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Comune di Crema

fondo

Estremi cronologici: 1360 - 1890

Consistenza: Unità 11118: fascc. e regg. 10865, pergamene 253

Storia archivistica: Nel corso del XIX secolo l'archivio comunale di Crema era organizzato sulla base di uno schema di classificazione suddiviso in 33 categorie definite 'rubriche' (Affitti, Alloggi, Annona, Bilanci preventivi, Bilanci consuntivi, Carceri, Carte dotali, Casermaggio, Censo, Certificati, Coscrizione, Culto e beneficenza, Disposizioni d'ordine, Elezioni de' municipali, Elezioni di consiglieri, Fazioni militari, Fiere e mercati, Finanza, Gendarmeria e carabinieri, Guardia nazionale, Impiegati, Istruzione pubblica, Misti, Notturna illuminazione, Polizia, Registro civile, Riparazioni, Ruoli, Sanità, Scienze ed arti, Sicurezza, Spese diverse, Strade) , ripartite al loro interno in fascicoli numerati progressivamente da un minimo di 48 ad un massimo di 142.
Tale schema classificatorio, creato dall'archivista comunale Giacomo Visconti, restò in uso fino al 1890 quando la Giunta municipale decise di incaricare il bibliotecario Luigi Magnani di redigere un titolario più moderno e funzionale rispetto alle mutate esigenze dell'ente. Il nuovo titolario, organizzato in 16 categorie (Affari generali, Acque, Agricoltura industria e commercio, Beneficenza, Biblioteca, Elezioni, Finanze, Gestione del patrimonio, Giustizia e culto, Istruzione pubblica, Militari, Sanità e annona, Sicurezza pubblica e spettacoli pubblici, Stato civile ed anagrafe, Strade piazze e giardini pubblici, Uffici), suddivise al loro interno in 'titoli subalterni', venne approvato dalla Giunta municipale il 23 novembre 1891.
Nel 1892 venne dato incarico al segretario comunale Ermanno Cazzaniga di riorganizzare tutto l'archivio sulla base del nuovo schema di classificazione. Nel corso dei lavori, durati fino al settembre del 1894, Cazzaniga semplificò la struttura del titolario riducendo il numero dei titoli subalterni, redigendo una rubrica dei fascicoli più semplice e inserendo un ulteriore titolo dominante - Contabilità, imposte e tasse - portando così il numero definitivo delle categorie a diciassette.
Contestualmente il bibliotecario Magnani fu incaricato di individuare e selezionare "gli atti che a suo giudizio fossero di interesse storico, e perciò meritevoli di conservazione". Il Magnani creò così un fondo separato, comprendente pergamene e documenti cartacei dal XIV al XIX secolo, che rimase a lungo presso il comune e venne trasferito in biblioteca nel 1940. Si formalizzò così la separazione delle carte dell'archivio storico comunale in due tronconi, che da quel momento in poi vennero considerati e trattati come archivi distinti.
Le due parti, conservate la prima presso la Biblioteca comunale fin dal 1940, la seconda presso gli uffici municipali fino al 2015, anno in cui è stata anch'essa trasportata presso la Biblioteca, sono state oggetto di due distinti interventi di ordinamento e inventariazione agli inizi del XXI sec.
Nel 2016 il complesso è stato censito dalla Società storica Cremasca nell'ambito di un progetto generale di una prima rilevazione complessiva e sommaria delle fonti documentarie prodotte da soggetti esistenti ed attivi nella città di Crema.


Descrizione: L'archivio è composto di due parti distinte, frutto della separazione avvenuta alla fine del sec. XIX, da allora trattate come fondi distinti, denominati Parte prima e Parte seconda e coincidenti rispettivamente alla "parte antica" e alla "parte moderna" dell'archivio storico comunale.

Strumenti di ricerca:
Francesca Berardi, Giampiero Carotti, Comune di Crema. 1361 - 1890
Nicola Lecis, Francesca Savulla, Comune di Crema. 1661 - 1962

La documentazione è stata prodotta da:
Comune di Crema

La documentazione è conservata da:
Comune di Crema. Biblioteca comunale


Redazione e revisione:
Citerio Lucia, 2016/11/20, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara, 2017/12/29, revisione


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