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Comune di Città di Castello

fondo

Estremi cronologici: 1178 - 1968

Consistenza: Unità 4366: regg. 1051, fascc. 242, bb. 584, voll. 383, manifesti 211, unità 1895

Storia archivistica: Negli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia l’amministrazione comunale di Città di Castello si trovò a dover affrontare il problema della tenuta dei propri archivi; quello cosiddetto "vecchio", ereditato dall’epoca preunitaria, e quello che si andava formando all’interno dei nuovi uffici costituitisi con il Regno d’Italia, "l'archivio nuovo". Le criticità nel risolvere la questione derivavano anche dalla mancanza di locali idonei alla conservazione. Fino al 1900 venne utilizzato sia per la produzione postunitaria che, retroattivamente, per quella preunitaria, un titolario di classificazione elaborato dall’archivista comunale Enea Pedoni, mentre per la serie del Diplomatico, costituita dalle pergamene e dalle carte più antiche, venne elaborato un diverso sistema. A partire, poi, dal 1901 fu adottato il Titolario Astengo, indicato con circolare del Ministero dell’interno del 1897. Tuttavia la gestione dell’archivio comunale non funzionò correttamente fino agli anni Ottanta del Novecento, anche a causa di vari trasferimenti del materiale in depositi temporanei, in attesa dell’attuale sistemazione definitiva presso la Biblioteca comunale in palazzo Vitelli a San Giacomo, dove si trova, però, soltanto parte della documentazione.
Nel 1986 la Soprintendenza archivistica per l’Umbria effettuò un censimento della documentazione e furono avviati i primi interventi di riordino. Quindi, a partire dal 2003 e con stralci successivi fino al 2018, grazie alla legge 37/1990 della Regione Umbria, sono stati finanziati lavori di riordino e inventariazione a cura degli archivisti Lorenzo Arcaleni e Claudia Carini. Per la redazione della scheda SIUSA sono stati utilizzati gli inventari delle singole serie della sezione preunitaria e di quella preunitaria realizzati a conclusione di tali lavori e conservati presso la Biblioteca comunale di Città di Castello e le informazioni riportate nel portale Umbria Cultura nelle pagine dedicate agli archivi storici, alle voci "Archivio storico comunale postunitario di Città di Castello" e "Archivio storico comunale preunitario di Città di Castello".

Descrizione: Si conserva la documentazione prodotta dal Comune di Città di Castello in epoca preunitaria e postunitaria.

Ordinamento: Individuazione delle sezioni preunitaria e postunitaria e, all'interno di ciascuna, delle serie e sottoserie.

Informazioni sulla numerazione: Numerazione parziale.

Siti web:
Statuti comunali umbri - La Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria ha realizzato un progetto di digitalizzazione di oltre 300 statuti comunali umbri, che vanno dal XIII al XIX secolo, le cui immagini sono consultabili per mezzo di un software dedicato.

La documentazione è stata prodotta da:
Comune di Città di Castello

La documentazione è conservata da:
Comune di Città di Castello. Servizio Biblioteca Archivi


Bibliografia:
L. ARCALENI, L'Archivio comunale di Città di Castello dal 1860 ad oggi, in «Pagine altotiberine», 39 (2009), 109 - 134
Item statuimus et ordinamus...La digitalizzazione degli statuti comunali umbri per la salvaguardia e la valorizzazione, a cura di EMMA BIANCHI, in collaborazione con ALESSANDRO BIANCHI, con introduzione di FRANCO CARDINI, Perugia, Fabrizio Fabbri, 2021
Repertorio degli statuti comunali umbri, a cura di P. BIANCIARDI, M. G. NICO OTTAVIANI, Spoleto, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 1992, 92-102; 242

Redazione e revisione:
Robustelli Giovanna, 2023/10/15, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2023/11/02, revisione

Modalità di consultazione:
Su richiesta.


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