Date di esistenza: 1901 ott. 15 - 1980, L'estremo recente si riferisce all'anno della delibera dell'Opera pia relativa a tale provvedimento.
Intestazioni:
Scuola di Montesca, Città di Castello (Perugia), 1901 - 1980, SIUSA
La scuola di Montesca venne aperta il 15 ottobre 1901 nella villa Montesca. Come quella di Rovigliano, sorta nel 1902, era una scuola elementare mista istituita per iniziativa dei coniugi Franchetti ed in particolare della baronessa Alice che personalmente, finché fu in vita, ne seguì e curò l'attività. Comprendeva corsi inferiori e superiori, era gratuita e con refezione scolastica. La scuola, riservata ai figli dei coloni della fattoria, era in parte aperta anche ai figli di altri contadini, dato che spesso quelle comunali erano molto distanti dai poderi. L'intento era quello di fornire agli alunni, oltre che un'istruzione di base, anche gli strumenti per svolgere al meglio quello che, con molta probabilità, sarebbe stato il loro futuro lavoro, acquisendo dunque capacità per gestire un podere e per migliorare le proprie condizioni di vita. Dal punto di vista didattico le due scuole rivestirono una notevole importanza, poiché si rifecero all'esempio dell'istruzione inglese, basando il proprio insegnamento oggettivo sul "Nature study", uno strumento importante per risvegliare e incrementare lo spirito di osservazione; dal 1910 venne poi introdotto il metodo Montessori. I programmi delle due scuole si adattarono a quelli statali, sviluppando quegli elementi più rispondenti al carattere di scuola rurale, come lo studio delle piante e degli animali, gli esperimenti botanici, gli orticelli e i disegni. Maria Pasqui, maestra e moglie del fattore unico Giuseppe Marchetti, svolse dal 1901 al 1905 il ruolo di insegnante presso la scuola di Montesca, per passare poi, dal settembre del 1905, a quello di direttrice delle due scuole.
In applicazione delle disposizioni testamentarie del barone Franchetti, a partire dal 1917, l'Opera pia si obbligò al mantenimento delle scuole conservandone l'originario indirizzo didattico e ne affidò la direzione e l'amministrazione sempre a Maria Pasqui, che svolse tale incarico gratuitamente fino alla morte. Il Comune di Città di Castello le riconobbe nel 1907 come "scuole a sgravio", permettendo così l'iscrizione delle maestre al monte pensioni e la stipula di una convenzione secondo cui il Consiglio provinciale si impegnava a versare dal primo ottobre 1922 all'Opera pia regina Margherita un contributo fisso annuale che, insieme ad una quota aggiunta dall'Opera pia stessa, serviva per il pagamento degli insegnanti. Da parte sua, l'Opera pia si riservava di nominare le maestre e si obbligava a mantenere le due scuole, che erano equiparate a quelle amministrate direttamente dal Consiglio provinciale scolastico ed erano gestite dalla "Direzione didattica autonoma della Montesca e Rovigliano". Con l'amministrazione dell'Opera pia iniziò un lento processo di decadenza e crisi economica che portò nel 1951 alle dimissioni della direttrice. Le difficoltà ecomoniche e la drastica diminuzione degli alunni per lo spopolamento delle campagne portarono le scuole alla chiusura. Quella di Montesca fu soppressa nel 1980 con delibera dell'Opera pia del 24 giugno.
Condizione giuridica:
privato (1901 - 1980)
Tipologia del soggetto produttore:
ente di istruzione e ricerca
Soggetti produttori:
Franchetti, collegato
Hallgarten Franchetti Alice, collegato
Opera pia regina Margherita di Roma. Fondazione Franchetti, collegato
Scuola di Rovigliano, collegato
Profili istituzionali collegati:
Istituto di istruzione primaria, 1859 -
Direzione didattica, sec. XIX seconda metà -
Complessi archivistici prodotti:
Scuole di Montesca e Rovigliano (sub-fondo / sezione)
Bibliografia:
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'UMBRIA, REGIONE UMBRIA, Guida agli archivi di uffici soppressi dello Stato e di enti pubblici acquisiti dalla Regione Umbria, a cura di A. A. FABIANI, F. TOMASSINI, Città di Castello, Alfagrafica, 2009 (Scaffali senza polvere, 17), 193 - 198
V. U. BISTONI, Grandezza e decadenza delle istituzioni Franchetti, Città di Castello, Edimond srl, 1997
S. BUCCI, La Scuola della Montesca. Un centro educativo internazionale, in "Leopoldo e Alice Franchetti e il loro tempo. Atti del convegno, Città di Castello, Villa Montesca, 7-8 aprile 2000", a cura di P. PEZZINO, A. TACCHINI, Città di Castello, Petruzzi, 2002, 195-242
F. BETTINI, La scuola della Montesca, Brescia, La Scuola, 1953
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'UMBRIA, REGIONE UMBRIA, L'archivio e la biblioteca dell'Opera pia regina Margherita di Roma - Fondazione Franchetti di Città di Castello 1866-1982. Inventario e catalogo, a cura di D. SILVI ANTONINI, coordinamento scientifico di A.A. FABIANI, F. TOMASSINI, Perugia, 2005 (Segni di civiltà. Quaderni della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, 21), 19-24
Redazione e revisione:
Lonzini Silvia, 2005/12/01, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2005/12/21, revisione

