Date di esistenza: sec. XV - 1969
Intestazioni:
Ospedale di Jesi, Jesi (Ancona), sec. XV - 1969, SIUSA
Altre denominazioni:
Ospedale di Santa Lucia di Jesi
Ospedale civile degli infermi di Jesi, 1865 - 1929
Ospedale civile Vittorio Emanuele III di Jesi, 1929 - 1969
L'Ospedale di Jesi risale al XV secolo. Sorto sotto l'invocazione di Santa Lucia, era gestito dalla omonima Confraternita ed ubicato in prossimità della cattedrale. Nel 1742, il vescovo di Jesi, Antonio Fonseca, provvide alla costruzione di un nuovo ospedale lungo la via Clementina, chiamando a tal scopo in città l'ordine dei frati di San Giovanni di Dio.
Il nuovo ospedale civile fu costituito con breve 7 gennaio 1742 del pontefice Benedetto XIV, mediante la devoluzione dei beni della Confraternita di Santa Lucia e con il contributo dei 13 comuni della Diocesi di Jesi. In virtù di ciò l'ospedale fu dichiarato diocesano. L'amministrazione dell'opera pia e la gestione dei servizi ospedalieri vennero tenuti dall'Ordine di San Giovanni di Dio dalla data di fondazione dell'Ospedale sino al 1864, quando in base al decreto Valerio 24 ottobre 1860 l'amministrazione del medesimo passò alla Congregazione di carità.
L'Ospedale fu eretto in ente morale con r.d. 5 agosto 1865, con la denominazione di Ospedale civile degli infermi. Il suo statuto organico venne approvato con r.d. 9 giugno 1895.
Con successivo r.d. 9 agosto 1929 l'opera pia assunse la denominazione di Ospedale civile Vittorio Emanuele III, rimanendo in gestione alla Congregazione di carità sino alla costituzione dell'Ente comunale di assistenza nel 1937.
Scopo statutario dell'ospedale, come risulta da un regolamento interno del 1910, era prestare ricovero e cura gratuita agli infermi poveri dell'uno e dell'altro sesso, purché non affetti da malattie epidemiche; erano ammessi anche malati a pagamento. Inizialmente fu dotato dei soli reparti di medicina e chirurgia, ciascuno diviso in due sezioni, maschile e femminile. Annessi all'ospedale erano un ambulatorio al servizio gratuito dei poveri ed una farmacia.
Nel 1939 l'Opera pia Ospedale venne decentrata dall'ECA per essere raggruppata, assieme ad altre quindici opere pie aventi fini diversi dall'assistenza generica, negli Istituti riuniti di beneficenza, istituiti con r.d. 2 febbraio 1939.
Con d.p.r. n. 699 del 13 luglio 1969 venne riconosciuto l'Ente ospedaliero Ospedale generale provinciale Vittorio Emanuele III, con sede in Jesi, in sostituzione della preesistente opera pia. L'ente è stato amministrato dagli IRB fino al 1 febbraio 1971, data di insediamento del nuovo consiglio d'amministrazione. La successiva fusione dell'Ospedale civile con l'Ospedale specializzato provinciale Murri, ha portato alla costituzione dell'Ente ospedaliero generale provinciale Ospedale riuniti di Jesi, sancita con decreto del presidente della Giunta regionale n. 516 del 13 gennaio 1976. Dopo la soppressione degli enti pubblici ospedalieri e l'istituzione del servizio sanitario nazionale, l'ospedale jesino è diventato una struttura ospedaliera della USL n. 10 e successivamente, della USL n. 5 di Jesi (dal 1996 Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Jesi).
Scopo statutario dell'ospedale, come risulta da un regolamento interno del 1910, era prestare ricovero e cura gratuita agli infermi poveri dell'uno e dell'altro sesso, purché non affetti da malattie epidemiche; erano ammessi anche malati a pagamento. Inizialmente fu dotato dei soli reparti di medicina e chirurgia, ciascuno diviso in due sezioni, maschile e femminile. Annessi all'ospedale erano un ambulatorio al servizio gratuito dei poveri ed una farmacia.
Nel 1939 l'Opera pia Ospedale venne decentrata dall'ECA per essere raggruppata, assieme ad altre quindici opere pie aventi fini diversi dall'assistenza generica, negli Istituti riuniti di beneficenza, istituiti con r.d. 2 febbraio 1939.
Con d.p.r. n. 699 del 13 luglio 1969 venne riconosciuto l'Ente ospedaliero Ospedale generale provinciale Vittorio Emanuele III, con sede in Jesi, in sostituzione della preesistente opera pia. L'ente è stato amministrato dagli IRB fino al 1 febbraio 1971, data di insediamento del nuovo consiglio d'amministrazione. La successiva fusione dell'Ospedale civile con l'Ospedale specializzato provinciale Murri, ha portato alla costituzione dell'Ente ospedaliero generale provinciale Ospedale riuniti di Jesi, sancita con decreto del presidente della Giunta regionale n. 516 del 13 gennaio 1976. Dopo la soppressione degli enti pubblici ospedalieri e l'istituzione del servizio sanitario nazionale, l'ospedale jesino è diventato una struttura ospedaliera della USL n. 10 e successivamente, della USL n. 5 di Jesi (dal 1996 Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Jesi).
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente sanitario
ente di assistenza e beneficenza
Soggetti produttori:
Congregazione di carità di Jesi, collegato
Ente comunale di assistenza - ECA di Jesi, collegato
Istituti riuniti di beneficenza - IRB di Jesi, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Ospedale di Santa Lucia di Jesi (fondo)
Bibliografia:
C. URIELI, Jesi e il suo Contado, Jesi 2000
F. GIANCARLO, L'Ospedale Civile di Jesi nell'Ottocento, tesi di laurea, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Sociologia, relatore Raffaele Molinelli, a.a. 1993-1994
A. PRIORI, L'Ospedale Civile di Jesi dalla fondazione alla fine del '700, tesi di laurea, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Sociologia, relatore Raffaele Molinelli, a.a. 1991-1992
Ospedali Marche 1975, annuario a cura della FIARO-AROM, 1975
ISTITUTI RIUNITI DI BENEFICENZA DI JESI, L'Ospedale civile di Jesi, Jesi, Arti grafiche jesine, 1965
Redazione e revisione:
Carletti Chiara, 2006/12/11, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2017/03/03, supervisione della scheda

