Date di esistenza: 1779 - sec. XX prima metà
Intestazioni:
Confraternite riunite di Valfabbrica, Valfabbrica (Perugia), 1779 - sec. XX prima metà, SIUSA
A Valfabbrica capoluogo erano presenti le confraternite del Santissimo Sacramento, della buona morte, del Rosario, di San Sebastiano.
Queste compagnie furono concentrate in un'unica struttura denominata "Confraternite riunite di Valfabbrica", di cui non si conosce la data di origine. Ne è stato, però, rinvenuto un registro di verbali delle riunioni avviato nel 1779.
Altre informazioni provengono da un documento della Cancelleria vescovile di Assisi del 1838 dal quale risulterebbe che la concentrazione sia avvenuta senza la Compagnia di San Sebastiano. In un successivo documento del 27 febbraio 1842, è riportata la convocazione della congregazione dei fratelli delle "Venerabili compagnie riunite di Valfabbrica" sotto la presidenza di don Matteo Piccinini; ma le compagnie citate, questa volta, sono soltanto quelle del Santissimo Sacramento e della buona morte.
Nella copia manoscritta del 1862 delle costituzioni di dette compagnie, risalente all'anno 1836, si nominano esplicitamente al "Capo Primo" le riunite confraternite del Santissimo Sacramento e della morte.
La Chiesa di San Sebastiano di Valfabbrica è deputata a luogo di erezione delle indicate confraternite, da quanto si legge nell'approvazione dei "Capitoli" fatti per entrambe, datata 28 giugno 1806.
Il 17 agosto 1902 la Congregazione di carità deliberò la concentrazione dei beni delle Confraternite riunite di Valfabbrica e di quelle di Casacastalda, Collemincio, Poggio di Sotto, allo scopo di incrementare le rendite delle opere pie che essa gestiva. La Congregazione si assunse l'obbligo di sostenere le spese di culto delle confraternite e stabilì di mantenere un'amministrazione separata di quella parte del patrimonio destinato ad essere devoluto in beneficenza. La pratica durò molti anni, forse per l'opposizione delle confraternite stesse; soltanto nel 1907 la vicenda si concluse con il concentramento di un quarto dei beni delle confraternite.
Queste ultime, al momento dell'istituzione dell'Ente comunale di assistenza, non risultano tra le opere pie trasferite. Non ne conosciamo, pertanto, la data di estinzione.
Il 17 agosto 1902 la Congregazione di carità deliberò la concentrazione dei beni delle Confraternite riunite di Valfabbrica e di quelle di Casacastalda, Collemincio, Poggio di Sotto, allo scopo di incrementare le rendite delle opere pie che essa gestiva. La Congregazione si assunse l'obbligo di sostenere le spese di culto delle confraternite e stabilì di mantenere un'amministrazione separata di quella parte del patrimonio destinato ad essere devoluto in beneficenza. La pratica durò molti anni, forse per l'opposizione delle confraternite stesse; soltanto nel 1907 la vicenda si concluse con il concentramento di un quarto dei beni delle confraternite.
Queste ultime, al momento dell'istituzione dell'Ente comunale di assistenza, non risultano tra le opere pie trasferite. Non ne conosciamo, pertanto, la data di estinzione.
Condizione giuridica:
privato (1779 - 1907)
pubblico (1907 - sec. XX prima metà)
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
ente e associazione della chiesa cattolica
Soggetti produttori:
Confraternita del Santissimo Rosario di Valfabbrica, predecessore
Congregazione di carità di Valfabbrica, collegato
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Confraternite riunite in Valfabbrica (complesso di fondi / superfondo)
Bibliografia:
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'UMBRIA, Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza in Umbria. Profili storici e censimento degli archivi, a cura di M. SQUADRONI, Roma, 1990 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Strumenti, CVIII), 452
Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2008/08/05, revisione
Sargentini Cristiana, 2006/02/03, prima redazione

