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Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario in Sant'Ippolito martire in Sappanico

Sede: Ancona
Date di esistenza: 1611 - 2004

Intestazioni:
Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario in Sant'Ippolito martire in Sappanico, Ancona, 1611 - 2004, SIUSA

La Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario di Sappanico ha conseguito personalità giuridica civile con R.D. del 14/02/1935 ed è stata estinta con decreto del Ministero dell'Interno n. 420 del 31/12/2004.
Nella bolla istitutiva del 1611 viene nominata soltanto la Confraternita del Rosario, eretta nella chiesa parrocchiale. Aveva un proprio statuto, che confermava il suo scopo spirituale: la preghiera, il decoro delle sacre funzioni. Per far parte della confraternita era necessario presentare una supplica al governatore pro tempore o al parroco, accolta a maggioranza dei voti. Non erano ammessi i forestieri e le persone di età superiore ai 60 anni. Una volta ammessi, si riceveva l'abito, un sacco ed il "rocchetto", e si veniva vestiti con una cerimonia religiosa. I confratelli pagavano, ogni anno, nel giorno della candelora (2 febbraio) o nel giorno della festa della Vittoria (ottobre), la quota di baiocchi 30, le consorelle quella di baiocchi 7 e mezzo. Il governatore, con il consenso del parroco, chiamava i fratelli alle adunanze, valide se presente 1/3 dei fratelli esercitanti. Chi non vi partecipava doveva pagare un'ammenda, non inferiore ad un bolognino.
I consiglieri, in numero di sei, venivano nominati dal governatore, parroco e priori, la 3^ domenica di novembre e rimanevano in carica un anno. Erano consultati dal governatore per questioni importanti, prima che queste venissero discusse nelle varie sedute. Diversi erano gli incarichi assegnati: governatore, priori (due), cappellano, segretario, depositario, avvisatori.
Il governatore veniva estratto a sorte da un apposito bussolo nella 3^ domenica di dicembre, durava in carica un anno, così come i due priori, che rimanevano in carica sei mesi ciascuno.
Il governatore estraeva a sorte da un bussolo due deputati agli incanti e due deputati alla revisione contabile, cui erano sottoposti il depositario e i montisti.
Gli avvisatori avevano il compito di avvisare i fratelli per la partecipazione alle adunanze ed in occasione della morte degli iscritti.
Venivano eletti o riconfermati, a maggioranza dei voti, il depositario, il segretario o cancelliere ed il cappellano. Gli incarichi di depositario e di segretario non potevano essere esercitati dalla stessa persona per cinque anni consecutivi. Erano estratti da un apposito bussolo 24 deputati alla bara, che si avvicendavano, ogni 4 mesi, otto alla volta. Venivano nominati dal governatore, consiglieri e priori due questuanti, incarico che non era assegnato alle donne. Si potevano eleggere quattro persone con l'incarico di mazziere, paciere ed infermiere, duravano in carica un anno, sei mesi i primi due, gli altri due nei sei mesi successivi.
La Confraternita gestiva un Monte frumentario, manteneva a proprie spese i due altari del SS. Sacramento e del Rosario, presenti nella chiesa parrocchiale.
Erano celebrate la festa del SS. Sacramento e la festa del Rosario, detta anche festa della Vittoria, la 1^ domenica di ottobre. In suffragio dei fratelli defunti si dovevano celebrare tre messe al mese, una messa al mese in onore del SS. Sacramento e dieci messe nel giorno di S. Pietro martire.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Soggetti produttori:
Monte frumentario della Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario in Sant'Ippolito martire in Sappanico, dipendente

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario in Sant'Ippolito martire in Sappanico di Ancona (complesso di fondi / superfondo)


Redazione e revisione:
Palma Maria, 2010, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2009/11/07, prima redazione


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