maria Luisa Corridi e alcuni quaderni di vario formato dove sono appuntati a mano i riferimenti delle opere e i momenti salienti dell'attività dell'artista.

Ordinamento: Parziale, cronologico per anni (solo le riproduzioni delle immagini delle opere in formato cartaceo, i cataloghi e gli inviti e le fotografie delle opere sono ordinati cronologicamente ed etichettati sul supporto).

Strumenti di ricerca:
Gianni Ruffi. Elenco delle opere

La documentazione è stata prodotta da:
Ruffi Gianni

La documentazione è conservata da:
privato


Bibliografia:
Nausica Bertellotti, "A lyrical-ironical constructor. Gianni Ruffi, una declinazione della Pop Art nel contesto pistoiese", tesi di laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Pisa, relatore Maria Patti, a.a. 2016-2017

Redazione e revisione:
Castelli Anna, 2018/10, prima redazione
Morotti Laura, 2018/10, revisione
Senzacornice (Alessandra Acocella-Caterina Toschi), 2018/10, revisione
Valgimogli Lorenzo, 2019/03, supervisione della scheda

Modalità di consultazione:
Su appuntamento.


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