Sede: Vejano (Viterbo),
Date di esistenza: 1882 - 2001
Intestazioni:
Pio legato De Angelis di Vejano, Vejano (Viterbo), 1882 - 2001, SIUSA
Il Pio legato De Angelis trae origine dalle volontà testamentarie di Giuseppe De Angelis, cittadino di Vejano trasferito a Roma, il quale con documento olografo del 28 aprile 1880 lasciava tutti i suoi beni rustici e urbani all'Ospedale di Vejano affinchè le rendite fossero devolute alla dotazione delle zitelle povere del luogo e dei paesi limitrofi. Poiché l'Ospedale dipendeva dalla locale Congregazione di Carità con R.D. del 25/9/1881 quest'ultima fu autorizzata ad accettare i beni derivanti dal suddetto Lascito, con la prescrizione di adempiere a tutte le volontà e agli obblighi di messe voluti dal testatore. In base allo statuto del 1883 le finalità del Lascito, secondo il dettato testamentario, erano: conferire una o più doti alle zitelle che intendessero vestire l'abito religioso in un qualsiasi ordine; conferire doti alle zitelle orfane di entrambi o di un solo genitore (in assenza delle prime); provvedere alla manutenzione decorosa dell'immagine di Maria SS. Addolorata conservata nella chiesa parrocchiale di Vejano; adempiere agli obblighi celebrativi prescritti dal testatore. In ottemperanza alla volontà del De Angelis l'amministrazione del Lascito era affidata all'esecutore testamentario Don Beniamino Cavicchioli, parroco locale, all'Arciprete, ai Cappellani, nonché al sindaco e dagli assessori pro-tempore del Comune di Vejano, ai quali era stata confermata con R.D. 25/8/1882; i suddetti costituivano una Commissione a capo della quale era eletto un Presidente. Le rendite dei beni da essi amministrati venivano cedute alla Congregazione di Carità la quale annualmente bandiva un concorso per l'assegnazione delle doti. Potevano accedere ai benefici le zitelle di specchiati costumi, in stato di comprovata povertà, che avessero compiuto i 18 anni di età e che fossero iscritte alla Fratellanza dei sette dolori di Maria SS. Addolorata; il numero delle doti era stabilito di anno in anno in base alle disponibilità finanziarie ed il loro valore era fissato in 100 lire ciascuna; la rinuncia ai voti, il proposito di contrarre il matrimonio, nonché la cattiva condotta sul piano morale comportavano necessariamente la perdita del beneficio ottenuto. Dopo l'estinzione della Congregazione di Carità (1937) la gestione dei dotalizi venne assunta dall'Ente Comunale di Assistenza e, cessato anche quest'ultimo, dal 1977 è passata direttamente al Comune di Vejano. In realtà dal dopoguerra in poi l'attività del Lascito è venuta sempre più scemando, sino ad esaurirsi completamente con la gestione comunale; del resto le rendite dell'Ente, provenienti da piccoli appezzamenti di terreno assai frazionati, erano assai esigue e non bastavano neanche alla manutenzione dell'edificio seicentesco di proprietà del Legato. Per ovviare a questa situazione di abbandono, nel 1995 la Regione Lazio ha nominato alla gestione del Pio legato un Commissario straordinario, nella persona del sig. Mariano Ravoni, il quale si è occupato anche della procedura di liquidazione dell'Ente che è stato estinto, ai sensi della legge 19/84, con Delibera della Giunta Regionale n. 1091 del 25/7/2001
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
Soggetti produttori:
Congregazione di carità di Vejano, sovraordinato
Complessi archivistici prodotti:
Pio legato De Angelis di Vejano (fondo)
Redazione e revisione:
Barbafieri Adriana, 2006/05/24, prima redazione

