Sede: Massafra (Taranto)
Date di esistenza: sec. XVI metà -
Intestazioni:
Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Massafra, Massafra (Taranto), sec. XVI metà -, SIUSA
Non si hanno notizie precise sulla fondazione della Confraternita. La prima testimonianza certa risale all'anno 1556 e si rinviene in una iscrizione posta nella ghiera della cupola del Cappellone del Sacramento, nella quale si legge che i coniugi Donato del Cantone e Antonia de Ammiratis contribuirono a costruire la suddetta cappella. Il documento d'archivio più antico è, invece, un testamento dell'anno 1599, relativo alla cappella, conservato presso il locale Archivio capitolare. Nella seconda metà del '700 il sodalizio risulta essere molto ricco: oltre all'oratorio dietro la sacrestia della chiesa in cui aveva sede, possedeva molte case e appezzamenti di terreno. Dopo le leggi borboniche del 1769 e le disposizioni del 1766 la confraternita si affrettò a richiedere il Regio Assenso sulle Regole, ottenendolo il 26 luglio 1777. La vita della confraternita in questo periodo è attestata dalla cospicua documentazione conservata presso l'Archivio di Stato di Taranto, nei Libri di introiti ed esiti, nelle Platee e nei Catasti. Il 7 ottobre 1856 l'ente inoltrò richiesta all'Intendente della Provincia di Terra d'Otranto, quale Presidente del Consiglio degli Ospizi, per la nomina ad arciconfraternita, titolo che poi dovette ottenere, anche se non se ne conosce la data precisa. Con l'Unità d'Italia anche le rendite di questa confraternita passarono alla Congregazione di Carità. Il 30 ottobre 1883 il Consiglio comunale approvò definitivamente il progetto di riforma delle Opere pie, decretando che i beni immobili delle confraternite del Purgatorio, di S. Antonio e del Santissimo Sacramento fossero ceduti all'Asilo d'Infanzia. Solo a partire dagli anni '80 del XX secolo la Confraternita ha riacquistato parte del suo prestigio con la costruzione di una nuova cappella cimiteriale, un maggiore reclutamento di associati e la ripresa delle processioni dei Misteri.
L'abito confraternale è costituito da un camice con cappuccio bianco e mozzetta bianca con l'effigie del Santissimo Sacramento.
L'Arciconfraternita è afferente alla diocesi di Castellaneta (Taranto).
(A. Pavone - C. Luisi)
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Massafra (fondo)
Bibliografia:
Giovanni Iacovelli, L'arciconfraternita del SS.mo Sacramento, in Religiosità confraternale nella diocesi di Castellaneta. Atti del I Convegno di studi sul Movimento confraternale diocesano, Massafra 16 ottobre 1993, a cura di Vito Fumarola - Fernando Ladiana, Taranto, Le Duemari, 2004, pp. 175-188, 175-188
Francesco Resta, Documenti dell'Arciconfraternita del SS.mo Sacramento, in Religiosità confraternale nella diocesi di Castellaneta. Atti del I Convegno di studi sul Movimento confraternale diocesano, Massafra, 16 ottobre 1993, a cura di Vito Fumarola - Fernando Ladiana, Taranto, Le Duemari, 2004, pp. 189-190, 189-190
Redazione e revisione:
D'Angella Rosanna, 2015/07/13, revisione
Luisi Clarice Isabella, 2005/05/31, prima redazione
Pontrelli Maria Pia, 2005/05/31, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/13, supervisione della scheda

