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Provincia di Matera

Sede: Matera
Date di esistenza: 1927 -

Intestazioni:
Provincia di Matera, Matera, 1927 -, SIUSA

La Provincia, come moderna istituzione, trae il suo assetto e la sua attuale fisionomia di circoscrizione locale dell'amministrazione generale dello Stato e di ente autarchico, avente scopi propri e funzioni delegate, dalle riforme avviate con la rivoluzione francese e dalla creazione sul territorio, durante il periodo napoleonico, dei dipartimenti. Con la nomina di Giuseppe Bonaparte a viceré di Napoli e, in particolare, con la legge dell'8 agosto 1806, il Regno venne diviso in 13 province tra cui quella di Basilicata con capitale Potenza. La successiva legge dell'8 dicembre 1806 articolò la provincia in distretti (o circondari), che per la Basilicata furono: Potenza, Matera e Lagonegro, cui si aggiunse Melfi nel 1811. La stessa legge del 1806 statuì che in ogni Provincia vi fossero un'Intendenza, incaricata dell'amministrazione civile, finanziaria e dell'alta polizia, nonché un Consiglio provinciale. In ogni distretto vi era un Sottointendente ed un Consiglio di distretto.
Con la legge organica sull'amministrazione civile del Regno del 12 dicembre 1816, n. 570, il governo borbonico definì l'organizzazione delle Intendenze e dei Consigli provinciali e fissò i compiti dei funzionari degli uffici. Si attribuirono all'Intendente il grado di prima autorità della provincia in cui vennero fuse le attribuzioni di capo dell'Amministrazione e di Prefetto di polizia. La legge organica comunale e provinciale del 20 marzo 1865 n. 2248 disciplinò in maniera definitiva il funzionamento degli enti locali. Le Province furono rette da un Consiglio provinciale elettivo, con un proprio Presidente; il Consiglio provinciale eleggeva nel suo seno la Deputazione Provinciale che era presieduta dal Prefetto. Con la successiva legge del 30 dicembre 1888, n. 5865 fu operato il distacco complessivo tra Prefettura e Provincia ed ai Prefetti fu tolta la presidenza della Deputazione Provinciale.
Il Regio Decreto Legislativo del 2 gennaio 1927 n°1, "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali", convertito in legge il 7 giugno 1928, istituì 17 nuove province tra cui quella di Matera. Nello stesso anno vennero soppressi i circondari. All'inizio la Provincia di Matera comprese trentadue comuni dei quali ventitré appartenenti all'antico Circondario (ex distretto) di Matera, uno a quello di Melfi, sei a quello di Lagonegro e due a quello di Potenza. Influirono sulla scelta di Matera, quale capoluogo di provincia, oltre che le sue tradizioni storiche e culturali anche la sua posizione geografica ed il fatto che si fosse dotata di strutture sociali ed economiche che la rendevano più progredita rispetto ad altri comuni della regione. Il 16 gennaio 1927 Salvatore Pacilio - nativo di Pomarico (Mt) Presidente della Deputazione Provinciale di Basilicata negli anni precedenti - fu nominato primo Commissario straordinario dell'Amministrazione provinciale di Matera. Tra il 1927 ed il 1939 si procedette all'organizzazione degli uffici, alla costruzione della sede, al reclutamento del personale nonché alla definizione dei rapporti relativi alla divisione patrimoniale con la Provincia di Potenza.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Provincia, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Provincia di Matera (fondo)


Bibliografia:
G. IACULLI, Provincia di Matera: 1927-1977; 50 anni di attività, Matera, BMG, 1977
G. IACULLI - R. D'ONOFRIO - R. LAMACCHIA, , Matera. Storia di una Provincia, Matera, BMG, 1989

Redazione e revisione:
Bozza Annunziata, 2007/12/27, prima redazione


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