Sede: Pieve di Teco (Imperia)
Date di esistenza: sec. XV - 1804
Intestazioni:
Comunità delle Ville Superiori della Pieve, Pieve di Teco, sec. XV - 1804, SIUSA
Nel 1491, in base agli interessi dei villaggi compresi nel territorio di Pieve, i beni che possedevano in comune furono divisi tra Pieve e le altre comunità che presero il nome di “Massa delle Ville Superiori” . Il capitanato era suddiviso in tre comarche: Pieve, le Ville Superiori formate da Acquetico, Trovasta, Armo, Moano, Nirasca, Lovegno, Ligassorio, Muzio, Calderara, e le Ville inferiori formate da Bacelega, Borghetto, Cartari, Gazzo, Ubaga, Ranzo e Vessalico.
L’unione delle Ville e comunità seguì le vicende storiche e amministrative del Comune di Pieve di Teco, prima con il marchesato dei Clavesana in epoca medievale e con la Repubblica di Genova nel 1512 quando Pieve fu affidata al governo del Banco di San Giorgio che la resse sotto un proprio capitano fino al 1562, anno in cui tornò sotto il diretto dominio della Repubblica. Dopo la soppressione del capitanato di Pieve a fine del XVIII secolo, divenne Comune autonomo nel 1797 e passò con il Comune di Pieve sotto la Repubblica Ligure nel 1798. Nel 1803 fu aggregato al comune di Acquetico che a sua volta, nel 1804, fu aggregato al Comune di Pieve di Teco, diventandone sua attuale frazione.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
Soggetti produttori:
Comune di Pieve di Teco, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Comunità delle Ville Superiori della Pieve (fondo)
Redazione e revisione:
Bovani Iolanda, 2010/09/14, rielaborazione
Farci Cristiana, 2022/11/30, rielaborazione
Frassinelli Antonella, 2006/08/09, prima redazione
Pisani Francesca, 2022/11/30, rielaborazione

