Estremi cronologici: 1807 - 1867
Consistenza: Unità 15: Scatole 15
Storia archivistica: Nel corso del 1943 le carte di Gaspero Mazzi, insieme a quelle di suo nipote Curzio, furono acquisite dall'Accademia degli Intronati (v. «Bullettino senese di storia patria», 1943, pp. 64-65) e solo dopo il 2001 probabilmente - secondo tempi e modalità che ad oggi non è stato possibile definire in dettaglio - passarono, seguendo quelle del nipote, alla Biblioteca comunale di Siena: nell'introduzione alla ristampa anastatica dell'opera di Curzio Mazzi, "La Congrega dei Rozzi nel secolo XVI", uscita proprio nel dicembre del 2001, Mario De Gregorio richiama infatti a più riprese il fondo Curzio Mazzi, situandolo ancora all'Accademia (v. De Gregorio 2001, pp. V-XVI) e sembra ragionevole ritenere che in quel momento si trovassero là anche le carte di Gaspero. Il 15 luglio 2013, a seguito di un sopralluogo nei locali dell'Accademia degli Intronati, è stato acquisito dalla Biblioteca un ultimo esiguo nucleo di carte, integrate poi, dopo un'attenta analisi, nel più ampio fondo Gaspero Mazzi. Al di fuori di questo contesto la documentazione più significativa di Gaspero Mazzi presente in Biblioteca si limita ad alcune sue lettere raccolte nella collezione di autografi di Giuseppe Porri (Autografi Porri 58.13, 87.16 e 96.9) e alla perizia prodotta da una commissione di studio sul problema della carenza d'acqua nella Fonte Gaia di Siena, a cui Mazzi prese parte nel 1825 (ms. E.III.23 [14]).
Descrizione: Il fondo Gaspero Mazzi consta di 15 scatole, comprendendovi la documentazione aggregata relativa all'attività di segretario delle corrispondenze per l'Accademia dei Georgofili (2 scatole). Si fa seguire una descrizione sommaria del fondo, rimandando per una descrizione più dettagliata all'inventario presente nell'opac del Servizio Bibliotecario Senese.
- Corrispondenza: la serie è articolata per ordine alfabetico dei mittenti; occupa 5 scatole coprendo un intervallo cronologico che va dal 1814 al 1867. A fronte di circa 480 corrispondenti identificati, vi è un totale di oltre 1300 documenti, ai quali vanno aggiunti circa 50 allegati di varia tipologia: si va da opuscoli a stampa a reperti naturalistici - fra questi ultimi si segnalano a titolo esemplificativo i grani terra vulcanica inviati a Gaspero dal fratello Litterio, che, nell'estate del 1831, fu spettatore di un fenomeno di vulcanesimo a largo delle coste siciliane. Tra le personalità presenti ricordiamo almeno: Vincenzo Antinori, Jean-Victor Audouin, Francesco Baldacconi, Biagio Bartalini, Giacomo Barzellotti, Roberto Berlinghieri, Charles Bertrand-Geslin, Matteo Bittheuser, Giovanni Campani, Apelle Dei, Jean Étienne Dominique Esquirol, Giuseppe Fracassetti, Stanislao Grottanelli de' Santi, Piero Guicciardini, Francesco Costantino Marmocchi, Giovanni Martini, Niccolò Matas, Henri Milne-Edwards, Etienne Moise Moricand, Filippo Nesti, Carlo Passerini, Ferdinando Raddi, Emanuele Repetti, Bettino Ricasoli, Cosimo Ridolfi, Alberto e Antonio Rinieri de Rocchi, Antonio Targioni Tozzetti, Arsenne Thiébaut de Berneaud, Pietro Tommi, Giovanni Battista e Giuseppe Vaselli, Attilio Zuccagni-Orlandini, Antonio Zobi.
- Atti e documenti: la documentazione occupa una scatola; si fa seguire un'indicazione dei fascicoli e delle sottoserie: II.1-2, "Passaporti" (1843); II.3, "Affari riguardanti il fosso detto Il Faule di San Lorenzo" (1848); II.4, "Decreto di elezione i componenti il consiglio [di famiglia per la tutela degli orfani di Serafino Berni]" (1853); II.a, "Affari dei Fisiocritici" (1818-1851); II.b, Documentazione familiare e patrimoniale" (1807-1865); II.c, "Perizie" (1819-1863); II.d, "Appunti ed avvertenze relative alla cattedra di zoologia, ed Anatomia comparata nell'Istituto di perfezionamento" (1860-1861); II.e, "Documentazione varia".
- Manoscritti: i documenti occupano 2 scatole; si indicano di seguito fascicoli e sottoserie: III.1, "Scritti autobiografici" (1814-1816); III.2, "Esperimenti in confutazione al moto retrogrado immaginato da Darwin" (1816-1819); III.3, "Relazione sulla proliferazione di grilli in Val d'Orcia" (1838); III.a, "Prolusioni alle cattedre di Istituzioni chirurgiche e di Anatomia comparata e Zoologia" (1819; 1833); III.b, "Relazioni e documenti sulla caduta di meteoriti" (1830-1851); III.c, "Lezioni, saggi e appunti di storia naturale" (1833-1862); III.d, "Lezioni, saggi e appunti di Geologia" (1827-1862); III.e, "Manoscritti non autografi"" (1843-1851) - dove merita di essere ricordata almeno la memoria scientifica sulla circolazione sanguigna di Luigi Cittadini, professore di Chirurgia nell'Ospedale di Arezzo (III.e.1).
- Materiali preparatori: la documentazione occupa 4 scatole; si indicano di seguito le sottoserie in cui si articola: IV.a, "Appunti e lezioni di Anatomia comparata, Istituzioni chirurgiche, Medicina legale, Geologia e Mineralogia, Zoologia" (1817-1862); IV.b, "Viaggi e ricognizioni naturalistiche in Toscana" (1826-1858); IV.c, "Appunti e ricerche di topografia storica" (1829); IV.d, "Cataloghi ed elenchi delle collezioni naturalistiche" (1841-1860). Segnaliamo in particolare: la documentazione relativa alla ricognizione nella Valtiberina, nei luoghi che videro, il 16 febbraio 1855, l'inondazione del paese di Pieve S. Stefano, dov'è raccolto un breve scambio epistolare con Giovanni Battista Collacchioni (IV.b.4); le ricerche di topografia storica prodotte da Ettore Romagnoli su sollecitazione di Mazzi (IV.c.1-2).
- Raccolta di materiale bibliografico: una sola scatola, segnata V, dove sono raccolte 28 unità documentarie costituite in gran parte da opuscoli di carattere scientifico e da pubblicazioni legate alle riunioni degli scienziati italiani e al Reale Ateneo Italiano; vi è presente anche un periodico, la «Nazione. Giornale politico quotidiano», a. V, n. 123, 3 maggio 1863 (V.19), dove si ricorda la consulenza prestata da Mazzi per la scelta dei marmi da utilizzare in occasione del restauro della facciata di S. Croce, di cui vengono ripercorse tutte le fasi. Sono presenti anche fascicoli e singole carte di opere non identificabili (V.22).
- Materiale grafico e iconografico: una busta segnata VI, contenente 13 unità documentarie, costituite per lo più da disegni naturalistici.
- Archivi aggregati: vale la pena richiamare qui brevemente la sezione del fondo costituita dai documenti prodotti e ricevuti da Gaspero Mazzi come segretario della corrispondenza per l'Accademia dei Georgofili - eletto nell'Adunanza straordinaria del 24 settembre 1841 (v. «Continuazione degli Atti dell'Imp. e Reale Accademia economico-agraria dei Georgofili di Firenze», 1842, p. 3) Mazzi tenne tale ruolo fino alla fine del 1844. Costituita in gran parte da lettere e dal materiale preparatorio delle relazioni fatte per dar conto delle pubblicazioni più significative inviate all'Accademia, la documentazione si articola in tre serie: "Corrispondenza" (Segreteria Georgofili I); "Atti e documenti" (Segreteria Georgofili II); "Manoscritti, bozze di stampa, appunti" (Segreteria Georgofili III). Merita segnalare come accanto alle lettere siano presenti, nella forma di allegati, relazioni di carattere scientifico inviate all'Accademia per essere rese note durante le riunioni pubbliche. Si segnalano in tal senso i contributi di Giovanni Carelli, Galeno Clado, Marco Antonio Costa, Luigi De Cristoforis, Marco Giustiniani, Luciano Scarabelli, Marco Vannini.
- Manoscritti: i documenti occupano 2 scatole; si indicano di seguito fascicoli e sottoserie: III.1, "Scritti autobiografici" (1814-1816); III.2, "Esperimenti in confutazione al moto retrogrado immaginato da Darwin" (1816-1819); III.3, "Relazione sulla proliferazione di grilli in Val d'Orcia" (1838); III.a, "Prolusioni alle cattedre di Istituzioni chirurgiche e di Anatomia comparata e Zoologia" (1819; 1833); III.b, "Relazioni e documenti sulla caduta di meteoriti" (1830-1851); III.c, "Lezioni, saggi e appunti di storia naturale" (1833-1862); III.d, "Lezioni, saggi e appunti di Geologia" (1827-1862); III.e, "Manoscritti non autografi"" (1843-1851) - dove merita di essere ricordata almeno la memoria scientifica sulla circolazione sanguigna di Luigi Cittadini, professore di Chirurgia nell'Ospedale di Arezzo (III.e.1).
- Materiali preparatori: la documentazione occupa 4 scatole; si indicano di seguito le sottoserie in cui si articola: IV.a, "Appunti e lezioni di Anatomia comparata, Istituzioni chirurgiche, Medicina legale, Geologia e Mineralogia, Zoologia" (1817-1862); IV.b, "Viaggi e ricognizioni naturalistiche in Toscana" (1826-1858); IV.c, "Appunti e ricerche di topografia storica" (1829); IV.d, "Cataloghi ed elenchi delle collezioni naturalistiche" (1841-1860). Segnaliamo in particolare: la documentazione relativa alla ricognizione nella Valtiberina, nei luoghi che videro, il 16 febbraio 1855, l'inondazione del paese di Pieve S. Stefano, dov'è raccolto un breve scambio epistolare con Giovanni Battista Collacchioni (IV.b.4); le ricerche di topografia storica prodotte da Ettore Romagnoli su sollecitazione di Mazzi (IV.c.1-2).
- Raccolta di materiale bibliografico: una sola scatola, segnata V, dove sono raccolte 28 unità documentarie costituite in gran parte da opuscoli di carattere scientifico e da pubblicazioni legate alle riunioni degli scienziati italiani e al Reale Ateneo Italiano; vi è presente anche un periodico, la «Nazione. Giornale politico quotidiano», a. V, n. 123, 3 maggio 1863 (V.19), dove si ricorda la consulenza prestata da Mazzi per la scelta dei marmi da utilizzare in occasione del restauro della facciata di S. Croce, di cui vengono ripercorse tutte le fasi. Sono presenti anche fascicoli e singole carte di opere non identificabili (V.22).
- Materiale grafico e iconografico: una busta segnata VI, contenente 13 unità documentarie, costituite per lo più da disegni naturalistici.
- Archivi aggregati: vale la pena richiamare qui brevemente la sezione del fondo costituita dai documenti prodotti e ricevuti da Gaspero Mazzi come segretario della corrispondenza per l'Accademia dei Georgofili - eletto nell'Adunanza straordinaria del 24 settembre 1841 (v. «Continuazione degli Atti dell'Imp. e Reale Accademia economico-agraria dei Georgofili di Firenze», 1842, p. 3) Mazzi tenne tale ruolo fino alla fine del 1844. Costituita in gran parte da lettere e dal materiale preparatorio delle relazioni fatte per dar conto delle pubblicazioni più significative inviate all'Accademia, la documentazione si articola in tre serie: "Corrispondenza" (Segreteria Georgofili I); "Atti e documenti" (Segreteria Georgofili II); "Manoscritti, bozze di stampa, appunti" (Segreteria Georgofili III). Merita segnalare come accanto alle lettere siano presenti, nella forma di allegati, relazioni di carattere scientifico inviate all'Accademia per essere rese note durante le riunioni pubbliche. Si segnalano in tal senso i contributi di Giovanni Carelli, Galeno Clado, Marco Antonio Costa, Luigi De Cristoforis, Marco Giustiniani, Luciano Scarabelli, Marco Vannini.
Ordinamento: Nel corso del 2014 il fondo Gaspero Mazzi è stato riordinato, condizionato in materiale per conservazione acid free e inventariato da chi scrive. L'archivio, descritto nell'opac del Sistema Bibliotecario Senese, può quindi essere consultato negli orari di apertura della Sala manoscritti e rari della Biblioteca.
Strumenti di ricerca:
Mazzi Gaspero. Inventario del fondo
La documentazione è stata prodotta da:
Mazzi Gaspero
La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati
Bibliografia:
"Notizie. Assemblea generale dell'Accademia", in «Bullettino senese di storia patria», L, 1943, pp. 64-65
M. De Gregorio, [Nota introduttiva], in C. Mazzi, "La Congrega dei Rozzi di Siena nel secolo XVI, Firenze", Le Monnier, 1882, [rist. anast.: Siena, Giuseppe Ciaccheri-Betti, 2001], I, pp. V-XVI
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Francioni Mirko, 2015/02, prima redazione
Morotti Laura, 2015/02, revisione
Modalità di consultazione:
Accessibile nei giorni e orari di apertura della Biblioteca.

