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Confraternita del Santissimo Sacramento in Beata Vergine Maria di Camerano

Sede: Camerano (Ancona)
Date di esistenza: 1562 - 2005

Intestazioni:
Confraternita del Santissimo Sacramento in Beata Vergine Maria, Camerano (Ancona), 1562 ante - 2005, SIUSA

La Confraternita del Santissimo Sacramento di Camerano ha conseguito personalità giuridica civile con R.D. del 14/02/1935 ed è stata estinta con decreto del Ministero dell'Interno n. 421, in data 08/09/2005.
Secondo le Costituzioni del 1922, la Confraternita del SS. Sacramento venne istituita a Camerano anteriormente al 1562, anno dei primi capitoli, aggregata a quella romana di S. Maria sopra Minerva con diploma del 1620/03/26.
Lo scopo era di promuovere il culto speciale a Gesù sacramento, l'esercizio delle opere di carità scambievole e di suffragare le anime dei fratelli defunti. Tutti potevano entrare a farne parte, presentando una supplica al governatore, accolta dal consiglio direttivo. Ogni iscritto rimaneva in prova un anno, se la sua condotta era irreprensibile veniva iscritto definitivamente.
I fratelli erano suddivisi in due classi: esercenti ed aggregati.
Gli esercenti avevano un'età superiore agli anni 18, indossavano nelle funzioni religiose l'abito: una camicia di tela bianca con cingolo bianco e rocchetto di lana o seta rossa e cappuccio di tela bianca; gli esercenti indossavano solo un distintivo sul braccio sinistro, un bracciale di seta rossa.
Chi non partecipava alle funzioni e processioni e non aveva una buona condotta veniva ammonito, poi espulso.
Gli incarichi della Confraternita erano quelli del governatore, del deputato assistente ecclesiastico, il parroco, dei due priori, del cancelliere o segretario, del depositario o cassiere.
Il governatore veniva eletto dall'assemblea dei fratelli esercenti, doveva saper leggere e scrivere, durava in carica tre anni. A lui era affidata l'esecuzione regolare della Confraternita: delle deliberazioni dell'assemblea e di quelle del Consiglio direttivo.
I due priori venivano scelti fra i fratelli esercenti, coadiuvavano il governatore nelle sue attribuzioni, vigilavano sul buon andamento della Confraternita, avevano voto consultivo e deliberativo nel Consiglio direttivo e sostituivano il governatore per ordine di anzianità.
Il parroco aveva diritto di veto ed aveva voto consultivo e deliberativo.
Due consiglieri erano eletti fra gli aggregati.
Il Consiglio direttivo eleggeva, fra i confratelli che sapevano leggere e scrivere, un cancelliere o segretario, un depositario o cassiere.
A partire dalla festa dell'Epifania di ogni anno si teneva l'assemblea generale dei confratelli, in cui si dava conto delle opere caritative realizzate, delle entrate e delle uscite. Ogni adunanza era legale quando erano presenti almeno 25 confratelli, il deputato ecclesiastico ed un altro membro del Consiglio. In seconda convocazione la seduta era valida qualunque fosse il numero dei presenti.
L'assemblea dei fratelli eleggeva, ogni anno, due persone incaricate di rivedere il consuntivo della Confraternita.
Alla Confraternita del Santissimo Sacramento si unì, nel 1596, la Confraternita della Madonna della Misericordia del luogo. Con il passare del tempo, come si rileva in un documento d'archivio che ripercorre la storia delle Confraternite ("Platea ed inventario della Insigne Collegiata e Capitolo della Terra di Camerano [...]", 1789), cadde in disuso il titolo di Madonna della Misericordia. La Confraternita si estinse nel 2005 con il titolo di Santissimo Sacramento.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Soggetti produttori:
Confraternita della Madonna della Misericordia in Beata Vergine Maria di Camerano, collegato

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita del Santissimo Sacramento in Beata Vergine Maria di Camerano (complesso di fondi / superfondo)


Fonti:
"1789 Platea ed inventario della Insigne Parrocchial Collegiata e Capitolo della Terra di Camerano Diocesi d'Ancona, copia autentica di cui consegnasi alla Cancelleria vescovile in quest'anno del Signore Millesettecento Ottantanove sotto lì 29 novembre, essendo vescovo di d[ett]a Città l'E[minentissi]mo Sig[no]r Cardinale Vincenzo Ranuzzi"

Bibliografia:
"Camerano nei secoli", a cura di F. TOCCACELI, Ancona, 1983

Redazione e revisione:
Palma Maria, 2010, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2009/12/08, prima redazione


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