signori di Arboro, conti di Castellalfero
Intestazioni:
Arborio Mella, signori di Arboro, conti di Castellalfero, sec. XIII -, SIUSA
La famiglia Mella è originaria della Valle di San Nicolao nel Biellese, le prime notizie risalgono al XV secolo. Giovanni Domenico Mella si trasferì a Varcelli nel 1550 circa per la sua attività di commerciante; si stabilì precisamente a San Giuliano dove aprì anche bottega. Il nipote, Carlo Agostino Mella, nato a Vercelli nel 1618, fu uomo di particolari ingegno e cultura, riuscì a diventare prima credenziere di parte popolare nel Comune, poi auditore di guerra nel 1649 e referendario del duca Carlo Emanuele II di Savoia e infine consigliere di Stato. Nel 1640 sposò Francesca Lucrezia Arborio Squarra del conte Alessandro, ultima della sua famiglia. Nel 1654, "gli Arborio aggregarono al proprio consortile i Mella con i loro eredi e successori (...)". Da allora i Mella unirono al proprio nome quello di Arborio. Il figlio di Carlo Agostino, Carlo Alessandro I Arborio Mella (1642-1694), fu fatto conte nel 1681 e invesitito di Arboro, sposò Anna Maria Amico di Castellalfero del conte Alessandro e di Caterina Canera di Salasco (nel 1896 il titolo comitale di Castellalfero passò agli Arborio Mella per diritto di successione secondo la primogenitura feudale). Gli Arborio Mella riuscirono ad acquisire un gran numero di proprietà terriere, grazie alle unioni matrimoniali, sia in Piemonte che in Lombardia. Tali proprietà furono intermante vendute nel corso XX secolo.
Altri membri di particolare rilievo del ramo primogenito della famiglia furono: Marco Luigi (1759-1820) colonnello e comandante di reggimento fu gentiluomo di camera del re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Carlo Emanuele (1783-1850) fu creato gentiluomo di camera del re Carlo Alberto nel 1844, sindaco di Vercelli dal 1842 al 1848, "studioso di architettura, diresse, col figlio Edoardo, i restauri dell'abbazia di S. Andrea, già ridotta a magazzini dopo la soppressione" napoleonica del 1802. Fu promotore di una scuola di disegno a Vercelli. Edoardo (1808-1884), figlio di Carlo Emanuele, si occupò dei restauri delle cattedrali di Casale Monferrato, di Alba, di Ventimiglia, di Alessandria e di Chieri; delle chiese parrocchiali di Rosignano, Mirabello, Guarene e di altri numerosi. Fu presidente della Commissione conservatrice dei monumenti della provincia di Novara. Fu autore di diverse pubblicazioni di storia dell'architettura (Elementi di architettura gotica, Dell'antico battistero di Biella, San Secondo a Cortazzone d'Asti, L'abbazia di S. Antonio di Ranverso, Battisteri di Agrate Conturbia ed Albenga, Il battistero di Santa Maria del Tiglio in Gravedona, ecc.).
Albero genealogico:
http://genealogy.euweb.cz/italy/arborio2.html
Complessi archivistici prodotti:
Arborio Mella, famiglia (fondo)
Redazione e revisione:
Bianchi Paola, 2005/03/09, raccolta delle informazioni
Doneda Cristina, 2005/12/28, prima redazione

