Teramo 1908 feb. 15 - Firenze 1964 nov. 26
Insegnante: università
Scrittore
Traduttore
Saggista
Intestazioni:
Natoli, Glauco, insegnante: università, scrittore, traduttore, saggista, (Teramo 1908 - Firenze 1964), SIUSA
Di famiglia e tradizioni messinesi, seppure teramano di nascita, viene comunemente associato alla "brigata" di "Vento a Tindari", la poesia di Salvatore Quasimodo sospesa tra sogno e nostalgia per la Sicilia. Come francesista si forma all'Università di Roma sotto la guida di Pietro Paolo Trompeo. Gli anni del soggiorno romano sono importanti anche per la frequentazione di Enrico Falqui, un punto di riferimento per molti giovani scrittori, della capitale e non solo, in quegli anni. Studente e poi insegnante ma ancor prima scrittore e critico militante, come ha scritto Giovanni Macchia ha fatto da cerniera tra il mondo accademico e quello della letteratura più aggiornata, contribuendo ad avvicinare questi due ambienti allora tra loro lontanissimi. Aveva infatti esordito giovanissimo in giornali come la «Gazzetta di Messina» o in riviste come «Circoli», ha poi continuato a pubblicare saggi, poesie e racconti su testate come «La cultura», «La Fiera letteraria», «Solaria». Una sua poesia aveva vinto nel 1933 il premio "Libero Andreotti" bandito dalla Tavolata dell'"Antico Fattore" di Firenze e la sua prima raccolta, "Risveglio ed altri versi", vide la luce l'anno dopo fregiandosi di questo titolo. Una seconda raccolta di versi intitolata "Poesia" apparve di nuovo a Firenze nel 1939, questa volta per i tipi di Parenti. Già in Francia, come lettore di italiano, dal 1933, i legami con l'Italia rimasero stretti soprattutto con il gruppo di letterati del capoluogo toscano, il cui valore ideale sarà elaborato nel mito di una vera e propria patria di elezione, fino a che non vi risiedette stabilmente a partire dall'inizio degli anni '50. La sua carriera accademica era iniziata a Strasburgo nel 1933 per poi proseguire nelle Università di Rennes e Parigi e in Francia trascorse gli anni della guerra e dell'occupazione. Il ponte gettato verso questo paese, il dialogo che ha saputo costruire tra la cultura italiana e quella francese, è sicuramente la migliore eredità che ha lasciato e la fama di traduttore e di eccellente "comparatista" che si era guadagnato non è certo immotivata. Tra gli autori su cui più si è concentrato il suo lavoro di ricerca il primo nome da fare - un simbolo di per sé di interscambio culturale - è sicuramente quello di Stendhal (argomento su cui si era laureato e aveva pubblicato la sua prima monografia: "Stendhal. Saggio biografico-critico", Bari, Laterza, 1936), accanto a quelli di Montaigne, Proust e Gide. Altri titoli che testimoniano questo lavoro di mediazione sono l'antologia "Poètes italiens contemporains" (Parigi, 1936) e le monografie sugli "Scrittori francesi" (Firenze, La Nuova Italia, 1950) e "Figure e problemi della cultura francese" (Messina-Firenze, D'Anna, 1956). Tornato in Italia per ricoprire la cattedra di Lingua e letteratura francese all'Università di Pisa fu quindi trasferito all'Università di Firenze, prima alla facoltà di Magistero e poi a quella di Lettere. Negli anni fiorentini si segnalano, tra le sue varie attività, l'intensa collaborazione al bilenchiano «Nuovo corriere». Dopo la prematura scomparsa il ricordo di Natoli è stato alimentato da una antologia postuma di suoi scritti, "Marcel Proust e altri saggi" (Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1968), pubblicata con una prefazione di Giovanni Macchia e una bibliografia a cura del caro amico Carlo Cordié.
Complessi archivistici prodotti:
Natoli Glauco (fondo)
Bibliografia:
Glauco Natoli, "Marcel Proust e altri saggi", Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1968.
"Incontro su Glauco Natoli" di Marino Raicich, Gianfranco Contini, Carlo Cordié, Giovanni Nencioni, registrazioni dell'incontro su Glauco Natoli tenuto il 4 maggio 1983 presso il Gabinetto Vieusseux, «Antologia Vieusseux», a. 19 (luglio-sett. 1983) n° 3, p. 29-41.
Lionello Sozzi, "Glauco Natoli" (sub voce), "Dizionario biografico degli italiani", Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, vol. 77 (2012), p. 885. (Glauco Natoli - Dizionario biografico)
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 1 luglio 2010, revisione
Manghetti Gloria, 1996, prima redazione
Morotti Laura, 2008, revisione
Spaccasassi Ambra, 20 ottobre 2020, integrazione successiva

