Date di esistenza: 1385 -
Intestazioni:
Comune di Pieve Santo Stefano, Pieve Santo Stefano (Arezzo), 1385 -, SIUSA
Altre denominazioni:
Comunità di Pieve Santo Stefano, 1385 - 1776
Comunità di Pieve Santo Stefano, 1776 - 1808
Comunità di Pieve Santo Stefano, 1814 - 1865
Sottomessa dall'inizio del sec. XIV al vescovo di Arezzo Guido Tarlati, divenne capoluogo del viscontado della Val di Verona (alta Valtiberina). Nel 1385 i comuni della Val di Verona entrarono a far parte del contado della repubblica fiorentina: Pieve Santo Stefano divenne sede di una podesteria (della Val di Verona), dipendente dal vicariato di Anghiari, a cui facevano capo tutti i domini della Repubblica siti in Valtiberina e nel basso Casentino. Nel 1545, Pieve fu elevata al grado di capoluogo di vicariato, staccandosi definitivamente da Anghiari. La sua giurisdizione abbracciava 12 comunelli del vicariato di Badia Tedalda e 9 del vicariato di Verghereto.
Nell'ambito delle riforme amministrative volute da Piero Leopoldo venne creata la nuova comunità di Pieve Santo Stefano, con motuproprio del 13 agosto 1776. Comprese i comuni di: Baldignano, Brancialino, Bulciano, Corignone, Collelungo, Montalone, Ruoti, Rocca Cignata, Simigliano e Tignana. Fu sede di vicariato (poi vicariato regio), di cancelleria comunitativa e dal 1825 di ingegnere di circondario.
Nel 1984, su iniziativa del giornalista Saverio Tutino, il Comune di Pieve Santo Stefano, con deliberazione della Giunta Municipale n. 313 del 28 novembre di quell’anno, delibera di istituire l’Archivio Diaristico Nazionale come centro di raccolta del materiale autobiografico popolare presente sul territorio nazionale e di legarlo ad un premio letterario: il Premio Pieve per diari, memorie ed epistolari inediti. Il Premio, che viene aggiudicato annualmente nel mese di settembre, prevede che l’Archivio rimanga in possesso di tutto il materiale inviato dai concorrenti. Il primo Premio Pieve è stato attribuito l’8 settembre 1985 ad Antonella Federici con “Lettere ai miei”, un diario in forma epistolare. Dalle successive sedimentazioni documentarie, che i vari premi hanno lasciato, si è formato e continua a formarsi l’Archivio. Nel 1991 il Comune di Pieve S. Stefano ha istituito la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale a cui sono passate le competenze sull’organizzazione del Premio e sulla valorizzazione, gestione e conservazione dell’Archivio.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Per saperne di più:
Fondazione Archivio diaristico nazionale. Archivio diari
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Pieve Santo Stefano (fondo)
Fondazione Archivio Diaristico Nazionale (collezione / raccolta)
Stato civile del Comune di di Pieve Santo Stefano (fondo)
Bibliografia:
"Archivio diaristico nazionale. Inventario", a cura di L. RICCI, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per gli Archivi, 2003, pp. XI- XXXVII
Fondazione Archivio diaristico nazionale. Hanno scritto (Fondazione Archivio diaristico nazionale. Hanno scritto)
Fondazione Archivio diaristico nazionale. Elenco tesi (Fondazione Archivio diaristico nazionale. Elenco tesi)
Redazione e revisione:
Borgia Claudia, 2020/11/06, supervisione della scheda
Gelli Simona, 2006/02/17, prima redazione
Morotti Laura, 2020/10, revisione
Taglioli Maddalena, 2011/10/28, integrazione successiva
Trovato Silvia, 2020/09, revisione