Date di esistenza: 1092 - 1984, La data della documentazione è antecedente all'istituzione dell'Ente stesso.
Intestazioni:
Capitolo della Cattedrale di Agrigento, Agrigento (Agrigento), 1093 -, SIUSA
Il capitolo di Agrigento nacque con la rifondazione della Chiesa agrigentina per opera del conte Ruggero il Normanno, il quale dopo la conquista di Agrigento nel 1086 chiamò da Besancon Gerlando e con diploma del 1093, confermato da papa Urbano II, lo nominò vescovo di Agrigento, assegnando alla diocesi un vastissimo territorio che si estendeva fino al mare Tirreno, con possessioni e privilegi ulteriormente accresciuti in seguito. Nella sua intensa attività il vescovo Gerlando ebbe la collaborazione di quattro compagni che lo avevano seguito da Besancon: Deodato, Gerardo, Norberto, Gerardo, i quali secondo la tradizione costituirono il primo nucleo del capitolo. Gerlando, tra l'altro fatto santo subito dopo la sua morte, organizzò il capitolo seguendo l'esempio del suo maestro spirituale s. Ugo di Salins (1031-1066), adottando gli statuti promulgati da quest'ultimo che ricalcavano la regola di S. Isidoro di Siviglia (570-636). Ugo di Salins però aveva voluto che il capitolo fosse formato da sacerdoti e chierici non religiosi, fosse cioè secolare e che perciò il capo doveva chiamarsi "decano" e non "priore".
Per la Chiesa agrigentina dal papa Urbano e dal Conte Ruggero furono stabiliti dodici canonici (numero destinato a salire fino a venti nel 1507), con prebende distinte o individuali, istituite da s. Gerlando. Primo in dignità era il decano, poi il ciantro e l'arcidiacono; nel 1354 il vescovo Ottaviano De Labro distinse i canonici in tre ordini, ovvero presbiteri, diaconi e suddiaconi (distinzione onorifica non connessa con i rispettivi ordini sacri).
L'istituzione, nata originariamente per raggiungere elevate finalità, divenne ben presto una vera e propria azienda in stretta connessione con l'altra istituzione denominata "Sacra Distribuzione", sorta in seno al capitolo e da esso gestita e difesa. Si trattava di una massa comune ben distinta dalle prebende individuali di cui godevano i canonici, connotata purtroppo da continue controversie tra i canonici, il vescovo e i debitori. Infatti principali motivi di conflitto erano proprio il diritto del vescovo di ispezione sulla gestione del patrimonio della sacra distribuzione e il diritto di opzione esercitato dai canonici, riferito alle prebende o allo stallo nel coro.
Dopo l'emanazione delle leggi eversive del 1866 ed i vari canoni del Codice di diritto canonico (il primo promulgato da Benedetto XV nel 1917 ed il nuovo promulgato dopo il Concilio Vaticano II) anche il capitolo venne duramente colpito ed il suo assetto, sia istituzionale che patrimoniale, notevolmente ridimensionato.
L'istituzione, nata originariamente per raggiungere elevate finalità, divenne ben presto una vera e propria azienda in stretta connessione con l'altra istituzione denominata "Sacra Distribuzione", sorta in seno al capitolo e da esso gestita e difesa. Si trattava di una massa comune ben distinta dalle prebende individuali di cui godevano i canonici, connotata purtroppo da continue controversie tra i canonici, il vescovo e i debitori. Infatti principali motivi di conflitto erano proprio il diritto del vescovo di ispezione sulla gestione del patrimonio della sacra distribuzione e il diritto di opzione esercitato dai canonici, riferito alle prebende o allo stallo nel coro.
Dopo l'emanazione delle leggi eversive del 1866 ed i vari canoni del Codice di diritto canonico (il primo promulgato da Benedetto XV nel 1917 ed il nuovo promulgato dopo il Concilio Vaticano II) anche il capitolo venne duramente colpito ed il suo assetto, sia istituzionale che patrimoniale, notevolmente ridimensionato.
Condizione giuridica:
enti di culto
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Complessi archivistici prodotti:
Capitolo Cattedrale di Agrigento (fondo)
Bibliografia:
G. SCHIRO', L'archivio storico del Capitolo Cattedrale di Agrigento, estratto da <<Synaxis>>, 1998, XVI-2, 623-667
Redazione e revisione:
Bellomo Caterina - direzione lavori Romano, 2007/02/15, prima redazione

