Luogo: Orvieto (Terni)
sec. XVI inizio - sec. XVII fine
Intestazioni:
Cartari, Orvieto (Terni), sec. XVI inizio - sec. XVII fine, SIUSA
I Cartari si imparentarono con i Cohelli di Civitella d'Agliano nel 1571, attraverso il matrimonio di Giulio Cohelli e Giuditta Cartari, dai quali nacque Giacomo.
Giuditta apparteneva a uno dei due rami principali in cui si era divisa la famiglia Cartari, quello orvietano; l'altro, invece, rappresentato da Flaminio e dai suoi discendenti, aveva indirizzato la propria attività tra Bologna e Roma, esercitando le professioni legali e prestando servizio presso l'amministrazione pontificia. Questa differenziazione di attività e gli incarichi romani avevano procurato alla famiglia l'ingresso nel ceto patrizio a Orvieto, ottenuto nel 1563.
Nel 1588 il ramo della famiglia Cohelli-Cartari decise di avvalersi del diritto di cittadinanza orvietana e di trasferirsi in città; vi stabilì la residenza e fece registrare i propri beni nel catasto cittadino.
Successivamente i Cartari si imparentarono anche con i Febei, a loro volta legati con i Cohelli.
Il 21 aprile 1667 Giulio Teodorico Febei sposò Maria Virginia Cartari, ultima dei figli di Carlo, che rimase poi unica erede del padre, morto senza testamento.
Nella famiglia Cartari si segnala Carlo (1614-1697), nato a Bologna da Giulivo, a sua volta discendente per linea materna dai Febei, e Laura Beccoli di Gubbio, parente di Vincenzo Armanni; Carlo sposò Maria Maddalena Marabottini, legame, questo, che spiega in parte la fitta corrispondenza intrattenuta con il nobile erudito orvietano Filidio Marabottini. Addottoratosi in legge, Carlo ricoprì gli incarichi di vice prefetto dell'Archivio di Castel Sant'Angelo e di avvocato concistoriale (1642). Fu autore di opere di erudizione storica e genealogica, come era in uso nel periodo, compilate con cura e metodica raccolta di notizie, e si distinse per il suo impegno nel riordino di archivi e biblioteche, tra cui la biblioteca dell'arcivescovo Francesco Maria Piccolomini Febei e quella di Altieri. Morì nel 1697 all'età di 84 anni.
Soggetti produttori:
Cohelli, collegato, 1571 -
Febei, collegato, 1667 -
Complessi archivistici prodotti:
Cartari-Cohelli-Febei, famiglia (fondo)
Bibliografia:
E. IRACE, Libri di famiglia in età moderna: i Memoriali Alvi a Todi, Cartari e Coelli a Orvieto, in "Bollettino dell'Istituto storico-artistico orvietano, L-LVII, 1994-2001 (2002), pp. 433-451
O. FILIPPINI, Memoria familiare e scritture d'archivio. Carlo Cartari nella Roma del Seicento", estratto da "Mélanges de l'Ecole française de Rome Italie et Méditerranée", 118-1 (2006)
O. FILIPPINI, Sì per servizio della Sede Apostolica come per cautela di lui stesso. L'offizio d'archivista per Carlo Cartari prefetto dell'Archivio papale di Castel Sant'Angelo nel XVII secolo, estratto da "Offices, écrit et papauté", 2007 (Collection de l'Ecole française de Rome, 386).
O. FILIPPINI, Conservare e scrivere. Carlo Cartari, archivista nella Roma dei Papi del XVII secolo, estratto da Conservación, reproducción y edición. Modelos y perspectivas de futuro. VII Congreso Internacional de Historia de la Cultura Escrita. Sección 1a, Alcalá de Henares, 2004, (Letras de Alcalá, 1), 154 - 164
De 'casa' en 'Casa'. Orden archivístico y orden bibliotecario, entre prestigio y fama, en la Roma del Seiscientos. ¿Un 'cuerpo sin alma'?" estratto da "Cuadernos de Historia Moderna", 30 (2005), 151 - 182
Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2010/08/02, revisione
Sargentini Cristiana, 2010/05/28, prima redazione

