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Spadolini Giovanni

Firenze 1925 giu. 21 - Roma 1994 ago. 4

Giornalista e storico, 1948 - 1994
Storico carriera attiva, 1951 - 1972
Professore universitario (carriera attiva), 1951 - 1972
Politico, 1972 - 1994
Professore di storia contemporanea all'Università di Firenze
Direttore de Il Resto del carlino
Direttore del Corriere della sera
Direttore della "Nuova Antologia", 1978 -
Socio nazionale dei Lincei
Senatore per il Partito repubblicano italiano (dal 1991 senatore a vita),
Ministro fondatore del Ministero per i beni culturali e ambientali
Ministro della Pubblica Istruzione
Segretario nazionale del PRI
Presidente del Consiglio
Ministro della Difesa
Presidente del Senato

Intestazioni:
Spadolini, Giovanni, politico, giornalista, storico, (Firenze 1925 - Roma 1994), SIUSA

Giovanni Spadolini nasce a Firenze il 21 giugno 1925 e muore a Roma il 4 agosto 1994. Nel novembre 1947 si laurea in giurisprudenza nell'ateneo fiorentino e intraprende subito un'intensa attività giornalistica. Nel 1948 inizia a collaborare a "Il Messaggero" e l'anno successivo a "Il Mondo" di Mario Pannunzio, il periodico più importante del secondo dopoguerra. Giornalismo, ricerca storica, politica: sono le tre direzioni allae quali Spadolini ha rivolto nell'arco della vita la sua prodigiosa attività. Il giornalista. A 29 anni assume la direzione del quotidiano «Il Resto del Carlino», tenuta per quattordici anni fra il 1955 e il 1968, lasciata da Spadolini quando è chiamato a dirigere il «Corriere delle Sera», fra il 1968 e il 1972. È poi la volta della collaborazione fissa a «La Stampa» di Torino, durata fino alla morte. E nel frattempo, fin dalla metà degli anni Cinquanta, ha diretto e animato la rivista culturale «Nuova Antologia», uno dei più antichi periodici europei, nata a Firenze nel 1866. Direzione che avrebbe lasciato solo con la scomparsa, nell'estate del 1994. Lo storico e il docente universitario. Nel 1950 Spadolini è incaricato dell'insegnamento di Storia Moderna II alla Facoltà di Scienze politiche di Firenze, titolare di quella che diverrà dieci anni più tardi la prima cattedra in Italia di Storia contemporanea. I suoi filoni di indagine e di ricerca storiografica sono i rapporti fra Stato e Chiesa, le vicende dei partiti e dei movimenti politici, la revisione del Risorgimento, la storia di Firenze e della Toscana nel contesto italiano ed europeo. Fra politica e cultura. Nel marzo 1972 Spadolini entra direttamente nella vita politico-parlamentare e viene eletto senatore a Milano, come indipendente nelle file del Partito repubblicano italiano. Soltanto due anni più tardi è chiamato da Aldo Moro a far parte del suo governo come Ministro e fondatore del Ministero per i beni culturali e ambientali. Dopo questa importante esperienza nel 1979 è Ministro della pubblica istruzione e, pochi mesi dopo, scomparso Ugo La Malfa, è eletto segretario nazionale del Partito repubblicano, a cui darà un'impostazione dinamica e moderna. L'esperienza più eclatante di Spadolini politico avvenne nel 1981 allorché il presidente della Repubblica Sandro Pertini lo chiamerà a formare il primo governo laico, cioè non guidato da un esponente della Democrazia Cristiana, dalla proclamazione della Repubblica in poi. Nei successivi governi presieduti da Bettino Craxi, Spadolini è ministro della Difesa (1983). Nel 1987 viene eletto a larghissima maggioranza presidente del Senato, la seconda carica istituzionale dello Stato, ricoperta con continuità fino all'aprile 1994, poche settimane prima della sua morte. Spadolini aveva istituito nel 1980 la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, nominandola erede universale di tutti i suoi beni. Oggi la Fondazione assicura la puntuale uscita della «Nuova Antologia» ogni trimestre, mette a disposizione del pubblico la sua ricchissima biblioteca (di cui si sta completando l'informatizzazione), promuove pubblicazioni e assegna borse di studio, oltre a organizzare convegni e mostre documentarie e artistiche. Proprio per i suoi straordinari meriti culturali, Spadolini fu nominato senatore a vita il 2 maggio 1991 dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per "aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico, letterario e sociale". E' stato inoltre accademico dei Lincei, ha presieduto l'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano (dal 1976 fino alla morte), la Giunta centrale degli studi storici, l'Istituto italiano di studi storici di Benedetto Croce, la Società toscana per la storia del Risorgimento.

Per saperne di più:
Fondazione Spadolini Nuova Antologia
Senato dela Sepubblica - Giovanni Spadolini

Complessi archivistici prodotti:
Spadolini Giovanni (fondo)


Bibliografia:
C. Ceccuti, "Giovanni Spadolini", Roma, La Navicella, 1992

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Ceri Piccarda, 2009/10, prima redazione
Ceri Piccarda, 2019/06, integrazione successiva
Esposito Elisabetta, 2019/06, integrazione successiva
Forasiepi Silvia, integrazione successiva
Morotti Laura, 2019/06, revisione
Zanfarino Gabriella, 2019/06, integrazione successiva


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