fondo
Estremi cronologici: 1930 - 1995
Consistenza: Unità 13: cassette 13
Storia archivistica: Tra il 1993 e il 1995, lo stesso Alberto Chiari ha riorganizzato la sua corrispondenza per mittente e l'ha donata all'Accademia della Crusca. Nel 1990 egli aveva lasciato alla biblioteca della medesima Accademia i suoi libri. Lo documentazione rintracciata fra le pagine dei volumi è stata raccolta in una cassetta e aggregata al fondo archivistico.
Descrizione: - Corrispondenza, circa 4.000 lettere in 300 fascicoli organizzati alfabeticamente per mittente. Fra di essi si segnalano: Vittorio Enzo Alfieri, Ernesto Balducci, Umberto Bosco, Dino Pieraccioni, Gianandrea Gavazzeni, il cardinale Ermenegildo Florit, Benedetto Riposati, Luciano Bausi, il cardinale Giovanni Colombo;
- Manoscritti e bozze varie di opere edite;
- Ritagli di giornale concernenti l'individuazione del manoscritto originale del "Decameron" di Giovanni Boccaccio;
- Biblioteca: i libri di Chiari sono stati descritti con il sistema informativo della Biblioteca dell'Accademia della Crusca e sono rintracciabili on-line nei cataloghi parziali all'indirizzo "http://biblio.crusca.fi.it/ALEPH".
Informazioni sulla numerazione: Le cassette recano la seguente numerazione provvisoria: 832-843, 846.
Strumenti di ricerca:
Catalogo della Biblioteca Accademia della Crusca
Documentazione collegata:
Società dantesca italiana di Firenze, Una parte della biblioteca di Alberto Chiari (circa 500 volumi) si trova presso la Società dantesca.
La documentazione è stata prodotta da:
Chiari Alberto
La documentazione è conservata da:
Accademia della Crusca
Bibliografia:
Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina, a cura di E. CAPANNELLI - E. INSABATO, Firenze, Olschki, 1996, 170-171
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2011/12, rielaborazione
Parodi Severina, 1996, prima redazione
Romanelli Rita, 2010/03/28, rielaborazione
Modalità di consultazione:
Dietro richiesta alla Soprintendenza Archivistica per la Toscana e accordi con la direzione dell'Archivio.

