Date di esistenza: 1852 - , L'ente è ancora attivo
Intestazioni:
Cassa di risparmio di Orvieto, Orvieto (Terni), 1852 -, SIUSA
La Cassa di risparmio di Orvieto venne fondata per volontà di quaranta cittadini, perpetuando una benefica tradizione che aveva visto la costituzione in Orvieto del primo Monte di pietà; essi si unirono in una società anonima per fini prevalentemente benefici, impegnandosi a prestare gratuitamente la loro opera ed i loro capitali.
La costituzione dell'istituto fu approvata da un rescritto di papa Pio IX in data 17 novembre 1852.
La Cassa cominciò a funzionare effettivamente il 2 febbraio 1853 e la sua prima sede fu in via Duomo.
Venne ufficialmente riconosciuta con r.d. del 19 dicembre 1863.
Era aperta al pubblico due giorni a settimana: la domenica per i depositi e il mercoledi per i ritiri.
Gli anni 1869-1870 furono positivi, chiudendosi con un utile complessivo di £. 18.815, nonostante la decadenza dall'esenzione da ogni tassa inizialmente decretata da Pio IX.
Nel 1893 assunse la gestione dell'esattoria consorziale e nel 1913 fu aperta la prima Filiale di Bolsena.
Nel 1921, quando con un utile di £. 180.152 il capitale patrimoniale superò per la prima volta il milione, fu completata l'acquisizione del Palazzo Ottaviani, destinato a sede dell'istituto.
Nel 1927 la Cassa si federò con quelle di Terni e di Narni e nel 1929 con tutte le consorelle dell'Umbria, costituendo un fondo comune con l'intento di frenare la concorrenza fra le casse e di favorire la solidarietà.
Negli anni successivi si aggiunsero le agenzie di Orvieto Scalo, San Venanzo e Baschi (1937), Castel Viscardo (1939), Fabro (1940 per incorporazione della Cassa rurale ed artigiana di Fabro), Guardea (1946), Montecchio, Montegabbione e Castel Giorgio (1947), Attigliano (1949), Alviano (1951).
Nel 1941 fu assorbito il locale Monte di pietà.
Dal 1993 è diventata una società per azioni ed ha istituito una fondazione.
Appartiene al Gruppo Banca popolare di Bari.
Ad oggi opera con dipendenze dislocate in una vasta area ricadente nelle province di Terni e Perugia (Umbria), Roma e Viterbo (Lazio) e Pistoia (Toscana).
Nel 1927 la Cassa si federò con quelle di Terni e di Narni e nel 1929 con tutte le consorelle dell'Umbria, costituendo un fondo comune con l'intento di frenare la concorrenza fra le casse e di favorire la solidarietà.
Negli anni successivi si aggiunsero le agenzie di Orvieto Scalo, San Venanzo e Baschi (1937), Castel Viscardo (1939), Fabro (1940 per incorporazione della Cassa rurale ed artigiana di Fabro), Guardea (1946), Montecchio, Montegabbione e Castel Giorgio (1947), Attigliano (1949), Alviano (1951).
Nel 1941 fu assorbito il locale Monte di pietà.
Dal 1993 è diventata una società per azioni ed ha istituito una fondazione.
Appartiene al Gruppo Banca popolare di Bari.
Ad oggi opera con dipendenze dislocate in una vasta area ricadente nelle province di Terni e Perugia (Umbria), Roma e Viterbo (Lazio) e Pistoia (Toscana).
Condizione giuridica:
privato (1852 - 1860)
pubblico (1860 - 1993)
privato (1993 - )
Tipologia del soggetto produttore:
ente di credito, assicurativo, previdenziale
Profili istituzionali collegati:
Cassa di risparmio, sec. XVIII inizio -
Per saperne di più:
Cassa di risparmio di Orvieto - Si tratta del sito ufficiale, contenente anche una pagina con la storia della banca.
Complessi archivistici prodotti:
Cassa di risparmio di Orvieto (fondo)
Bibliografia:
La Cassa di risparmio di Orvieto nel primo centenario 1853-1953, Orvieto, s.e., 1953
F. TREVISAN, Gli istituti di credito di interesse locale in Umbria. Profili storici e guida agli archivi, in "Atti del convegno sugli archivi degli istituti e delle aziende di credito e le fonti d'archivio per la storia delle banche. Tutela, gestione, valorizzazione, Roma 14-17 novembre 1989", Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1995, (Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Saggi, 35), pp. 668-701, 680
La Cassa di risparmio di Orvieto, Roma, s.e., 1937
Redazione e revisione:
Robustelli Giovanna, 2005/10/06, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2014/03/11, revisione

