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Teatro sociale di Crema

fondo

Estremi cronologici: sec. XVII - 1937

Consistenza: Unità 1775: fascc. 1775 in bb. 56

Storia archivistica: La storia dell'archivio del Teatro Sociale è strettamente legata, in particolare per i primi anni, a quella dell'archivio comunale. Per tutto il Seicento l'amministrazione teatrale fu affidata ad amministratori pubblici (provveditori e deputati al teatro). Tuttavia l'archivio del Teatro non si fuse con l'archivio comunale ma continuò ad esistere con una relativa autonomia: registri e filze di documenti relativi alla gestione del teatro erano conservati anch'essi presso l'archivio comunale ma con un proprio ordinamento, rivelato dalla documentazione. A causa della conservazione dei due archivi nei medesimi locali porta a supporre che il saccheggio avvenuto nel 1799, che portò alla quasi completa dispersione dell'archivio municipale, abbia comportato anche la perdita di molto materiale relativo al teatro.
A partire dal 1823, in conseguenza del nuovo piano amministrativo, la corrispondenza del teatro venne registrata in apposito protocollo e conservata in un archivio separato rispetto a quello del comune custodito dal cancelliere, che era pure responsabile dell'accesso alle carte su richiesta degli amministratori del teatro. Successivamente, il "Piano disciplinare economico del teatro della Regia Città di Crema" (Archivio del Teatro sociale, b. 3, fasc. 80), redatto nel 1842 da un'apposita commissione, stabilì tra l'altro la nomina da parte della Società dei Palchettisti del Teatro di un proprio cancelliere, a cui era affidato il compito di conservare le carte dell'archivio, registrate in un apposito protocollo. Nel dicembre 1845 gli atti d'archivio del Teatro furono spostati in un locale attiguo alla sala del ridotto (b. 33, fasc. 1152). Non si hanno altre notizie circa le vicende dell'archivio fino agli anni 1980-1981 quando fu compilato un inventario sommario dattiloscritto a cura dello storico cremasco Mario Perolini.
Il complesso archivistico è stato ordinato e inventariato nel 2012. Nel 2016 è stato oggetto di censimento da parte della Società storica Cremasca nell'ambito di un progetto generale di una prima rilevazione complessiva e sommaria delle fonti documentarie prodotte da soggetti esistenti ed attivi nella città di Crema.

Descrizione: Nel corso dell'ordinamento e inventariazione del 2012, sono stati riuniti in un unico strumento di corredo tre corpi documentari. Il corpus principale è costituito da carte precedentemente racchiuse in 51 buste in tela e cartone che comprendono documentazione a partire dall'anno 1804 sino all'anno di cessazione dell'ente nel 1937. Ad esso va aggiunta la serie pressoché continuativa e piuttosto corposa di manifesti e locandine, precedentemente conservati presso il Museo civico ma chiaramente di pertinenza dell'archivio del Comune; completano la terna gli atti (in complesso due buste di materiale) precedentemente conservati entro l'archivio comunale che appartengono al periodo storico immediatamente antecedente quello testimoniato dal corpus principale (con un limitato arco di sovrapposizione temporale), situandosi tra il 1681 e il 1823.

Ordinamento: In seguito all'intervento di riordino concluso nel 2012 il fondo è stato organizzato in due sezioni: Parte antica e Parte moderna.

Informazioni sulla numerazione: numerazione delle unità progressiva da 1 a 1775 per l'intero fondo

Strumenti di ricerca:
Francesca Berardi, Giampiero Carotti, Teatro sociale di Crema. Inventario sec. XVII-1937

La documentazione è stata prodotta da:
Teatro sociale di Crema

La documentazione è conservata da:
Comune di Crema. Biblioteca comunale


Redazione e revisione:
Citerio Lucia, 2016/12/05, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara, 2017/12/29, supervisione della scheda


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