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Ghislieri

Luogo: Jesi (Ancona)
sec. X - sec. XX

conti dal 1457, marchesi di Villa della Torre dal 1744 per concessione di Benedetto XIV, patrizi romani dal 1766, nobili di Jesi per aggregazione del 1768, nobili di Camerino per i discendenti di Antonio e aggregazione del 1857.

Intestazioni:
Ghislieri, conti, marchesi, Jesi (Ancona), sec. X - sec. XX, SIUSA

Altre denominazioni:
Ghislieri Marazzi, sec. XX -

La famiglia Ghislieri detta anche Ghisilieri o Ghisleri, ha avuto origine da un certo Ghisliero di Costantinopoli, il quale seguì San Petronio fino a Bologna. Da lui discendono i Ghislieri, una delle più antiche e nobili famiglie della città. A seguito delle lotte tra guelfi e ghibellini i Ghislieri, guelfi, vennero cacciati da Bologna e diedero origine a diversi rami familiari, tra i quali quello piemontese da cui nacque Antonio Michele Ghislieri, il futuro Pio V.
Il ramo marchigiano è attestato in Osimo fin dal sec. X; risulta infatti un Ysilerio che ebbe la concessione dei feudi di Massa d'Osimo nel 958 e un Ghislerio vescovo di Osimo nel 1037. Di qui nel sec. XIII si trasferirono a Jesi, dove la famiglia è sempre stata una delle più illustri e rilevanti, con un ruolo di primo piano nella vita politica e amministrativa del luogo. Molti suoi esponenti hanno ricoperto incarichi e uffici prestigiosi, non solo a Jesi, ma in molte città d'Italia. Nella famiglia sono anche annoverati 2 beati: Gabriele (1492) e Buonaparte (1267). Tra i vari esponenti si ricordano Alessandro, ultimo gonfaloniere di Jesi e Balì di Malta, morto nel 1862.
La famiglia ha diversi titoli; risultano infatti nobili di Jesi per aggregazione del 1768, nobili di Camerino per i discendenti di Antonio e aggregazione del 1857, conti dal 1457, marchesi di Villa della Torre per concessione pontificia del 1744, patrizi romani dal 1766. La sua solidità economica nonché il prestigio rimasero inalterati sino alla seconda metà dell'Ottocento; nel XX secolo tutti i componenti della famiglia godevano del patriziato romano, ma è anche in questo secolo che i Ghislieri si estinguono nella linea maschile con Luigi Filippo di Antonio, che lasciò erede del nome e del titolo il nipote Luigi Pio Marazzi di Ludovico, che aveva sposato Anna Ghislieri.
I Marazzi, originari di Crema, sono anch'essi di antica origine; il casato viene fatto risalire a un capostipite di nome Pasino che viveva a Crema nel XV secolo. La famiglia è stata tra le più importanti della città. Antonio (1493) fu uno dei provveditori per la costruzione della Basilica di Santa Maria della Croce nel 1490. Molti altri Marazzi furono, in vari anni, provveditori di Crema. Giovanni Paolo fu creato conte nel 1710 dal Duca di Parma.
Altre parentele illustri hanno caratterizzato la famiglia, tra le quali quella con la famiglia piemontese dei conti Galvagni di Bubbio, che risultano feudatari di Bubbio tra il sec. XVIII e il XIX. I Galvagni erano conti di Cassinasco e signori di Bubbio. Altri legami ebbero con i Solimani di Montefalcone di Fermo, i Ferretti di Ancona, i Castiglioni di Cingoli (Sanzia Ghislieri era la madre di papa Pio VIII Castiglioni), i Marcelli Flori di Jesi.


Albero genealogico:
Presenti diversi alberi all'interno dell'archivio, uno dei quali è pubblicato a pagina 2 dell'inventario del 2011.

Complessi archivistici prodotti:
Ghislieri, famiglia (fondo)


Bibliografia:
Archivio Ghislieri: inventario, a cura di E. CONVERSAZIONI, s.l. 2011
A. SQUARTI PERLA, Titoli e nobiltà nelle Marche, Acquaviva Picena 2002
A. CANALETTI GAUDENTI, Documenti inediti su Pio V Ghislieri, Roma, Tipografia Ditta F.lli Pallotta, 1920

Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2017/02/20, supervisione della scheda
Zega Valentina, 2009/02/02, prima redazione


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