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Gourevich Calza Raissa

Odessa (Ucraina) 1897 - Roma 1979

Attrice
Archeologa
Collezionista

Intestazioni:
Gourevich Calza, Raissa, attrice, archeologa, collezionista, (Odessa 1897 - Roma 1979), SIUSA

Raissa Gourevitch nacque ad Odessa nel 1897. Figlia di Samuel Gourevitch, facoltoso proprietario terriero di origine ucraina, trascorse gran parte della giovinezza tra Pietroburgo e le tenute paterne in Polonia; durante gli anni della rivoluzione visse nella tenuta finlandese a Tervus, presso il lago Ladoga. Nel 1918 sposò George Krol, regista teatrale russo che morì solo 4 anni dopo; in quell'epoca Raissa esercitò la professione di attrice e ballerina. Si recò in Italia nel 1920 e visse con il padre a Torino. Agli inizi degli anni Venti, recitando a Roma come protagonista nella tragedia "La morte di Niobe", conobbe Giorgio De Chirico, che divenne suo secondo marito e con il quale si trasferì in Francia, dove la coppia prese casa a Parigi. Qui Raissa studiò archeologia alla Sorbonne e fu allieva di Charles Picard. Posò ripetutamente per De Chirico (è lei la donna ritratta nel quadro del 1927, "L'ésprit de domination") nel periodo in cui il pittore trasse ispirazione artistica dai reperti dell'antica Grecia, oggetto di studio della giovane moglie. Il matrimonio finì nel 1930, quando Raissa, lasciata da De Chirico per un'altra donna, si trasferì a Roma, dove iniziò un periodo di totale dedizione agli studi archeologici. Nella capitale rimase definitivamente fino agli ultimi anni di vita; il suo terzo marito fu Guido Calza, sovrintendente alle antichità di Ostia, che Raissa affiancò come assistente dando dimostrazione di grande competenza nello studio di reperti antichi, particolarmente nel settore della scultura romana di epoca imperiale. Ebbe contatti con studiosi come Giovanni Becatti, Ranuccio Bianchi Bandinelli ed Andrea Carandini. Curò la redazione dei cataloghi del Museo Ostiense, della Collezione di oggetti antichi della Galleria Borghese e di altre raccolte di antichità; pubblicò inoltre una serie di articoli sull'iconografia e la ritrattistica romana di età imperiale, apparsi su "Rivista d'arte antica e moderna", "Bollettino d'Arte", "Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia". Morì nel 1979. Tra gli scritti e volumi curati da Raissa Calza segnaliamo: "Museo ostiense", Roma 1947; "Museo e Galleria Borghese. Collezione degli oggetti antichi"; Roma 1957; "Ostia", Roma 1965; (con M. Floriani Squarciapino) "Museo ostiense", Roma 1962; "Ritratti greci e romani fino al 160 circa d. C"., Roma 1964 (Scavi di Ostia, volume 5, parte 1a); "Iconografia romana imperiale. Da Carausio a Giuliano (287-363 d. C.)", Roma 1972; "Antichità di Villa Doria Pamphilij", Roma 1977; "Ritratti romani dal 160 circa alla meta del 3° secolo d. C.", Roma 1978 (Scavi di Ostia, volume 9, parte 2a).

Complessi archivistici prodotti:
Gourevich Calza Raissa (fondo)


Bibliografia:
D. Grassi Oloms, "Un ricordo di Raissa", Roma, 1987

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Mazzolai Daniele, 2009/11, prima redazione
Morotti Laura, 2009/11, rielaborazione


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