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Parrocchia di S. Maria della carità in Grancetta di Chiaravalle

Sede: Chiaravalle (Ancona)
Date di esistenza: sec. XVII -

Intestazioni:
Parrocchia di S. Maria della carità in Grancetta, Chiaravalle (Ancona), sec. XVII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Parrocchia di S. Maria della pietà in Grancetta di Chiaravalle, 1800-1850 circa

La parrocchia di Grancetta sorge in una zona collinare non molto distante da Chiaravalle, il comune di appartenenza. In questo luogo i monaci cistercensi, che avevano una abazia a Chiaravalle, vi costruirono una grancia per conservare le derrate e vi edificarono una casa, come dimora per il monaco addetto alla loro conservazione.
Nei giorni festivi i monaci vi celebravano le messe e con il passare del tempo permisero che un sacerdote vi risiedesse in modo stabile. Gli abitanti desideravano che a Grancetta si istituisse una parrocchia e che il sacerdote fosse nominato parroco. Essi garantirono il suo sostentamento pagando, ogni anno, le decime a grano e a mosto, come da istrumento rogato dal notaio Bartolomeo Fabbri l’8 settembre 1664.
Era stata creata la parrocchia, "nullius diocesis", poiché si trovava sotto la giurisdizione dell’abate commendatario dei monaci di Chiaravalle, cui apparteneva la nomina del parroco e l'obbligo delle spese per il culto, mentre al parroco era consentito di poter seminare e raccogliere il frumento nel terreno della Commenda.
Con la bolla emanata dal pontefice Clemente XIV il 4 settembre 1771, il parroco divenne Rettore perpetuo della chiesa parrocchiale di Grancetta, che passò sotto la giurisdizione del vescovo della diocesi di Ancona. Furono aumentate le decime ed allargata la parrocchia.
Precedentemente il parroco non riceveva la bolla di investitura ma una semplice patente "ad tempus et etiam sine causa" poteva essere rimosso da suo incarico.
La prima chiesa parrocchiale fu eretta nell'anno 1652 con il titolo di S. Maria della pietà o carità; il titolo di "S. Maria della pietà" compare nei libri parrocchiali e negli Stati delle anime dal 1800 al 1850 circa, successivamente la parrocchia viene indicata con il titolo di "S. Maria della carità". La chiesa fu ampliata e restaurata nel 1736 dal cardinale Neri Corsini, abate commendatario. Venne ricostruita dalle fondamenta con l'aggiunta della casa parrocchiale nel 1784. La chiesa aveva tre navate, una centrale e due laterali, abbellite da altari con quadri. In particolare il mantenimento dell'altare con il SS. Crocifisso spettava alla Pia unione del sangue prezioso di Cristo. L'altare con il quadro di S. Barbara veniva mantenuto dalla Confraternita del SS. Sacramento per la cera necessaria nelle funzioni festive ed in occasione di funzioni straordinarie.


Condizione giuridica:
enti di culto

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di Santa Maria della Carità in Grancetta di Chiaravalle (fondo)


Redazione e revisione:
Ferri Sonia, 2009, revisione
Palma Maria, 2010, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2009/09/17, prima redazione


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