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Martelli Carlo

Prato 1806 - Firenze 1861 lug. 30

Ingegnere

Intestazioni:
Martelli, Carlo, ingegnere, (Prato 1806 - Firenze 1861), SIUSA

Pratese di nascita ha studiato a Firenze dove ha risieduto stabilmente dal 1838 fino alla morte, salvo che per alcune interruzioni durante le quali il lavoro di ingegnere lo ha portato a spostarsi in vari luoghi della Toscana, come Fivizzano, Peccioli, Volterra, Pisa. Carlo Martelli si è occupato dei primi progetti di costruzione di vie ferrate nella Toscana Granducale (nel «Giornale agrario toscano» di Vieusseux pubblicò alcuni interventi in merito a quale tragitto scegliere per la costruzione della ferrovia che doveva collegare Firenze a Livorno), di agricoltura e di bonifiche (nella sua scarna bibliografia si possono trovare titoli come "L'agricoltura, l'industria e le saline volterrane", 1843, "La Maremma toscana", 1846, "Società promotrice il bonificamento della palude di Fucecchio", memoria idraulica-economica dell'ingegnere Carlo Martelli, 1850). Ma non ha limitato alla professione il campo dei suoi interessi personali, allargandoli a un mondo più vasto di relazioni culturali. A cominciare dalle amicizie che ha coltivato, frequentando innanzitutto il cenacolo che ruotava intorno a Giovan Pietro Vieusseux (nel cui archivio storico si conserva un piccolo carteggio indirizzato a Martelli dal fondatore dell'omonimo Gabinetto di lettura) e conoscendo personaggi come Giuseppe Giusti, Raffaello Lambruschini, Giuseppe Mazzoni, Silvio Pellico, Pietro Thouar, Atto Vannucci. Da questi nomi si deduce quale fosse la sua inclinazione politica, fu infatti animato da sentimenti liberali e patriottici, tanto che fu coinvolto, anche se non è chiaro in che forma e misura, nei moti toscani del 1831. Nel 1838 si sposa con Ernesta Mocenni (da cui si separerà legalmente nel 1859) nipote di Quirina Mocenni Magiotti, la "Donna Gentile" di foscoliana memoria. Quirina, rimasta orfana, era cresciuta presso la famiglia della zia e per questa via Carlo Martelli era venuto in possesso degli autografi di Ugo Foscolo, di cui promosse la stampa della prima edizione del carme delle "Grazie" (Le Monnier, 1848). Dal matrimonio nacque, nel 1839, il figlio Diego (Diegoleone), critico d'arte, studioso degli impressionisti, frequentatore del circolo del "Caffè Michelangiolo" di Firenze e "amico dei Macchiaioli", a cui diede sostegno e ospitalità nella grande tenuta intorno a Castiglioncello ereditata dal padre nel 1861. I "Ricordi della mia prima età" di Diego, cioè le memorie della sua infanzia (in parte pubblicate da Baccio M. Bacci nel 1952), rappresentano uno dei pochi documenti sulla vita del padre, vi si rievoca l'ambiente ricco di sollecitazioni che si respirava nella casa dei genitori, in via Teatina a Firenze, o a Capannoli nella villa di campagna, con le visite degli amici di famiglia e le discussioni politiche. Il testo di Diego Martelli è conservato nell'omonimo fondo della Biblioteca Marucelliana, tra le cui carte si trova anche un manoscritto di Carlo intitolato "Ricordi della mia vita". Alla Marucelliana si trova anche la biblioteca fiorentina del Foscolo, insieme a una miscellanea di altre carte foscoliane. I più importanti documenti foscoliani (tra cui i manoscritti delle "Grazie") erano però stati venduti da Diego nel 1884 alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, tra gli autografi del poeta veneziano si trovano anche i carteggi intrattenuti da Carlo e Quirina con editori, studiosi, ammiratori di Ugo Foscolo (si veda la quarta parte del "Catalogo dei manoscritti foscoliani già proprietà Martelli della R. Biblioteca Nazionale di Firenze", a cura di Giuseppe Chiarini, Roma, 1885).

Soggetti produttori:
Martelli Diego, successore

Complessi archivistici prodotti:
Vannucci Atto (collezione / raccolta)


Bibliografia:
"La carte Vannucci nell'Archivio contemporaneo del Gabinetto G.P. Vieusseux", inventario e regesti a cura di Caterina Del Vivo, Firenze, Giunta Regionale Toscana - La Nuova Italia, 1986, p. xvi-xix, passim.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 28 gennaio 2010, prima redazione


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