Sede: Arcevia (Ancona)
Date di esistenza: 1808 - 1815
Intestazioni:
Congregazione di carità napoleonica di Arcevia, Arcevia (Ancona), 1808 - 1815, SIUSA
Il decreto vicereale del 5 settembre 1807, n. 154, all'art. 12 stabiliva che in tutte le città capoluogo di dipartimento l'amministrazione di tutte le opere pie (ospedali, orfanotrofi, brefotrofi, ospizi) dovesse essere riunita sotto una sola amministrazione, che prendeva il nome di Congregazione di carità. Doveva essere composta dal prefetto del dipartimento, che ne era il presidente, dall'arcivescovo o vescovo, dal presidente della corte di appello o, laddove questa istituzione non esistesse, dal presidente della corte di giustizia civile e criminale, dal podestà del Comune e da vari altri individui di nomina regia, scelti tra proprietari, commercianti e uomini di legge, il cui numero non poteva essere maggiore di 15 e minore di 9. Le funzioni dei membri erano gratuite. Ogni congregazione si divideva, a sua volta, in tre commissioni: per gli ospedali; gli orfanotrofi e gli ospizi; le elemosine (art. 15). Un membro di ogni commissione, a turno, doveva essere presente nel locale della congregazione per provvedere alle cose urgenti e per garantire la correttezza e l'ordine nella gestione amministrativa e in quella contabile. (art. 17). Nella cassa, che era unica, dovevano entrare tutti i redditi e dovevano uscire tutti i pagamenti per tutti gli stabilimenti amministrati dalla congregazione. Ciascun stabilimento aveva l'obbligo di tenere dei registri separati (art. 19). Ogni congregazione presentava al Ministro il bilancio preventivo, il conto consuntivo annuale e trimestrale per l'approvazione (artt. 23, 24, 25). Il decreto imperiale n. 279 del 21 dicembre 1807 recava alcune sostanziali modifiche a tale ordinamento: l'estensione delle congregazioni a tutti i Comuni del Regno (art. 3), nei Comuni maggiori le congregazioni erano di nomina regia, in quelli minori la nomina era di competenza del podestà (art. 4); non era necessaria la presidenza del prefetto. Delle congregazioni delle città capoluogo di dipartimento facevano parte il prefetto, il vescovo, il podestà, mentre quelle degli altri Comuni erano composte dal podestà e dal vescovo o dal parroco del luogo (art. 5). Le singole opere pie, benché riunite in una sola amministrazione, conservavano ciascuna le proprie attività e passività, delle quali si doveva tenere un conto distinto (art. 7). Il successivo regolamento n. 345 del 25 novembre 1808 stabiliva che, con l'istituzione in tutti i Comuni delle congregazioni di carità, dovessero cessare tutte le particolari amministrazioni pubbliche e private che avessero avuto lo stesso scopo e si stabiliva, inoltre, che nei capoluoghi di dipartimento la presidenza spettasse ai prefetti, nei capoluoghi di distretto ai viceprefetti, negli altri Comuni ai podestà o ai sindaci (art. 6). I beni posseduti dalle singole opere pie dovevano essere concessi in affitto con canone a denaro (art. 9).
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
Soggetti produttori:
Ospedale Umberto I di Arcevia, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Congregazione di carità napoleonica di Arcevia (fondo)
Redazione e revisione:
Palma Maria, 2013, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2008/03/14, prima redazione
Papi Tatiana, 2013, revisione

