Intestazioni:
Orfanotrofio maschile di Senigallia, Senigallia (Ancona), 1840 - 1984, SIUSA
Altre denominazioni:
Orfanotrofio maschile Sceberras Testaferrata sotto il titolo di San Gaetano di Senigallia, 1840-1865
Orfanotrofio maschile Testaferrata
Istituto educativo assistenziale di Senigallia, 1966-1984
L'Orfanotrofio maschile iniziò la sua attività il 16 febbraio del 1840 ed il 29 aprile dello stesso anno, con rogito del notaio Livio Bruschettini (in Archivio vescovile di Senigallia), venne redatto l'istrumento di erezione con la denominazione di "Orfanotrofio Sceberras Testaferrata sotto il titolo di S. Gaetano". Se ne deve la fondazione al Cardinale Fabrizio Sceberras Testaferrata, vescovo di Senigallia (1758-1843) che lo dotò delle risorse necessarie trasferendo alcune rendite censuarie del proprio patrimonio personale prima in usufrutto e poi in proprietà al nuovo istituto. Alla dotazione iniziale si aggiunsero gli apporti di altri lasciti e donazioni: in particolare l'eredità di Don Pietro Discepoli, pervenuta con testamento del 4 novembre 1843, vincolata all'accoglimento di un numero di orfani di Ostra proporzionato alle rendite patrimoniali.
Come sede dell'Orfanotrofio fu designato lo stabile in via Ercolani - successivamente sede dell'Ufficio d'Igiene - di proprietà della Mensa vescovile e ceduto da questa ai religiosi delle Scuole Cristiane, chiamati ad amministrare l'Orfanotrofio. In seguito ai danni riportati dall'edificio nel terremoto del 1930, si avviò la costruzione della nuova sede in località Cappuccini - attuale via Cellini -, vicino agli altri istituti riuniti nella Federazione Opere Pie: l'Ospedale, il Brefotrofio e l'Orfanotrofio femminile: la nuova sede sarà inaugurata nel giugno del 1935.
La gestione dell'Orfanotrofio fu retta fino al 1865 - quando venne concentrato nella Congregazione di carità postunitaria - dai Fratelli delle Scuole cristiane che dovevano essere presenti, nell'istituto, in quattro "degni religiosi forniti di tutte le necessarie qualità, e sotto ogni rapporto abili ed idonei per l'amministrazione, direzione, andamento e cura [dell'orfanotrofio]", così come stabilito nell'istrumento di erezione.
Condizioni indispensabili per essere ammessi all'Orfanotrofio erano la mancanza di uno od entrambi i genitori, essere muniti di fede di battesimo e cresima, avere l'attestato di povertà del proprio parroco e documento dei professori sanitari comprovante lo stato di buona salute. L'età per l'ammissione non doveva essere inferiore ai sette anni né superiore agli undici. Bisognava, inoltre, essere nati e domiciliati nella città di Senigallia o al Porto o al Portone.
Nell'istrumento di erezione, da cui si sono tratte queste norme, è altresì ribadito che l'ammissione e la dimissione degli orfani dipenderà intieramente dal pieno e libero arbitrio di Sua E.ma [Cardinale Testaferrata] senza essere vincolato da alcuna legge"; alla sua morte uguale discrezionalità, fatti salvi i già elencati criteri di massima, spettava ai religiosi chiamati ad amministrare l'orfanotrofio.
Dal 21 Maggio 1869 al 31 ottobre 1875 l'istituto fu amministrato da un Regio commissario, in seguito alle dimissioni del Presidente per problemi finanziari-amministrativi.
Nel 1939, in attuazione del R.D. del 16 giugno dello stesso anno relativo al decentramento di questa ed altre istituzioni dall'ECA - da quest'ultimo direttamente amministrate nei due anni precedenti - ne veniva affidata la gestione al Consiglio di amministrazione dell'Ospedale civile. Nel 1970 l'Ospedale - in attuazione del DPR n. 96/99 - assumendo la veste giuridica di Ente ospedaliero e perdendo quindi i requisiti per amministrare le istituzione di pubblica assistenza e beneficenza, ne affidava l'amministrazione ad un Commissario prefettizio.
In analogia a quanto accaduto alle altre opere pie, dal 1971 l'Orfanotrofio maschile andò a costituire gli IRAB; l'attività istituzionale cessava nel 1973 - con deliberazione degli IRAB n. 8 del 14 Dicembre 1973 - e, nel 1984, veniva fuso per incorporazione nella Casa protetta per anziani.
Condizioni indispensabili per essere ammessi all'Orfanotrofio erano la mancanza di uno od entrambi i genitori, essere muniti di fede di battesimo e cresima, avere l'attestato di povertà del proprio parroco e documento dei professori sanitari comprovante lo stato di buona salute. L'età per l'ammissione non doveva essere inferiore ai sette anni né superiore agli undici. Bisognava, inoltre, essere nati e domiciliati nella città di Senigallia o al Porto o al Portone.
Nell'istrumento di erezione, da cui si sono tratte queste norme, è altresì ribadito che l'ammissione e la dimissione degli orfani dipenderà intieramente dal pieno e libero arbitrio di Sua E.ma [Cardinale Testaferrata] senza essere vincolato da alcuna legge"; alla sua morte uguale discrezionalità, fatti salvi i già elencati criteri di massima, spettava ai religiosi chiamati ad amministrare l'orfanotrofio.
Dal 21 Maggio 1869 al 31 ottobre 1875 l'istituto fu amministrato da un Regio commissario, in seguito alle dimissioni del Presidente per problemi finanziari-amministrativi.
Nel 1939, in attuazione del R.D. del 16 giugno dello stesso anno relativo al decentramento di questa ed altre istituzioni dall'ECA - da quest'ultimo direttamente amministrate nei due anni precedenti - ne veniva affidata la gestione al Consiglio di amministrazione dell'Ospedale civile. Nel 1970 l'Ospedale - in attuazione del DPR n. 96/99 - assumendo la veste giuridica di Ente ospedaliero e perdendo quindi i requisiti per amministrare le istituzione di pubblica assistenza e beneficenza, ne affidava l'amministrazione ad un Commissario prefettizio.
In analogia a quanto accaduto alle altre opere pie, dal 1971 l'Orfanotrofio maschile andò a costituire gli IRAB; l'attività istituzionale cessava nel 1973 - con deliberazione degli IRAB n. 8 del 14 Dicembre 1973 - e, nel 1984, veniva fuso per incorporazione nella Casa protetta per anziani.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
Soggetti produttori:
Congregazione di carità di Senigallia, collegato
Federazione delle Opere pie di Senigallia, collegato
Istituti riuniti di assistenza e beneficenza - IRAB di Senigallia, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Orfanotrofio maschile di Senigallia (fondo)
Redazione e revisione:
Palma Maria, 2010, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2007/12/05, prima redazione

