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Furlotti Gianni

fondo

Estremi cronologici: 1954 - 1996

Consistenza: bb. 15

Storia archivistica: La documentazione è stata conservata dalla famiglia fino al 1997, quando è stata donata all'Archivio storico della Federazione anarchica italiana (AsFai). Parte dei materiali è suddivisa in fascicoli tematici ad opera dello stesso Furlotti. In epoca successiva i responsabili dell'archivio hanno redatto un dettagliato elenco dattiloscritto che viene conservato unitamente alle carte.
Insieme alla documentazione è stata depositata una raccolta di libri che si trova ora nella relativa raccolta della Biblioteca dell’Archivio storico della Federazione anarchica italiana (AsFai), consultabile on line.
Il fondo è compreso nella dichiarazione di interesse storico particolarmente importante relativa al patrimonio documentario dell’Archivio storico della Federazione anarchica italiana, emessa con provvedimento della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna n.1 del 28 giugno 2010.
Nel corso del 2011 la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna ha finanziato un intervento di ricognizione analitica dei fondi che fanno parte dell'AsFai.

Descrizione: Il fondo si compone di carteggio, dattiloscritti e manoscritti, articoli e brevi saggi, ritagli di giornale e materiali di lavoro raccolti per la stesura di articoli e libri. Nella corrispondenza, talvolta frammista a volantini ed articoli, si trovano lettere, tra gli altri, di Giulio Seniga (Volongo, Cr 1915-Milano 1999), Alfonso Failla (Siracusa 1906-Carrara, Ms 1986), F. Chessi, Vittor Ugo Bistoni (Perugia 1925-1997), Mario Mantovani (Milano 1897-Limbiate, Mi 1977), Luciano Farinelli (Ancona 1931-Arcevia, An 1995), Gruppo Malatesta di Genova-Pegli, Aurelio Chessa (Putifigari, Ss 1913-Rapallo, Ge 1996), Italo Garinei (Pisa 1886-Treviso 1970), Pier Carlo Masini (Cerbaia di San Casciano Val di Pesa, Fi 1923-Firenze 1998), Paolo Finzi, Aurora Failla, Armando Borghi (Castelbolognese, Ra-1882-Roma 1968) e del giornalista Baldassarre Molossi.
Numerosi sono i manoscritti e i dattiloscritti dei suoi studi, in qualche caso accompagnati dai testi pubblicati, alcuni dei quali firmati con gli pseudonimi «Asdente Secondo» e «Gianni Asdente».
Una parte dei materiali di lavoro - costituiti da agende, quaderni di appunti, schede biografiche, elenchi di libri e riferimenti bibliografici, ritagli di stampa su temi politici, sociali e di storia locale parmense - riguarda figure del movimento anarchico e, più in generale, della sinistra italiana: Renzo Cavani (Modena 1901-1966), Guido Picelli (Parma 1889-Algora, Spagna 1937, comunista, antifascista, comandante degli «Arditi del popolo»), Camillo Berneri (Lodi 1897-Barcellona 1937), Antonio Cieri (Vasto, Ch 1898-Huesca 1937), Massimo Masetti (fiduciario del Partito socialista italiano in Spagna negli anni ’30 del ’900), Adelino (detto Dino) Paini (Parma 1888-1950), Alberto Meschi (Borgo San Donnino, Pr 1879-Carrara, Ms 1958), Luigi Lucheni (o Luccheni, Parigi 1873-Ginevra 1910, anarchico che il 10 settembre 1898 uccise, a Ginevra, l'imperatrice Elisabetta d'Austria), Filippo Corridoni (Corridonia, Mc 1887-San Martino del Carso, Go 1915). Oltre a documentazione riguardante Arturo Toscanini, la Resistenza parmense e tematiche di carattere più ampio (futurismo, astensionismo, sindacalismo) sono conservati i materiali raccolti da Furlotti per la stesura del volume, uscito postumo, sull’antifascismo parmense («Parma libertaria», Pisa, Biblioteca Franco Serantini, 2001). Vi si trovano inoltre i resoconti di un confidente di polizia infiltrato fra anarchici e comunisti parmensi (mazzo di 20 cartoncini manoscritti, indirizzati al questore di Parma e firmati «Muscolo», datati dal 12 ottobre 1935 al 21 settembre 1937).
Sono infine conservate alcune fotografie, due cravatte alla Lavalliere appartenute a Mario Guatelli di Parma e una raccolta di cartoline intitolata «Dietro le barricate. Parma 1922».


Ordinamento: Una parte della documentazione conserva la suddivisione in fascicoli tematici originali: «Modena», «Futurismo», «Antisionismo», «Partigiani», «Meschi», «Sindacalismo parmense», «Lucheni», «Corridoni».

Informazioni sulla numerazione: Le buste sono numerate progressivamente da 1 a 15.

Siti web:
AsFai. Archivio storico della federazione anarchica italiana

La documentazione è stata prodotta da:
Furlotti Gianni

La documentazione è conservata da:
Circolo di studi sociali Errico Malatesta. Archivio storico della Federazione anarchica italiana


Redazione e revisione:
Berti Ceroni Laura, 2012/01/31, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara**, 2012/11/04, supervisione della scheda
Xerri Maria Lucia, 2012/02/13, revisione


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