Napoli 1897 gen. 17 - Roma 1981 ott. 5
Scrittrice
Giornalista
Intestazioni:
Marghieri, Clotilde, scrittrice, giornalista, (Napoli 1897 - Roma 1981), SIUSA
Altre denominazioni:
Betocchi Marghieri Clotilde
Clotilde Betocchi nasce a Napoli il 17 gennaio 1897, e dopo avervi trascorso la prima giovinezza studia per sei anni nel Collegio delle Montalve alla Quiete di Firenze. Tornata a Napoli, prosegue gli studi prendendo lezioni private, e in breve tempo conosce Gino Marghieri, con cui si sposa nel 1920. La parentesi fiorentina però aveva lasciato il segno nella vita della giovane Clotilde, soprattutto perché aveva avuto modo di stringervi forti amicizie: tra queste assume un particolare rilievo quella con Pellegrina Rosselli, che a Napoli nel 1926 permette a Clotilde di conoscere Bernard Berenson, con cui intraprende un fitto rapporto epistolare. Nei primi anni Trenta comincia a scrivere, pubblicando racconti e novelle nelle riviste napoletane per signore «Modella» e «Modellina» e, dietro suggerimento dell'amico Bernard Berenson, su «Il Mattino illustrato», «Il Gazzettino», «Il Giornale di Brescia» e «Il Corriere di Napoli»; seguono poi elzeviri su vari quotidiani a carattere nazionale, tra cui «Il Corriere della Sera», «Il Mondo», «Il Mattino», «La Nazione». Lasciata l'abitazione napoletana per la campagna, si trasferisce alle pendici del Vesuvio, presso Torre del Greco. Dal 1939, per motivi connessi con l'educazione dei suoi due figli, si trasferisce a Roma, alternando i soggiorni nella Capitale con i ritorni nella villa campana a cui dovrà rinunziare nel 1963. Il suo primo libro, "Vita in villa", esce nel 1960 (nuova ed. Avagliano, 2004) accompagnato da una lettera di G.B. Angioletti. Segue "Le educande di Poggio Gherardo" (1963), che vince in quello stesso anno il Premio Telese e il Premio Spoleto, mentre la nuova edizione Vallecchi intitolata "Le educande" (1972) si aggiudica il Premio Novaro. Il successivo romanzo "Il segno sul braccio" del 1970 ottiene il Premio Villa San Giovanni. Nel 1974 esce il romanzo epistolare "Amati enigmi", ispirato alla corrispondenza con Luigi Baldacci, a cui viene assegnato il Premio Viareggio. Clotilde Marghieri si spegne a Roma nel 1981, e nello stesso anno esce il volume "Specchio doppio (1927-1955)", che reca un'ampia selezione del carteggio intercorso con Bernard Berenson. Negli anni successivi si aggiungono due significative edizioni, ossia il volume unico "Trilogia" (1982) che raccoglie le prime tre opere di Clotilde Marghieri, e infine la pubblicazione postuma di due suoi scritti nel volume "Lento cammino alle lettere. Conferenza letta al Circolo della stampa di Napoli - Caccia piccola. Commedia inedita in tre atti" (1991).
Complessi archivistici prodotti:
Marghieri Clotilde (fondo)
Bibliografia:
Bernard Berenson, Clotilde Marghieri, "Lo specchio doppio. Carteggio 1927-1955", traduzione di Margherita Guidacci e Clotilde Marghieri, Milano, Rusconi, 1981.
Clotide Marghieri, "Trilogia", prefazione di Natalino Sapegno, Milano, Rusconi, 1982.
Mariarosa Olivieri, "Tra libertà e solitudine. Saggi su letteratura e giornalismo femminile: Matilde Serao, Sibilla Aleramo, Clotilde Marghieri", Pisa, Edizioni dell'Ateneo, 1990, p. 49-61.
Clotilde Marghieri, "Lento cammino alle lettere. Conferenza letta al Circolo della stampa di Napoli - Caccia piccola. Commedia inedita in tre atti", prefazione di Francesca Sanvitale, Roma, Biblioteca del Vascello, 1991.
Clotilde Marghieri, "Amati enigmi", cura e introduzione di Margherita Ghilardi, con uno scritto di Luigi Baldacci, Cava de' Tirreni, Avagliano, 2001.
Enzo Golino, "Le due patrie di Clotilde", «Antologia Vieusseux», a. 7 n.s. (sett.-dic. 2001) n° 21, p. 139-146.
Laura Melosi, "Profili di donne, dai fondi dell'archivio contemporaneo, Gabinetto G.P. Vieusseux", Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, Università degli Studi di Firenze, 2001, p. 73-78.
Clotilde Marghieri, "Vita in villa", a cura di Margherita Ghilardi, Cava de' Tirreni, Avagliano, 2004.
"Scritture femminili in Toscana. Voci per un autodizionario", introduzione e cura di Ernestina Pellegrini, postfazione di Pietro Clemente, Firenze, Le Lettere, 2006, p. 230-232.
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Manghetti Gloria, 1996, prima redazione
Morotti Laura, 2008, revisione
Spaccasassi Ambra, 27 dicembre 2019, rielaborazione

