Sede: Calamonaci (Agrigento)
Date di esistenza: 1828 - , L'estremo remoto si riferisce all'effettiva attività del soggetto produttore e non alla data di istituzione dello stesso.
Intestazioni:
Comune di Calamonaci, Calamonaci (Agrigento), 1828 -, SIUSA
Il paese di Calamonaci nasce nel XVI secolo con "licentia populandi" del 6 Febbraio 1574 (nel territorio del feudo omonimo) concessa da Carlo D'Aragona al barone Antonino de Termini. Calamonaci viene menzionata per la prima volta in un documento del 1152, redatto in lingua araba, dove si parla di appianare una lite sorta tra il Signore di Calamonaci e i Monaci di S. Giorgio di Troccoli. Giovanni Luca Barbieri data l' origine del "feudo sive casale de Calamonachj" al 1296 (Capibrevi, 1513) e la stessa fonte ci rivela che il "casale" fu concesso, assieme alla "Terra di Caltabellotta", dal Re Giacomo a Berengario Villaragut. Entrambi i possedimenti tornarono alla Regia Corte dopo la successione al trono di Federico, fratello di Giacomo. Lo stesso Re Giacomo, con privilegio del 31 marzo 1296, concesse a Berengario De Spucches il feudo con l'annesso casale, che passarono successivamente agli Inveges (sino al 1419) e quindi alla famiglia de Ferrerio e Marinis per matrimonio contratto da Margherita Inveges con Giovannetto de Ferrerio e Marino. Il 30 Giugno 1509 Antonino de Termini s'investì del feudo per donazione fattagli da Bernardino e Giovanna Termini, già moglie di Pietro Sabia. Il 9 luglio 1584 Bernardino de Termini e Ferreri, il figlio del fondatore, chiese ed ottenne dal Vescovo Don Antonio Lombardo la bolla di fondazione dell' arcipretura, con il vincolo di edificare una chiesa dedicata a san Vincenzo Ferreri e il 16 novembre 1585 otteneva il permesso di fondare il convento dei Padri Carmelitani. L'11 settembre 1598, in seguito al fallimento della casata Termini e Ferreri, il feudo di Calamonaci sarà venduto a don Vespasiano De Spucches, al quale, il 24 ottobre 1608 il Re Filippo conferma la licentia populandi. In seguito, per matrimonio della figlia Melchiorra con Francesco Montaperto la "Terra di Calamonaci" passerà alla famiglia dei Principi di Raffadali fino all' abolizione della feudalità (1812).
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Calamonaci (fondo)
Stato civile del Comune di Calamonaci (fondo)
Bibliografia:
G. MORONI, Strutture di feudo, religiosità di borgo in Calamonaci - Antropologia della festa e culto dei santi nell'agrigentino, a cura di G. Giacobello R. Perticone, Palermo, Leopardi Editore, 1999, pp. 13-28 (Borghi e Paesi di Sicilia, 2).
V. AMICO, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto dal latino ed annotato da Gioacchino Di Marzo, I, Palermo, Tip. di Pietro Morvillo, 1856, pp. 185-186.
Redazione e revisione:
Bellomo Caterina - direzione lavori Romano, 2006/04/02, prima redazione

