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Confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine e di San Carlo di Laterza

Sede: Laterza (Taranto)
Date di esistenza: 1717 -

Intestazioni:
Confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine e di San Carlo di Laterza, Laterza (Taranto), sec. XIX prima metà -, SIUSA

Altre denominazioni:
Confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine di Laterza, 1717 - sec. XIX prima metà

La confraternita fu fondata da padre Domenicano Bruno della Compagnia di Gesù nel mese di novembre del 1717 e fu posta sotto le regole di Novello De Bonis di Napoli del 1716. Padre Bruno rinnovò contemporaneamente, sotto le medesime regole, anche la congregazione della Vittoria che in tal modo si fuse con quella della Presentazione. Il medesimo padre fondatore chiese in seguito alla confraternita di San Carlo di ammettere la nuova congregazione nella sua chiesa per potervi officiare le varie funzioni, con la promessa che quest'ultima congregazione avrebbe provveduto a tutte le necessità della chiesa. L'anno successivo alla fondazione la confraternita ottenne il Beneplacito alle regole da Antonio Maria Brancacci, arcivescovo di Matera e Acerenza, con l'obbligo di fornire ogni anno in occasione del Corpus Domini una libbra di cera bianca alla Mensa arcivescovile; essa contribuì generosamente ad adornare l'altare e alla cura della chiesa di San Carlo, collaborando anche ai restauri del 1721. Il sodalizio chiese e ottenne nell'anno 1778 il Regio Assenso allo statuto, nel quale tuttavia si faceva esplicito riferimento alla sede confraternale, ma non al sodalizio omonimo. La collaborazione tra le due confraternite (della Presentazione della Vergine e di San Carlo) si trasformò, nel tempo, in una vera e propria fusione, sebbene il primo documento che attesti la doppia intitolazione è una delibera del 23 febbraio 1845. La confraternita aveva esclusivo fine di culto e, fino all'anno 1820, praticava ancora "la punizione della pesaia, della corona di spine e della croce sulle spalle". Tra gli anni 1818 e 1825 la congregazione si ridusse a soli quattro confratelli al punto che si decise di raccogliere le adesioni porta a porta con speciali sconti sulle contribuzioni mensili e di ammettere anche le consorelle, cosa che le consentì di sopravvivere. Una nuova crisi si prospettò agli inizi del '900, a causa delle vicende belliche e delle precarie condizioni economiche della popolazione, aggravate ulteriormente nel 1933 dall'alluvione del 1933 che danneggiò la chiesa di San Carlo, costringendo la confraternita ad abbandonarla e a trasferire la propria sede nella chiesa del Purgatorio. Nel 1943, con pochissimi iscritti, essa si spostò nuovamente e si stabilì definitivamente nella chiesa di Santa Filomena. La confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine e di San Carlo è tuttora esistente e partecipa alle principali processioni della città. Il sodalizio afferisce alla diocesi di Castellaneta.

Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Soggetti produttori:
Confraternita di San Carlo di Laterza, collegato

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine e di San Carlo di Laterza (fondo)


Bibliografia:
R. BONGERMINO, 'Le Confraternite di Laterza tra Chiesa e Società', Galatina, Congedo editore, 2005., 120-168

Redazione e revisione:
D'Angella Rosanna, 2015/07/14, revisione
Luisi Clarice Isabella, 2006/04/14, prima redazione
Pontrelli Maria Pia, 2006/04/14, supervisione della scheda
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/14, supervisione della scheda


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