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Cartari-Cohelli-Febei, famiglia

fondo

Estremi cronologici: 1505 - 1834

Consistenza: Unità 99: regg. 25, fascc. 46, voll. 25, unità documentarie 3

Storia archivistica: La documentazione è pervenuta all'Opera del duomo di Orvieto nel 1906, a seguito della donazione effettuata dalla contessa Maria Cristina Piccolomini Febei che, con legato testamentario del 1904, aveva destinato all'ente la parte che le spettava dell'archivio di famiglia. Le carte donate erano pari a circa un quindicesimo dell'intero patrimonio documentario dei Piccolomini Febei, che risulta fosse conservato presso la Villa di San Giorgio (Morrano).
Il resto dell'archivio fu offerto in vendita dagli altri eredi; non potendo, però, far fronte alla proposta di acquisto, l'Opera incaricò della selezione dei pezzi da prelevare Luigi Fumi, il quale scelse i volumi riguardanti la storia di Orvieto. Il prelievo scompaginò l'ordine preesistente, testimoniato dalle segnature originali formate da una lettera dell'alfabeto seguita da cifre romane, che suggeriscono una disposizione topografica del materiale. Ad Orvieto rimasero alcuni pezzi contrassegnati dalle lettere A, B, C, F, H.
Probabilmente all'atto dell'acquisizione, fu redatto un elenco dall'archivista don Alceste Moretti e fu assegnato un numero progressivo ai volumi e ai fascicoli, condizionati in buste. Il criterio adottato sembra essere stato quello di distinguere innanzi tutto le unità con legatura da quelle senza legatura, vale a dire i volumi (indipendentemente dall'argomento, dalla cronologia e dal fatto di essere manoscritti o a stampa) dai fascicoli. Questo elenco ha costituito per anni lo strumento di corredo di questo archivio, molto consultato dagli studiosi.
Recentemente la documentazione è stata ordinata ed inventariata, con il software Sesamo 4.1, dall'archivista dell'Opera del duomo, Laura Andreani, sotto la direzione scientifica del funzionario della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, Carlo Rossetti. Il lavoro è stato finanziato dalla Regione Umbria e della Direzione generale per gli archivi del Ministero per i beni e le attività culturali e si è concluso nel 2009.
L'inventario redatto è pubblicato on line nell'ambito del progetto regionale umbro .DOC ed è visualizzabile nel SIUSA a partire dalla scheda strumento di ricerca. Si segnala che eventuali incongruenze tra i dati inventariali e quelli delle presenti schede sono dovute alle diverse modalità di descrizione.
L'archivio è conservato al secondo piano del palazzo dell'Opera del duomo, all'interno di un armadio ligneo.


Descrizione: La parte più cospicua del complesso è formata da lettere rilegate in volume, memorie familiari, genealogie di illustri casate orvietane e, in misura minore, atti giudiziari e istrumenti notarili, produzione storiografica (storia di Orvieto in forma annalistica, storia di alcune località limitrofe), componimenti poetici, disegni e incisioni, volumi a stampa.
Il fondo si presenta come un complesso unico, ma in realtà è stato prodotto e raccolto dai membri delle famiglie Cartari, Cohelli, Febei e, per la parte relativa al XIX secolo, Piccolomini Febei. Si segnala anche la presenza di documenti di altre famiglie imparentate ed atti di enti pubblici e privati (es. uno statuto di Ficulle e documenti dell'Opera del duomo di Orvieto).

Ordinamento: In fase inventariazione sono state individuate e costituite le serie, che sono state disposte in ordine logico; al loro interno le unità archivistiche sono state ordinate logicamente e cronologicamente.

Informazioni sulla numerazione: Numerazione da 1 a 99.

Strumenti di ricerca:
Laura Andreani, Carlo Rossetti, Cartari-Cohelli-Febei, famiglia. Inventario

Documentazione collegata:
Cartari-FebeiConservata presso: Archivio di Stato di Roma

La documentazione è stata prodotta da:
Cartari
Cohelli
Febei
Piccolomini Febei

La documentazione è conservata da:
Opera del duomo di Orvieto


Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2010/08/03, revisione
Sargentini Cristiana, 2010/05/28, prima redazione

Modalità di consultazione:
A richiesta.


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