Sede: Biancavilla (Catania)
Date di esistenza: 1812 -
Intestazioni:
Comune di Biancavilla, Biancavilla (Catania), 1812 -, SIUSA
Biancavilla (lat. Albavilla), venne fondata dai Greci albanesi nel territorio di Adornò detto Callicari, e, finchè non assunse il nome attuale, ebbe diverse denominazioni come testimoniano alcuni documenti: nel privilegio del 1488 di Tommaso Moncada "Callicari o Pojo Rosso"; "Casalis Callicaris" in una lettera del 20 aprile 1542 con cui il vescovo permetteva al prete greco Papodato Andrea di celebrare una messa; "Universitas ruris Callicaris" si ritrova in una causa contro Adernò del 4 giugno I580; "Casale di Biancavilla", nella visita pastorale del I587; "Biancavilla e Albavilla", infine, nel primo matrimonio registrato il 17 gennaio 1599. Nonostante varie tesi su quest'ultimo toponomastico, la più attendibile sembra essere quella secondo cui Biancavilla fu il nome attribuito a Callicaris o Casale dei greci dal Conte Francesco Moncada per onorare la regina Bianca di Navarra. Callicari si trovava nella contea di G. Tommaso Moncada, per cui gli albanesi dovettero chiedere, per potersi stabilire in quel territorio, la "licentia" al Conte, che la concesse con privilegio l'8 gennaio 1488. Detto privilegio venne confermato nel 1501 dal conte Guglielmo Moncada e nel 1502 dal figlio Antonio. Successivamente, nel 1504 i tre privilegi furono redatti in forma pubblica con un nuovo atto, firmato dal giudice Ferdinando Marchisio e dal notaio Luigi Passitano mentre è datata 1568, la conferma di D. Cesare, figlio di D. Francesco, primo principe di Paternò. Non si conosce molto sull'attività civile e religiosa della "colonia", poichè gli albanesi non lasciarono nessuno scritto, tranne che si esercitò il rito greco per quasi un secolo e che quando non esistette più un sacerdote per officiare il rito, veniva un "papas" tutti gli anni da Palazzo Adriano per amministrare la Pasqua ai fedeli. Infine, ricordiamo Biancavilla come uno dei comuni etnei più irrequieti, che prese parte a tutti i moti rivoluzionari e antiborbonici dal 1820 al 1860, evidenziando che la scena politica locale fu dominata principalmente dalla famiglia Biondi.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Biancavilla (fondo)
Stato civile del Comune di Biancavilla (fondo)
Bibliografia:
P. BUCALO, Storia di Biancavilla, Adrano, Grafiche Gutenberg, 1953
S. Bosco, Archivio storico del Comune di Biancavilla. Inventario, Biancavilla, Comune di Biancavilla, 1998
V. AMICO, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto dal latino ed annotato da Gioacchino Di Marzo, I, Palermo, Tip. di Pietro Morvillo, 1856, pp. 140 - 141
Redazione e revisione:
Bellomo Caterina - direzione lavori Romano, 2006/07/05, prima redazione

