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Provincia di Bergamo

fondo

Estremi cronologici: 1860 - 2011

Consistenza: Unità 34462: bb. 32723, regg. 1705, voll. 34

Storia archivistica: Il fondo, prima dei lavori di riordinamento, era dotato di uno strumento di corredo poco preciso e sommario che non permetteva l’identificazione corretta delle unità archivistiche. Tale elenco deve essere stato presumibilmente redatto nella prima metà degli anni ’80 e si ignora chi abbia curato l’intervento del quale non è rimasta traccia alcuna nella documentazione fascicolata nell’archivio di deposito. Le unità di confezione erano state perlopiù preordinate per l’accesso diretto, con un ordinamento cronologico (anche questo con frequenti lacune e imprecisioni) che nel tempo ha permesso una gestione minima della documentazione di questa sezione d’archivio. Non è rimasta inoltre traccia delle ragioni che hanno reso necessario il precedente riordino su basi completamente diverse da quelle che l’allora ufficio protocollo aveva impiantato.
Le prime notizie rilevabili dalla documentazione circa la storia dell’archivio risalgono al 1926 - 27 anni in cui, in seguito ad un ordine di servizio interno del presidente della provincia, veniva deciso il riassetto degli archivi dell’ufficio amministrativo dell’ufficio tecnico in un unico archivio generale sotto la responsabilità di un archivista.
Nel carteggio relativo è stato rinvenuto un titolario d’archivio con nove titoli (Amministrazione, Opere pubbliche, Prefettura è pubblica sicurezza, Agricoltura industria commercio lavoro, Sanità, Finanze, Istruzione, Beneficenza e manicomio, Affari comunali). Con il riordino degli anni '80 l’assetto generale dell’archivio è stato totalmente cambiato e la documentazione è stata ricondotta a un nuovo titolario molto più complicato e farraginoso.
Altro motivo che spiega le lacune presenti nel fondo (la documentazione ottocentesca è assai scarsa) è il massiccio scarto di atti d’archivio attuato durante il periodo della prima guerra mondiale. Tale notizia è ricavata da un documento del 1927 in cui in occasione di un nuovo scarto (“Rifiuti d’archivio a favore della Croce Rossa Italiana”) viene rammentato quanto precedentemente avvenuto.
Nel 1934 vengono intraprese attività di riordino dell’archivio di deposito originariamente situato nel solaio del palazzo provinciale. Nel 1936 viene attuato un nuovo scarto di oltre 15 q.: l’estratto di deliberazione adottata dal Presidente contiene un elenco sommario della documentazione scartata. Del 1943 è la notizia di altri lavori di riassetto e del parziale spostamento dell’archivio presso locali appositi esistenti nell’area dell’ospedale neuropsichiatrico provinciale.
E' presumibile che, successivamente a tale data, si sia proceduto a un progressivo ulteriore sgombero della documentazione dai solai del Palazzo provinciale e al trasferimento più o meno organico della documentazione presso i locali dell'ospedale neuropsichiatrico, che successivamente sono stati meglio attrezzati ma riempiti fino a saturazione.
Nel 2003 la Provincia ha attuato il trasferimento della documentazione presso il nuovo archivio generale. Nell'ambito di questa determinazione sono state intraprese alcune attività di ottimizzazione dell’intero sistema archivistico ai fini della sua gestione controllata: definizione dei flussi documentali, adozione di un nuovo titolario sulla base delle linee guida dell’Unione provincie italiane, adozione di linee guida per la fomazione dei fascicoli, riordino dell’archivio storico fino all'anno 1950, recupero delle basi di dati fin qui prodotte con sistemi obsoleti in formato adeguato agli standard archivistici internazionali, ricognizione generale di tutta la documentazione prodotta, concentrazione e deposito progressivo della documentazione stoccata in diversi locali dell'archivio generale (in corso di completamento).
Recentemente sono stati versati nell'archivio generale fondi relativi all'ente Istituto per l’assistenza materna e infantile, già in deposito presso l'Archivio di Stato di Bergamo (2009) e all'Azienda di Promozione turismo (APT) (2009).

Fonte: testi a cura di Chiara Geroldi e Nino Piscitello per Cooperativa Archimedia, Bergamo


Ordinamento: Ordinamento parziale cronologico per sezione, categoria e classe.

Informazioni sulla numerazione: Il fondo riporta due numerazioni sequenziali una per le unità di confezione e una per le unità archivistiche. Per la sotto sezione “Carteggio” della sezione 1860 - 1950 la numerazione sequenziale delle unità di confezione va da 1 a 781, la numerazione delle unità da 1 a 4752. La numerazione è per serie aperte per tutti gli altri complessi archivistici. La quarta sezione non è ordinata e ha come unici riferimenti univoci quelli topografici.

Strumenti di ricerca:
Provincia di Bergamo, Ufficio archivio e protocollo, Elenco degenti dell’Ospedale Neuro Psichiatrico della Provincia di Bergamo
Chiara Geroldi, Antonino Piscitello, Inventario dell’archivio storico della Provincia di Bergamo 1860 - 1950
Chiara Geroldi, Antonino Piscitello, Inventario degli atti d’archivio della Provincia di Bergamo 1950 - 2000

La documentazione è stata prodotta da:
Provincia di Bergamo

La documentazione è conservata da:
Provincia di Bergamo


Redazione e revisione:
Geroldi Chiara, 2011/10/31, raccolta delle informazioni
Piscitello Antonino, 2011/10/31, raccolta delle informazioni
Vichi Andrea Carlo, 2011/12/12, prima redazione


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