architetto, 1933 - 1992
ingegnere, 1933 - 1992
Intestazioni:
Gualandi, Francesco, architetto, (Bologna 1895 - Bologna 1992)
Francesco Gualandi nacque a Bologna il 12 marzo 1895, figlio di Giuseppe e Adele Ehrenfreund, nipote dell'ingegnere Francesco Gualandi. Sposò Maria Pia Melloni. Conseguì il diploma di laurea in ingegneria civile presso la Scuola d'applicazione per gli ingegneri e architetti di Bologna e nel 1933 s'iscrisse all'albo degli architetti. Partecipò al primo conflitto mondiale con il grado di sottotenente di complemento dell'Arma di artiglieria, meritando la medaglia istituita a ricordo della guerra 1915-1918.
Raccogliendo l'eredità del padre, mentre era presidente dell'Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute di Bologna, ne ristrutturò le sedi di Firenze e di Bologna e completò insieme con lui quella di Giulianova (Teramo).
Collaborò con il padre Giuseppe, sviluppando progetti già in corso di attuazione, quali le opere di costruzione del Santuario di S. Maria Adolorata di Castelpetroso (Isernia), della chiesa di S. Nicolò a Calcara, Crespellano (Bologna), della chiesa di Cristo Re in località Le Tombe a Zola Predosa (Bologna) e la sistemazione del piazzale della basilica di S. Luca a Bologna.
Francesco si dedicò soprattutto all'architettura sacra, divenendo non solo consulente tecnico della Curia arcivescovile di Bologna, ma anche membro della Commissione diocesana arte sacra di Bologna, consigliere direttivo della sezione tecnica dell'Ufficio diocesano nuove chiese di Bologna, membro della Commissione per gli accertamenti dei dissesti statici nella basilica di S. Francesco in Bologna e azionista della Società per la casa di Dio in Bologna.
Importante fu anche l'attività svolta in qualità di perito di parte e di consulente tecnico per il Tribunale civile di Bologna.
Nel contempo, rivestì il ruolo di presidente della Società immobiliare "I Viti" di Ravenna, di amministratore delegato della Società immobiliare per azioni carpense di Carpi (Modena) e della Società anonima acquisto stabili conduzione immobili di Bologna; fu consigliere delegato della Società Petronia di Bologna e presidente del Consiglio d'amministrazione della Società anonima Labor di Bologna. Anche a livello comunale rivestì importanti incarichi: partecipò, infatti, alla Commissione consultiva edilizia del Comune di Bologna, al Comitato comunale riparazioni edilizie di Bologna, alla Commissione per la conduzione dello stabile in via del Porto n. 11/2 a Bologna in seno all'Ente comunale di assistenza (ECA), fu membro dell'Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Bologna, del Consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Bologna e fu presidente dell'Ordine degli ingegneri dal 1966 al 1968.
Tra le opere da lui realizzate, meritano di essere ricordati i seminari diocesani di Ravenna, Forlì e Faenza, l'ospizio di S. Teresa del Bambin Gesù a Ravenna, l'orfanotrofio di S. Luca di Bologna, le chiese di S. Maria Goretti di Bologna, di S. Pantaleone a Castiglione di Ravenna, di S. Michele a Sant'Angelo di Gatteo, l'ospizio di S. Anna a Bologna e decine di altre chiese riparate o ricostruite in seguito ai bombardamenti bellici.
Morì a Bologna il 29 agosto 1992.
Importante fu anche l'attività svolta in qualità di perito di parte e di consulente tecnico per il Tribunale civile di Bologna.
Nel contempo, rivestì il ruolo di presidente della Società immobiliare "I Viti" di Ravenna, di amministratore delegato della Società immobiliare per azioni carpense di Carpi (Modena) e della Società anonima acquisto stabili conduzione immobili di Bologna; fu consigliere delegato della Società Petronia di Bologna e presidente del Consiglio d'amministrazione della Società anonima Labor di Bologna. Anche a livello comunale rivestì importanti incarichi: partecipò, infatti, alla Commissione consultiva edilizia del Comune di Bologna, al Comitato comunale riparazioni edilizie di Bologna, alla Commissione per la conduzione dello stabile in via del Porto n. 11/2 a Bologna in seno all'Ente comunale di assistenza (ECA), fu membro dell'Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Bologna, del Consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Bologna e fu presidente dell'Ordine degli ingegneri dal 1966 al 1968.
Tra le opere da lui realizzate, meritano di essere ricordati i seminari diocesani di Ravenna, Forlì e Faenza, l'ospizio di S. Teresa del Bambin Gesù a Ravenna, l'orfanotrofio di S. Luca di Bologna, le chiese di S. Maria Goretti di Bologna, di S. Pantaleone a Castiglione di Ravenna, di S. Michele a Sant'Angelo di Gatteo, l'ospizio di S. Anna a Bologna e decine di altre chiese riparate o ricostruite in seguito ai bombardamenti bellici.
Morì a Bologna il 29 agosto 1992.
Soggetti produttori:
Gualandi Francesco, collegato
Gualandi Giuseppe, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Gualandi, architetti e ingegneri (fondo)
Redazione e revisione:
Caniatti Giovanna, 2020/11/08, supervisione della scheda
Pagani Jessica, 2020/08/18, revisione

