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Ghislieri, famiglia

fondo

Estremi cronologici: sec. XIV - sec. XX

Consistenza: Unità 354: pergamene 322, unità archivistiche 32

Storia archivistica: Nel corso dell'anno 2009 la Biblioteca comunale Planettiana di Jesi si è arricchita di un importante fondo archivistico, quello proveniente dalla famiglia dei marchesi Ghislieri, di antichissima origine bolognese.
Da tempo era noto che presso Villa La Torre di Cupramontana, residenza di campagna dei Ghislieri, si conservava un nucleo documentario, già visitato nel 1969 dalla Soprintendenza archivistica per le Marche, che in data il 22 agosto dello stesso anno aveva notificato al marchese Luigi Pio Ghislieri Marazzi la dichiarazione di notevole interesse storico dell'archivio, per i seguenti motivi: "Si tratta di un notevole complesso documentario, pergamenaceo e cartaceo, risalente al 1324, e riflettente, attraverso la storia di una delle più illustri famiglie del patriziato marchigiano, la storia politica ed amministrativa dell'intera regione". Nello stesso sopralluogo la Soprintendenza aveva provveduto ad esaminare la documentazione e a stendere un sommario elenco.
Nel 2009 i responsabili della Biblioteca contattarono la marchesa Cristina Marcelli Flori, vedova di Luigi Pio Ghislieri Marazzi, proprietaria dell'archivio insieme ai suoi tre figli, la quale si mostrò molto disponibile a far visionare di nuovo la documentazione. Il 17 aprile 2009 fu eseguito un primo esame del materiale custodito, in parte, entro un baule ligneo foderato in metallo, e raccolto all'interno di cartelle recanti la numerazione riportata nell'elenco sommario fatto dalla Soprintendenza nel 1969. Nel corso di questo sopralluogo fu anche individuato altro materiale documentario (circa 36 pezzi tra registri volumi e filze, non presenti nell'elenco della Soprintendenza) collocato in una stanza al piano terra della Villa.
La marchesa, consapevole della qualità e rarità della documentazione, si mostrò subito disponibile per un deposito temporaneo dell'archivio presso la Biblioteca.
Al fine di poter procedere alla stesura di una convenzione di deposito, redatta poi nel mese di novembre 2009, in ottobre, presso Villa La Torre, si provvide, a cura di a stilare un più aggiornato e preciso elenco della documentazione, confrontandolo con quello del 1969. L'archivio è stato quindi trasferito e collocato al secondo piano del Palazzo della Signoria, che custodisce altri archivi gentilizi affidati alle cure della Biblioteca comunale.
Tra il 2010 e il 2011 l'archivio è stato dotato di uno strumento di ricerca a stampa, a cura di Enrica Conversazioni; infine, nel 2013, 51 delle 322 pergamene sono state regestate a cura di Maria Tatiana Papi.


Descrizione: L'archivio è tradizionalmente distinto in fondo pergamenaceo e fondo cartaceo.
Le pergamene sono 322 (236 sono nelle cartelle, 86 nella miscellanea) ed interessano un periodo che va dal primo quarto del secolo XIV all'inizio del XVIII. Riguardano in particolare le vicende patrimoniali familiari: testamenti, inventari di beni, compravendite, donazioni, trasmissione di patrimoni e divergenze connesse. Data la loro importanza sono state dalla stessa famiglia conservate e consultate sin dal passato e, a riprova di ciò, molte recano nel verso, di pugno di qualche membro della famiglia, un sintetico regesto con il contenuto.
La parte cartacea, invece, inizia con i documenti inerenti la genealogia, le memorie e la storia della famiglia Ghislieri e di quelle ad essa imparentate (unità archivistiche 2), alcuni dei quali raccolti in registri rilegati in marocchino con impressioni in oro e corredati da alberi genealogici e stemmi disegnati e colorati, a riprova dell'importanza ad essi attribuita dalla famiglia, che li considerava prove inconfutabili della propria nobiltà.
Segue la serie "Interessi della famiglia Ghislieri e di famiglie aggregate", costituita, tra volumi, registri e filze, da 12 unità archivistiche, non comprese nell'elenco sommario redatto dalla Soprintendenza nel 1969, forse perché sfuggite in quanto conservate a parte, in altro locale della Villa La Torre. I documenti, soprattutto in copie autentiche, sono del periodo dal 1219 al 1805; l'importanza ad essi attribuita dalla famiglia è dimostrata dal fatto che di molti di essi, di cui esiste l'originale nel fondo pergamenaceo, ci sono anche duplicati. Quasi tutte le unità recano nel dorso un titolo ed un numero d'ordine, sostituito con uno nuovo più rispondente all'ordine cronologico dei documenti dopo il riordinamento.
Altre 13 unità archivistiche, anche queste non presenti nell'elenco della Sopintendenza del 1969, dei secoli XVI-XVIII, sono costituite da copie di memorie, interessi, corrispondenza di altre famiglie nobili legate da vincoli di parentela con i Ghislieri e che hanno anche ricoperto un ruolo attivo nella storia della città di Jesi; si tratta, in particolare, dei Manuzi, Ripanti, Salvoni, Rocchi, Nolfi, Gabrielli, Galvani, Mannelli.
Nella serie successiva ci sono memorie, corrispondenza e documenti prodotti da vari componenti della famiglia Ghislieri, dalla metà del secolo XV alla metà del secolo XVI, a partire da Angelo senior e dal figlio Piersimone, sino alla fine dell'Ottocento, e pubblicazioni a stampa con la storia della famiglia.
Infine è presente la serie delle Cause: scritture manoscritte e a stampa, prodotte per le numerose divergenze insorte in più epoche tra membri della famiglia Ghislieri, a seguito, in particolare, dell'istituzione, con testamento, di primogeniture e fidecommessi da parte di vari componenti della famiglia sin dal 1475; alcune cause riguardano anche altri soggetti come il Comune di Jesi e contado, confraternite ed ordini monastici, famiglie collaterali. Queste cause contengono numerosi allegati (copie di testamenti, polizze dotali, elenchi di beni posseduti, estratti catastali, entrate e uscite di possedimenti, descrizioni, perizie e stime di possedimenti e di case in città e territori limitrofi, corrispondenza con agenti ed avvocati), che costituiscono una ricca fonte di notizie per la storia familiare e del territorio jesino.


Ordinamento: Nel riordinamento del 2010 si è tenuto conto della precedente sistemazione fatta dai membri della famiglia, soprattutto nel Settecento, e dell'elenco redatto dalla Soprintendenza archivistica per le Marche nel 1969.

Strumenti di ricerca:
Ghislieri, famiglia. Elenco
Enrica Conversazioni, Ghislieri, famiglia. Inventario
Maria Tatiana Papi, Ghislieri, famiglia. Regesti delle pergamene

La documentazione è stata prodotta da:
Ghislieri

La documentazione è conservata da:
Comune di Jesi. Biblioteca comunale Planettiana


Bibliografia:
Archivio Ghislieri: inventario, a cura di E. CONVERSAZIONI, s.l. 2011

Redazione e revisione:
Conversazioni Enrica, 2011/04/01, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2017/02/20, supervisione della scheda


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