Estremi cronologici: 1623 - 1922
Consistenza: Unità 18: Scatole 16, bb. 2
Storia archivistica: Nel corso del 1943 le carte di Curzio Mazzi, unitamente a quelle di Gaspero Mazzi, furono donate dall'ingegner Domenico Mazzi, loro nipote ed erede, all'Accademia degli Intronati (v. «Bullettino senese di storia patria», 1943, pp. 64-65). Solo dopo il 2001 - secondo tempi e modalità che non è stato possibile definire in dettaglio - tali carte passarono alla Biblioteca comunale: nell'introduzione alla ristampa anastatica dell'opera di Curzio Mazzi, "La Congrega dei Rozzi nel secolo XVI", uscita nel dicembre di quell'anno, Mario De Gregorio, richiamando il fondo Curzio Mazzi, lo situava infatti ancora all'Accademia (v. De Gregorio 2001, pp. V-XVI). Il 15 luglio 2013, a seguito di un sopralluogo nei locali dell'Accademia degli Intronati, è stato poi acquisito dalla Biblioteca un ulteriore esiguo nucleo di carte e individuato un consistente numero di schede lessicografiche e bibliografiche ascrivibili con sicurezza al fondo Curzio Mazzi. Vale la pena ricordare come la Biblioteca possieda anche un rilevante nucleo di libri appartenuti a Curzio Mazzi, donato dai suoi eredi il 24 agosto del 1924 (Registro d'ingresso n° 23237) - in proposito si veda il catalogo della donazione nell'Archivio della Biblioteca (v. Iacometti 1924).
Descrizione: Costituiscono le parti più estese del fondo i materiali preparatori dei numerosi saggi pubblicati da Curzio Mazzi nella sua attività di studioso e un ampio schedario lessicografico. Non mancano testimonianze di più stretta pertinenza biografica, relative agli anni della formazione e al lavoro di bibliotecario.
- Corrispondenza: le cartoline e le lettere sono riferibili all'intervallo cronologico che va dal 1883 al 1922. Si contano circa 260 corrispondenti identificati, in buona parte bibliotecari, archivisti, filologi e storici, di cui si fa seguire una selezione esemplificativa: Giuseppe Agnelli (1 lett., 3 cart., 1903-1912); Vincenzo Ansidei (1 lett., 3 cart. 1898-1908); Augusto Balsamo (2 cart., 1911-1913); Ugo Balzani (5 lett., 1 cart., 1894-1904); Michele Barbi (1 lett., s.a.); Giuseppe Biadego (5 lett., 2 cart., 1904-1916); Guido Biagi (8 lett., 1883-1901); Giovanni Bresciano (2 lett., 1 cart., 1912-1915); Francesco Briganti (1 cart., 1911); Carlo Michele Caputo (1 lett., 2 cart., 1901-1903); Giovanni Carbonelli (2 lett., 2 cart., 1913-1918); Giosuè Carducci (1 lett., 1 cart., 1890-1898); Francesco Carta (1 lett., 3 cart. 1901-1910); Eugenio Casanova (1 lett., 1 cart., 1892-1904); Anita Castellano Teloni (2 lett., s.d.); Giulio Coggiola (2 lett., 5 cart., 1905-1908); Giustino Colaneri (5 lett., 2 cart., 1904-1908); Benedetto Croce (1 lett., 1 cart., 1889-1915); Giuseppe Cugnoni (4 lett., 1883-1897); Alessandro D'Ancona (2 lett., 14 cart., 1890-1910); Robert Davidsohn (5 biglietti, 1901-1902); Isidoro Del Lungo (30 lett., 9 cart., 11 bigl., 1 all. ms., 1883-1922); Fortunato Donati (13 lett., 7 cart., 11 all. mss., 1885-1917); Gaetano Ferraioli (4 cart., 1883-1885); Constance Jocelyn Ffoulkes (2 lett., 1 cart., 1905); Carlo Frati (3 cart., 1885); Lodovico Frati (1 lett., 22 cart., 1885-1921); Giuseppe Fumagalli (3 cart., 1902-1913); Ignazio Giorgi (5 lett., 1 bigl., 1 minuta di risposta, 1896-1903); Eugenio Lazzareschi (1 lett., 2 appunti mss., 1915); Émile Legrand (8 lett., 3 all., 1892-1893); Guido Levi (5 lett., 1 cart., 1883-1889); Alessandro Lisini (7 lett., 9 cart., 1 all., 1885-1916); Narciso Mengozzi (4 lett., 1916-1919); Carlo Merkel (8 lett., 15 cart., 1895-1898); Alfonso Miola (1 lett., 2 cart., 1908); Ernesto Monaci (1 lett., 4 cart., 1887-1908); Salomone Morpurgo (2 lett., 1 cart., 1887-1916); Andrea Moschetti (3 cart., 1899-1908); Emilio Motta (2 lett., 8 cart., 1901-1915); Ferdinando Neri (2 lett., 1 cart., 1903-1911); Cesare Paoli (3 lett., 2 cart., 1884-1896); Ester Pastorello (1 lett., 4 cart., 1911-1915); Léon-Gabriel Pélissier (3 lett., 1 bigl., 1894-1904); Achille Ratti (2 lett., 1 cart., 1908); Carlo Salvioni (3 cart., 1901-1905); Oreste Tommasini (70 lett., 1 cart., 1883-1918); Lodovico Zdekauer (1 lett., 7 cart., 1898-1918); Giuseppe Zippel (1 lett., 2 cart., 1907-1916).
- Atti e documenti: Sono senz'altro da segnalare rispetto a questa serie le prime stesure delle relazioni prodotte da Curzio Mazzi all'epoca della direzione della Biblioteca Vallicelliana di Roma, per il periodo che va dal luglio 1886 all'8 luglio 1893, data in cui Mazzi lascia la direzione al sig. Vincenzo Rovero.
- Manoscritti: Vanno anzitutto segnalati due sommari elenchi manoscritti acclusi al fondo, intitolati rispettivamente Manoscritti di Curzio Mazzi, dove se ne contano ben 81, e Pubblicazioni di Curzio Mazzi delle quali non è stato fatto cenno nella necrologia, dove ne sono menzionate 20 (la necrologia che si richiama è senz'altro quella pubblicata sul «Bullettino senese di storia patria»: v. Iacometti 1923). È ascrivibile alla mano di chi li ha stesi il titolo presente sui fascicoli in cui si articola buona parte della documentazione di questa sezione del fondo, costituita da materiali afferenti alla composizione di saggi e recensioni che Mazzi pubblicò tra il 1876 e il 1920, in volume o più spesso sulle riviste di cui era abituale collaboratore, come «La Bibliofilia», l'«Archivio storico italiano», la «Rivista delle Biblioteche» e il «Bullettino senese di storia patria». Limitando la nostra descrizione ai materiali più significativi, segnaliamo: l'ampio manoscritto dell'opera "La Congrega dei Rozzi di Siena nel secolo XVI" (Firenze, Le Monnier, 1882); il fascicolo intitolato "Sonetti del Risoluto dei Rozzi ed altre poesie", cui è legato un elenco non autografo delle Commedie dei Rozzi esistenti nella Biblioteca Trivulzio (5 cc.); il corposo materiale preparatorio del saggio sulla Storia di Re Giannino, rimasto largamente inedito - ne uscì postumo solo il quinto capitolo della parte introduttiva, "Mercanti senesi nei secoli XIII e XIV", in «Bullettino senese di storia patria», XXX, 1923, pp. 217-230 (v. Catoni 1995). Significativi sono poi i materiali relativi alla storia della moda, di cui Mazzi fu un cultore. Si segnalano in merito il manoscritto del saggio La camicia. Ricerche d'antico costume italiano (Firenze, Olschki, 1915) e l'ampio fascicolo intitolato Le leggi senesi sul vestire delle donne nel secolo XIV e XV. Un discorso a parte meritano infine i materiali preparatori relativi alla stesura dell'articolo "Tre epistolari nella Vallicelliana di Roma. Notizia", in «Rivista delle Biblioteche», II, 1889, pp. 103-112 e, in seguito, dell'ampio saggio Leone Allacci e la Palatina di Heidelberg, pubblicato su «Il Propugnatore», n.s., IV-V, 1891-1892, pp. 261-307, 130-206, 370-400, ed edito poi in volume (Bologna, Fava e Garagnani, 1893). Non si incontrano infatti soltanto prime stesure manoscritte, ma anche un fascicolo costituito da alcune copie di lettere, probabilmente coeve - e riferibili quindi al 1623 - dell'umanista Leone Allacci. Si elencano infine alcuni corrispondenti presenti in questa sezione del fondo, le cui cartoline e lettere, sono spesso associate a trascrizioni desunte da codici o a schede bibliografiche: Lorenzo Franceschini, Cesare Gambini, Leopoldo Marinelli, Salomone Morpurgo, Marcello Nardi, Giuliano Rovina, Lodovico Zdekauer (di quest'ultimo vale la pena segnalare anche la presenza della stesura manoscritta, datata Macerata, giugno 1898, del saggio "Una bibliotechetta senese del Quattrocento", poi pubblicato sulla «Rivista delle Biblioteche e degli Archivi», IX, 1898, pp. 87-90).
- Schedario: come si apprende da un elenco di consistenza che vi è allegato, lo schedario consta di ben 27785 schede lessicografiche desunte da antichi inventari. Le schede sono raggruppate in base al formato e alla fonte da cui sono state tratte e registrano quasi esclusivamente termini relativi al vestire e agli oggetti d'arredamento.
- Biblioteca: Un consistente nucleo di libri appartenuti a Curzio Mazzi pervenne alla Biblioteca nel 1924 (Registro d'ingresso n° 23237). Il catalogo redatto il 24 agosto di quell'anno per la presa in carico del materiale, sottoscritto dal direttore Fabio Iacometti il 30 settembre seguente (v. Iacometti 1924), elenca 101 opere in 125 volumi - tra cui 21 fascicoli della rivista «La bibliofilia» -, cui si aggiungevano 199 duplicati di opere già presenti in Biblioteca e 943 opuscoli.
- Manoscritti: Vanno anzitutto segnalati due sommari elenchi manoscritti acclusi al fondo, intitolati rispettivamente Manoscritti di Curzio Mazzi, dove se ne contano ben 81, e Pubblicazioni di Curzio Mazzi delle quali non è stato fatto cenno nella necrologia, dove ne sono menzionate 20 (la necrologia che si richiama è senz'altro quella pubblicata sul «Bullettino senese di storia patria»: v. Iacometti 1923). È ascrivibile alla mano di chi li ha stesi il titolo presente sui fascicoli in cui si articola buona parte della documentazione di questa sezione del fondo, costituita da materiali afferenti alla composizione di saggi e recensioni che Mazzi pubblicò tra il 1876 e il 1920, in volume o più spesso sulle riviste di cui era abituale collaboratore, come «La Bibliofilia», l'«Archivio storico italiano», la «Rivista delle Biblioteche» e il «Bullettino senese di storia patria». Limitando la nostra descrizione ai materiali più significativi, segnaliamo: l'ampio manoscritto dell'opera "La Congrega dei Rozzi di Siena nel secolo XVI" (Firenze, Le Monnier, 1882); il fascicolo intitolato "Sonetti del Risoluto dei Rozzi ed altre poesie", cui è legato un elenco non autografo delle Commedie dei Rozzi esistenti nella Biblioteca Trivulzio (5 cc.); il corposo materiale preparatorio del saggio sulla Storia di Re Giannino, rimasto largamente inedito - ne uscì postumo solo il quinto capitolo della parte introduttiva, "Mercanti senesi nei secoli XIII e XIV", in «Bullettino senese di storia patria», XXX, 1923, pp. 217-230 (v. Catoni 1995). Significativi sono poi i materiali relativi alla storia della moda, di cui Mazzi fu un cultore. Si segnalano in merito il manoscritto del saggio La camicia. Ricerche d'antico costume italiano (Firenze, Olschki, 1915) e l'ampio fascicolo intitolato Le leggi senesi sul vestire delle donne nel secolo XIV e XV. Un discorso a parte meritano infine i materiali preparatori relativi alla stesura dell'articolo "Tre epistolari nella Vallicelliana di Roma. Notizia", in «Rivista delle Biblioteche», II, 1889, pp. 103-112 e, in seguito, dell'ampio saggio Leone Allacci e la Palatina di Heidelberg, pubblicato su «Il Propugnatore», n.s., IV-V, 1891-1892, pp. 261-307, 130-206, 370-400, ed edito poi in volume (Bologna, Fava e Garagnani, 1893). Non si incontrano infatti soltanto prime stesure manoscritte, ma anche un fascicolo costituito da alcune copie di lettere, probabilmente coeve - e riferibili quindi al 1623 - dell'umanista Leone Allacci. Si elencano infine alcuni corrispondenti presenti in questa sezione del fondo, le cui cartoline e lettere, sono spesso associate a trascrizioni desunte da codici o a schede bibliografiche: Lorenzo Franceschini, Cesare Gambini, Leopoldo Marinelli, Salomone Morpurgo, Marcello Nardi, Giuliano Rovina, Lodovico Zdekauer (di quest'ultimo vale la pena segnalare anche la presenza della stesura manoscritta, datata Macerata, giugno 1898, del saggio "Una bibliotechetta senese del Quattrocento", poi pubblicato sulla «Rivista delle Biblioteche e degli Archivi», IX, 1898, pp. 87-90).
- Schedario: come si apprende da un elenco di consistenza che vi è allegato, lo schedario consta di ben 27785 schede lessicografiche desunte da antichi inventari. Le schede sono raggruppate in base al formato e alla fonte da cui sono state tratte e registrano quasi esclusivamente termini relativi al vestire e agli oggetti d'arredamento.
- Biblioteca: Un consistente nucleo di libri appartenuti a Curzio Mazzi pervenne alla Biblioteca nel 1924 (Registro d'ingresso n° 23237). Il catalogo redatto il 24 agosto di quell'anno per la presa in carico del materiale, sottoscritto dal direttore Fabio Iacometti il 30 settembre seguente (v. Iacometti 1924), elenca 101 opere in 125 volumi - tra cui 21 fascicoli della rivista «La bibliofilia» -, cui si aggiungevano 199 duplicati di opere già presenti in Biblioteca e 943 opuscoli.
Ordinamento: Oggetto nel 2008 di una prima iniziativa di inventariazione analitica, che ha riguardato alcuni fascicoli di materiali preparatori per la stesura di saggi e recensioni, il fondo Curzio Mazzi deve ancora essere compiutamente ordinato, condizionato e descritto nel catalogo on line della Biblioteca; fa eccezione in questo quadro la sola corrispondenza, già suddivisa secondo l'ordine alfabetico dei mittenti e condizionata in materiale per conservazione acid free, rispetto alla quale è necessario segnalare la mancanza, ad oggi, di molte delle lettere richiamate da De Gregorio nell'introduzione al volume sopra citato. Il fondo è dotato di un elenco di consistenza steso a cura di chi scrive. Date queste condizioni, per accedere alla consultazione delle carte di Curzio Mazzi è necessario contattare preliminarmente il personale della Biblioteca che ne stabilirà le modalità e i tempi.
La documentazione è stata prodotta da:
Mazzi Curzio
La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati
Bibliografia:
M. De Gregorio, [Nota introduttiva], in C. Mazzi, "La Congrega dei Rozzi di Siena nel secolo XVI, Firenze", Le Monnier, 1882, [rist. anast.: Siena, Giuseppe Ciaccheri-Betti, 2001], I, pp. V-XVI.
Z. Mencarelli, "Relazione del Segretario della Classe Fisica letta nella pubblica e generale adunanza del dì 22 decembre 1867", «Atti della R. Accademia de’ Fisiocritici di Siena», s. II, volume 5 (1869), pp. 65-70 (in particolare su Gaspero Mazzi pp. 68-70)
"Notizie. Assemblea generale dell'Accademia", in «Bullettino senese di storia patria», L, 1943, pp. 64-65
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Francioni Mirko, 2015/02, integrazione successiva
Morotti Laura, 2015/02, revisione
Moscadelli Stefano, 2009/06, prima redazione
Modalità di consultazione:
Accessibile nei giorni e orari di apertura della Biblioteca.

