fondo
Estremi cronologici: 1802 - 1852 dic. 25
Consistenza: Unità 41: Filze 17, voll. rilegati 24
Storia archivistica: Il fondo è pervenuto al Comune di Siena e quindi alla Biblioteca comunale degli Intronati per legato testamentario dell'ingegnere Carlo Andreini di Firenze, deceduto nel 1946. A seguito di un contenzioso giudiziario apertosi subito dopo la lettura delle sue ultime volontà, depositate presso il notaio Arturo Maccanti di Siena, le carte poterono pervenire all'allora direttore della Biblioteca Gino Garosi nel novembre 1951. All'origine della contesa legale era il fatto che Carlo Andreini aveva nominato il Comune di Siena erede della raccolta libraria di famiglia, della quale, in realtà, egli non era l'unico proprietario. Solo dopo la risoluzione del contenzioso, il 20 febbraio 1952, la raccolta libraria "costituita da circa 4.000 volumi e molti manoscritti" fu consegnata all'ente legatario. Tale raccolta, sebbene porti il nome del suo donatore, è in realtà costituita quasi esclusivamente dalla biblioteca e dall'archivio della famiglia Vaselli, archivio che si compone di 41 filze di 808 inserti, riordinato da Giuseppe Vaselli, figlio di Alessandro, nel 1845. Verosimilmente, infatti, alla fine dell'Ottocento venuta meno la continuità ereditaria della discendenza maschile della famiglia Vaselli, la biblioteca e l'archivio, insieme agli altri beni familiari, passarono attraverso la discendenza femminile alla famiglia Andreini. Giunto in biblioteca nel 1952, il fondo rimase a lungo senza una collocazione definitiva, trovando una sistemazione solo nel 1957; nel 1989 finalmente fu oggetto di interventi di timbratura, cartellinatura e riordino nel contesto del "Censimento generale del patrimonio bibliografico della Biblioteca degli Intronati di Siena": la relazione conclusiva del coordinatore Luciano Borghi, datata 23 dicembre 1989, informa che l'originale disposizione del fondo, almeno quella ricevuta al momento del suo arrivo in biblioteca, era stata alterata in più tempi sia a causa di "parziali tentativi di catalogazione non andati avanti" sia a causa di operazioni di asciugatura avvenute in seguito ad infiltrazioni di acqua attraverso il tetto della sala nuova di lettura, che avevano danneggiato molti volumi. Successivamente il fondo è stato conservato unitaramente al piano terra della così detta "torre periodici", ad eccezione delle cinquecentine e di due incunabuli presenti nella raccolta collocati nella "sala manoscritti".
Descrizione: - Atti e documenti: tra le carte conservate verosimilmente da Giuseppe Vaselli si trovano alcuni atti e documenti relativi alla famiglia: un attestato di matrimonio riguardante i genitori, Alessandro e Gertrude Rimondini da Bologna, eseguito in Cagliari e con annotazione della dote ricevuta da parte della famiglia della sposa (4 ottobre 1804); un concordato di famiglia fra il nonno Giuseppe Vaselli e il padre Alessandro (1802); documenti relativi ai testamenti, funerali e messe di favore per il padre Alessandro (18 febbraio 1818) e la madre Gertrude Rimondini (5 maggio 1821). Inoltre le filze 11, 13 e 14 contengono materiali inerenti alla gestione del patrimonio familiare da parte di Giuseppe alla morte del padre, in particolare: imposizioni, stime, inventari e stati di patrimonio (1818); scritture di debito e credito, per la maggior parte estinte, conteggi e liquidazioni e fogli relativi (1818-1838); ricevute (1818-1822). La filza 15 contiene la documentazione relativa alla divisione del patrimonio Vaselli tra Giovanni Battista (v. la scheda a lui relativa) e Giuseppe, (1818-1819), in particolare: una "Memoria di Giovanni Battista sulla pendente Divisione del Patrimonio col pupillo e nipote Giuseppe" (1818); carte relative a stime di beni di campagna (1818); stato passivo del patrimonio Vaselli al 31 dicembre 1818; una "Enumerazione delle partite formanti il passivo che posa sul patrimonio Bidelli, e di cui si propone l'accollo al Pupillo"(1819); il calcolo dei debiti e crediti di Giuseppe Vaselli col patrimonio Vaselli al 31 gennaio 1819; le carte relative al progetto di divisione patrimoniale, osservazioni e modifiche, oltre alla domanda di autorizzazione del tutore di Giuseppe Vaselli (1819); lo strumento di divisione tra Giovanni Battista e il nipote Giuseppe (3 marzo 1819). A quest'ultimo documento sono allegate carte varie: una nomina del curatore speciale a Giuseppe Vaselli per le divisioni; un decreto del giudice, contenente gli articoli dell'atto di divisione; il progetto di divisione tra Giovanni Battista e Giuseppe; la stima dei beni rustici spettanti alla Casa Vaselli, anch'essa effettuata dal perito Giuseppe Gabbrielli; un certificato di stima degli stabili urbani Vaselli effettuata dal perito Michelangelo Vannetti; un certificato di stima dei mobili Vaselli effettuata dal perito Michelangelo Vannetti; lo stato passivo della Casa Vaselli al 31 dicembre 1818; l'enumerazione delle partite formanti il passivo del patrimonio Bidelli; carte relative al "Calcolo di Dare e Avere del Pupillo col Zio Giovanni Battista per spese da questo commesse, e per contanti somministrati al primo". Tra i documenti personali di Giovanni Battista Vaselli si conservano 7 attestati, nomine e diplomi di vario genere: certificato di Laurea in Filosofia e Medicina (10 luglio 1826); certificato di abilitazione alla professione medica (23 giugno 1828); attestato di studi compiuti negli anni accademici 1822-23 e 1823-24 presso l'Università di Siena, a firma di Pietro Tommi, docente di Chimica; lettera di nomina a censore delle iscrizioni da collocarsi nel Cimitero della Misericordia, a firma di Luigi Romboli, segretario della Confraternita di Misericordia di Siena (30 novembre 1844); lettera di nomina a priore del Collegio Filosofico dell'Università di Siena per l'anno accademico 1845-46, a firma del cancelliere Antonio Bandiera (5 settembre 1845); lettera di nomina a deputato del Collegio Filosofico dell'Università di Siena nel Consiglio accademico, a firma del cancelliere Antonio Bandiera (4 dicembre 1850); lettera di notifica dell'iscrizione all'Albo dei professori emeriti dell'Università di Siena, a firma di Francesco Antonio Mori, provveditore dell'Università (25 dicembre 1852).
- Manoscritti: si conserva un volume rilegato in pelle, dal titolo "Memorie di casa Vaselli, condotte da Giuseppe d'Alessandro sino al 1845, per le persone, e sino al 1819, per le cose, e da continuarsi (1819-1845)"; allegato a questo volume è da considerarsi anche un albero genealogico della famiglia Vaselli, ricostruito dallo stesso Giuseppe (1845).
- Biblioteca: il fondo consta di 4.437 volumi. Del fondo fanno parte anche alcuni manoscritti, 2 incunabuli e circa 140 cinquecentine. I volumi della donazione Andreini, rintracciabili tramite il catalogo del Sistema Bibliotecario Senese, giungono fino ai primi anni del XX secolo, anche se il nucleo più consistente è relativo ai secoli XVII-XVIII.
Strumenti di ricerca interni al fondo: "Indice Generale di tutti i Documenti esistenti nell'Archivio Vaselli riordinato da Giuseppe d'Alessandro nel 1845", manoscritto rilegato di pp. 131 numerate.
La documentazione è stata prodotta da:
Vaselli Giuseppe
La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati
Bibliografia:
Scheda descrittiva del Fondo Vaselli all'interno della banca dati curata dalla Regione Toscana consultabile on line (Scheda descrittiva del Fondo Vaselli)
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Fabbrini Marta, 2013/04, prima redazione
Morotti Laura, 2013/06, rielaborazione
Modalità di consultazione:
Il fondo non è al momento accessibile.

