Date di esistenza: 1660 -
Intestazioni:
Confraternita delle Anime del Purgatorio sotto il titolo della Santissima Trinità di Gallipoli, Gallipoli (Lecce), 1660 -, SIUSA
Confraternita delle Anime di Gallipoli, Gallipoli (Lecce), 1660 - 1665, SIUSA
Reale Congrega delle Anime di Gallipoli, Gallipoli (Lecce), 1778 -, SIUSA
Altre denominazioni:
Confraternita delle Anime di Gallipoli, 1660 - 1665
Reale Congrega delle Anime di Gallipoli, 1778 -
La Confraternita ottenne il beneplacito e l'assenso alla fondazione da parte di Giovanni Montoya de Cardona, vescovo di Gallipoli, nell'aprile del 1660, in occasione della Santa Visita; in tale circostanza veniva riconfermato anche il possesso della cappella delle Anime del Purgatorio sita nella chiesa cattedrale nella navata di San Sebastiano, sebbene le prime testimonianze della presenza della Confraternita risalgano al 1639, ad opera dei fratelli Francesco ed Angelo Candeto. Il primo priore, Andrea Pirelli, si adoperò per ottenere l'aggregazione all'Arciconfraternita della Buona Morte e Orazione in Roma, accolta il 2 luglio 1661. Il medesimo ottenne il 30 novembre 1662 il Regio assenso dal re Filippo IV, mediante il quale si concedeva alla confraternita di riunirsi nella chiesa terranea di S. Angelo appartenente alla Congregazione dei Nobili, di elevare il numero dei confratelli da 33 a 40 e il permesso di questuare ogni lunedì in città e nel territorio per il suffragio dei defunti. Tale privilegio fu riconfermato il 30 dicembre 1768 e perfezionato il 25 aprile 1778 da re Ferdinando IV di Borbone, valendo alla confraternita l'attributo "reale". Nel 1665 furono approvate da monsignor Montoya le Regole della Congrega riguardanti le pratiche di pietà, l'elezione del priore ed assistenti, l'ammissione dei fratelli effettivi, oblati e devoti ed il buon governo del sodalizio, scritte nel 1663 dal sacerdote Matteo Cuti, priore della confraternita. Nel 1672 iniziarono i lavori per la costruzione della Chiesa della Confraternita intitolata alla Santissima Trinità e alle Anime Sante del Purgatorio che si protrassero fino al 1680. Nel 1685 monsignor Perez, vescovo di Gallipoli, elesse Santa Teresa seconda Protettrice della confraternita, già devota a S. Maria di Daliano. Le consorelle furono ammesse alla congrega solo dopo l'approvazione della delibera del 10 settembre 1703.
La confraternita era costituita da nobili della città, ai quali si aggiunsero in seguito professionisti, commercianti e proprietari e aveva esclusivo scopo di culto, sostenendosi grazie alle elemosine dei devoti e alle quote degli associati. I confratelli erano tenuti a far celebrare messe in suffragio dei defunti, a provvedere alle spese per le esequie degli stessi, ad intervenire alle processioni maggiori e a quelle straordinarie, alla Adorazione della Croce il Venerdì Santo e di prestare al vescovo e ai suoi successori l'Obbedienza nel giorno di S. Agata con l'offerta della candela.
L'abito confraternale si componeva di un sacco di color cinerino con la mozzetta dello stesso colore, che recava come insegna una testa di morto; attualmente il sacco e il cappuccio sono di colore rosso con mozzetta di colore cinerino completata da "macchetta" che raffigura il Padre Eterno e le Anime del Purgatorio.
La confraternita è afferente alla diocesi di Nardò - Gallipoli.
L'abito confraternale si componeva di un sacco di color cinerino con la mozzetta dello stesso colore, che recava come insegna una testa di morto; attualmente il sacco e il cappuccio sono di colore rosso con mozzetta di colore cinerino completata da "macchetta" che raffigura il Padre Eterno e le Anime del Purgatorio.
La confraternita è afferente alla diocesi di Nardò - Gallipoli.
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Confraternita delle Anime del Purgatorio sotto il titolo della Santissima Trinità di Gallipoli (fondo)
Bibliografia:
Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della Città di Gallipoli, Napoli, R. Miranda, 1836, 390 - 402
Antonio Barbino, Le Confraternite della diocesi di Gallipoli dal 1500 al 1900, in Le Confraternite pugliesi in età moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989, a cura di L. Bertoldi Lenoci, Fasano, Schena editore, 1990, 977 - 997
Elio Pindinelli - Mario Cazzato, Civitas confraternalis. Le Confraternite a Gallipoli in età barocca, Galatina, Mario Congedo editore, 1997
Elio Pindinelli, La Congregazione e Chiesa delle Anime in Gallipoli, in Nuovi Orientamenti, XIII/76 (ott. 1982), 23 - 24
Luisa Cosi, Giardini stellati e cieli fioriti. Tradizione sacra e produzione musicale a Gallipoli dal XVI al XIX secolo, Gallipoli, Conte editore, 1993, 135 - 183
Redazione e revisione:
D'Angella Rosanna, 2008/06/26, prima redazione
D'Angella Rosanna, 2015/07/13, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2008/06/26, supervisione della scheda
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/13, supervisione della scheda

