sec. XIV -
marchesi
Intestazioni:
Talon Sampieri, marchesi, Bologna, 1932 -, SIUSA
Talon, visconti, Parigi, sec. XV - 1932, SIUSA
Sampieri, marchesi, Bologna, 1386 - 1863, SIUSA
L’unione delle due casate Talon e Sampieri avvenne nel 1849 con il matrimonio tra il visconte Denis Gabriel Victor Talon e la marchesa Carolina Sampieri, ultima discendente ed erede del casato. Con decreto reale del 30 giugno 1932 i Talon ottennero di aggiungere al proprio il cognome Sampieri.
La famiglia Talon, originaria dell'Irlanda, si trasferì in Francia nel XVI secolo, dove ricoprì alte cariche nella magistratura e nell'esercito. I principali rami della famiglia erano due, aventi per antenato comune Artus Talon, nato verso il 1490: Giovanni Talon, primogenito di Artus, diede origine al ramo di Parigi; Pietro Talon, quarto figlio di Artus, fu il capostipite del ramo di Chalons. Entrambe le discendenze si unirono quando, nel 1768, a causa dell’estinzione del ramo di Parigi, Antonio Omer (1760-1811), di famiglia del ramo di Chalons, ereditò tutte le proprietà Talon.
Nella storia del primo ramo di Parigi si ricorda Omer (1595-1652), quartogenito di Omer Talon, che divenne consigliere del re e avvocato generale al Parlamento di Parigi; dal suo matrimonio con Francesca Doujat, figlia di Dionigi Doujat, avvocato generale della regina Maria de' Medici e di Sua altezza reale il duca d'Orléans, nacque Dionigi (1629-1698), che fu un avvocato generale di notevole successo: esercitò la professione per 40 anni e fu apprezzato dal re, che lo ricompensò lautamente per i suoi servigi. Egli ricevette il titolo di signore di Boulay e di Cluzellet, e ricoprì l’incarico di consigliere ordinario e di Stato, e di presidente del Tribunale.
Diogini si unì con Maria Luisa Elisabetta Favier di Boulay, figlia di Giacomo Favier, signore di Boulay Thierry, visconte ereditario di Nogent le Roy; il suo unico erede, Omero (1676-1709), ereditò il titolo di marchese di Boulay e Tremblay, e di visconte e di signore di una parte del principato di Tingry; fu capitano di cavalleria, poi colonnello di un reggimento di fanteria francese.
Con la morte del nipote del marchese Omero, Omero Luigi, il ramo di Parigi si estinse e le proprietà di Boulay passarono ad Antonio Omer (1760-1811), discendente dal ramo di Chalons, che ereditò tutti i titoli dei Talon. Nel 1772, per i grandi ed importanti servigi resi al re e allo Stato dalla famiglia Talon, Luigi XV accordò ad Antonio Omer Talon una pensione annua di duemila franchi.
Suo nipote Dionigi Gabriele Vittorio (1827-), si trasferì a Bologna, dove sposò nel 1849 la marchesa Carolina, figlia del marchese Francesco Sampieri, ultima discendente del casato, risalente al secolo XIII, noto per aver dato gli illustri dottori allo Studio bolognese, senatori e ambasciatori. Il marchese Francesco Sampieri (1790-1861) è ricordato come un protagonista della vita musicale felsinea nei primi decenni del XIX secolo; conobbe Rossini e Donizetti e fu tra i fondatori della Società del Casino; contemporaneamente ricoprì il ruolo di cerimoniere musicale del nuovo regime napoleonico, nel 1849 si ritirò a vita privata e si trasferì a Parigi.
Il conte Dionigi Talon venne ammesso nella nobiltà bolognese con il riconoscimento di papa Pio IX, nel 1858; ebbe due figli, Omero Luigi Vittorio e Renato Carlo Luigi Dionigi. Renato (1857-1930) sposò la marchesa Maria, figlia del marchese Augusto Mazzacorati e della marchesa Virginia Tanari. Con decreto del Capo del Governo, il 21 novembre 1928, fu riconosciuto con il titolo di nobile di Bologna e, con decreto reale del 1° novembre 1928, ricevette il rinnovo del titolo di marchese, trasmissibile ai discendenti legittimi. Suo figlio Omero, con decreto reale del 30 giugno 1932, ottenne di aggiungere al proprio il cognome Sampieri; egli ebbe due figli dal matrimonio con Maria Brasa: Denis, nato in Argelato (Bologna) nel 1920, e Artus, nato a Bologna nel 1923, dai quali discendono gli attuali rappresentanti della famiglia.
Con la morte del nipote del marchese Omero, Omero Luigi, il ramo di Parigi si estinse e le proprietà di Boulay passarono ad Antonio Omer (1760-1811), discendente dal ramo di Chalons, che ereditò tutti i titoli dei Talon. Nel 1772, per i grandi ed importanti servigi resi al re e allo Stato dalla famiglia Talon, Luigi XV accordò ad Antonio Omer Talon una pensione annua di duemila franchi.
Suo nipote Dionigi Gabriele Vittorio (1827-), si trasferì a Bologna, dove sposò nel 1849 la marchesa Carolina, figlia del marchese Francesco Sampieri, ultima discendente del casato, risalente al secolo XIII, noto per aver dato gli illustri dottori allo Studio bolognese, senatori e ambasciatori. Il marchese Francesco Sampieri (1790-1861) è ricordato come un protagonista della vita musicale felsinea nei primi decenni del XIX secolo; conobbe Rossini e Donizetti e fu tra i fondatori della Società del Casino; contemporaneamente ricoprì il ruolo di cerimoniere musicale del nuovo regime napoleonico, nel 1849 si ritirò a vita privata e si trasferì a Parigi.
Il conte Dionigi Talon venne ammesso nella nobiltà bolognese con il riconoscimento di papa Pio IX, nel 1858; ebbe due figli, Omero Luigi Vittorio e Renato Carlo Luigi Dionigi. Renato (1857-1930) sposò la marchesa Maria, figlia del marchese Augusto Mazzacorati e della marchesa Virginia Tanari. Con decreto del Capo del Governo, il 21 novembre 1928, fu riconosciuto con il titolo di nobile di Bologna e, con decreto reale del 1° novembre 1928, ricevette il rinnovo del titolo di marchese, trasmissibile ai discendenti legittimi. Suo figlio Omero, con decreto reale del 30 giugno 1932, ottenne di aggiungere al proprio il cognome Sampieri; egli ebbe due figli dal matrimonio con Maria Brasa: Denis, nato in Argelato (Bologna) nel 1920, e Artus, nato a Bologna nel 1923, dai quali discendono gli attuali rappresentanti della famiglia.
Per saperne di più:
Dai Sampieri ai Talon. Tradizioni famigliari e collezionismo
Complessi archivistici prodotti:
Talon Sampieri, famiglia (complesso di fondi / superfondo)
Redazione e revisione:
Di Cillo Ilaria, 2006/04/08, prima redazione
Melappioni Caterina, 2021/10/28, revisione
Menghi Sartorio Barbara**, 2011/02/20, supervisione della scheda
Menghi Sartorio Barbara**, 2024/10/12, integrazione successiva

