Date di esistenza: sec. XIV - 1870
Intestazioni:
Comune di San Pietro di Bestazzo, San Pietro di Bestazzo (Milano), sec. XIV - 1870, SIUSA
Negli "Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346" San Pietro Bestazzo risulta incluso nella pieve di Corbetta e viene elencato tra le località cui spetta la manutenzione della "strata dal Naviglio" come "el locho da San Pedro a Bestazo" (Compartizione delle fagie 1346).
Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo San Pietro Bestazzo risulta ancora compreso nella medesima pieve (Estimo di Carlo V, Ducato di Milano, cart. 13).
Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune contava circa 80 anime, comprese quelle della cascina Fagnanino ad esso fiscalmente aggregato, ed era regolato dal solo console: eletto annualmente a pubblico incanto dal "popolo" - secondo la comune prassi che attribuiva l'incarico al candidato che si impegnava a svolgere il sevizio al minor costo - al console erano raccomandate la tutela dell'ordine pubblico e la gestione ed amministrazione del patrimonio della comunità, subordinato tuttavia nel proprio operato all'approvazione del primo estimato, rappresentato in loco dal fittabile.
Ad un cancelliere, residente nella vicina località di Vermezzo, era affidata la compilazione dei riparti i quali, solo dopo essere stati riconosciuti dal suddetto fittabile, venivano dal cancelliere pubblicati - "in ottobre di ogni anno precedendosi col solito tocco di campana" - alla presenza di tutti gli estimati e capi di casa, e riscossi da un esattore nominato dai presenti tra "chi, in virtù di avvisi che precedentemente si fanno ne luoghi circonvicini fa migliore oblazione"
A metà del XVIII secolo il comune era direttamente sottoposto alla giurisdizione del capitano di giustizia di Milano, presso il cui ufficio il console prestava ogni anno l'ordinario giuramento (Risposte ai 45 quesiti, 1751; cart. 3023 e 3025).
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757) il comune di San Pietro Bestazzo risulta inserito nel ducato di Milano, pieve di Corbetta.
Con il successivo compartimento territoriale della Lombardia austriaca (editto 26 settembre 1786 c) il comune, sempre compreso nella pieve di Corbetta, venne trasportato nella provincia di Pavia, delegazione XVI.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, San Pietro Bestazzo rimase nella pieve di Corbetta, incluso nel XXIV "distretto censuario" della provincia di Milano (Compartimento Lombardia, 1791).
Con la legge 20 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Ticino (legge 30 ventoso anno VI) il comune di San Pietro Bestazzo venne inserito nel distretto di Corbetta.
In seguito alla successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio (legge 5 vendemmiale anno VII), San Pietro Bestazzo fu trasportato nel dipartimento d'Olona, distretto di Abbiategrasso.
Nella legge 13 maggio 1801 di ripartizione territoriale della Repubblica Cisalpina (legge 23 fiorile anno IX) San Pietro Bestazzo risulta unito al comune di Bestazzo, incluso nel distretto IV del dipartimento d'Olona, con capoluogo Gallarate.
Nel compartimento territoriale del Regno d'Italia (decreto 8 giugno 1805 a), San Pietro Bestazzo tornò ad essere indicato come comune autonomo. Compreso nel dipartimento d'Olona, inserito nel distretto II di Pavia, cantone III di Abbiategrasso, San Pietro Bestazzo era qualificato come comune di III classe, con una popolazione di soli 97 abitanti.
In seguito al decreto di aggregazione e unione dei comuni del dipartimento d'Olona (decreto 4 novembre 1809 a) il comune di San Pietro Bestazzo venne nuovamente soppresso e aggregato al comune di Cisliano, anch'esso compreso nel cantone III del distretto II di Pavia.
Con il successivo decreto di concentrazione e unione dei comuni del dipartimento d'Olona (decreto 8 novembre 1811) anche il comune di Cisliano fu soppresso e, con gli uniti Bestazzo e San Pietro Bestazzo, aggregato al comune di Cusago, incluso nel cantone I del distretto I di Milano.
Con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di San Pietro Bestazzo venne inserito nella provincia di Pavia, distretto VIII di Abbiategrasso.
Il comune, che aveva convocato generale, rimase nel distretto VIII di Abbiategrasso anche in seguito al successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844).
Nel compartimento territoriale della Lombardia (notificazione 23 giugno 1853) San Pietro Bestazzo risulta ancora compreso nella provincia di Pavia, distretto V di Abbiategrasso. La sua popolazione ammontava a 164 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di San Pietro Bestazzo, con 162 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento I di Abbiategrasso, circondario V di Abbiategrasso, provincia di Milano. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 162 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867). Nel 1870 il comune di San Pietro Bestazzo venne aggregato al comune di Cisliano (R.D. 9 giugno 1870, n. 5722).
(Profilo compilato sulla base di: "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Milano - la provincia", Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 1999, repertoriazione a cura di Giorgio Sassi, Katia Visconti; "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971", 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi)
A metà del XVIII secolo il comune era direttamente sottoposto alla giurisdizione del capitano di giustizia di Milano, presso il cui ufficio il console prestava ogni anno l'ordinario giuramento (Risposte ai 45 quesiti, 1751; cart. 3023 e 3025).
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757) il comune di San Pietro Bestazzo risulta inserito nel ducato di Milano, pieve di Corbetta.
Con il successivo compartimento territoriale della Lombardia austriaca (editto 26 settembre 1786 c) il comune, sempre compreso nella pieve di Corbetta, venne trasportato nella provincia di Pavia, delegazione XVI.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, San Pietro Bestazzo rimase nella pieve di Corbetta, incluso nel XXIV "distretto censuario" della provincia di Milano (Compartimento Lombardia, 1791).
Con la legge 20 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Ticino (legge 30 ventoso anno VI) il comune di San Pietro Bestazzo venne inserito nel distretto di Corbetta.
In seguito alla successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio (legge 5 vendemmiale anno VII), San Pietro Bestazzo fu trasportato nel dipartimento d'Olona, distretto di Abbiategrasso.
Nella legge 13 maggio 1801 di ripartizione territoriale della Repubblica Cisalpina (legge 23 fiorile anno IX) San Pietro Bestazzo risulta unito al comune di Bestazzo, incluso nel distretto IV del dipartimento d'Olona, con capoluogo Gallarate.
Nel compartimento territoriale del Regno d'Italia (decreto 8 giugno 1805 a), San Pietro Bestazzo tornò ad essere indicato come comune autonomo. Compreso nel dipartimento d'Olona, inserito nel distretto II di Pavia, cantone III di Abbiategrasso, San Pietro Bestazzo era qualificato come comune di III classe, con una popolazione di soli 97 abitanti.
In seguito al decreto di aggregazione e unione dei comuni del dipartimento d'Olona (decreto 4 novembre 1809 a) il comune di San Pietro Bestazzo venne nuovamente soppresso e aggregato al comune di Cisliano, anch'esso compreso nel cantone III del distretto II di Pavia.
Con il successivo decreto di concentrazione e unione dei comuni del dipartimento d'Olona (decreto 8 novembre 1811) anche il comune di Cisliano fu soppresso e, con gli uniti Bestazzo e San Pietro Bestazzo, aggregato al comune di Cusago, incluso nel cantone I del distretto I di Milano.
Con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di San Pietro Bestazzo venne inserito nella provincia di Pavia, distretto VIII di Abbiategrasso.
Il comune, che aveva convocato generale, rimase nel distretto VIII di Abbiategrasso anche in seguito al successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844).
Nel compartimento territoriale della Lombardia (notificazione 23 giugno 1853) San Pietro Bestazzo risulta ancora compreso nella provincia di Pavia, distretto V di Abbiategrasso. La sua popolazione ammontava a 164 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di San Pietro Bestazzo, con 162 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento I di Abbiategrasso, circondario V di Abbiategrasso, provincia di Milano. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 162 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867). Nel 1870 il comune di San Pietro Bestazzo venne aggregato al comune di Cisliano (R.D. 9 giugno 1870, n. 5722).
(Profilo compilato sulla base di: "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Milano - la provincia", Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 1999, repertoriazione a cura di Giorgio Sassi, Katia Visconti; "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971", 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi)
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Soggetti produttori:
Comune di Cisliano, collegato
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Stato civile del Comune di San Pietro di Bestazzo (fondo)
Redazione e revisione:
Regina Marina, 2007/08/09, prima redazione

