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Sanminiatelli

Luogo: Pisa, Firenze, Roma e Torino
sec. XIV -

1754, 1 luglio: ascrizione al patriziato di Pisa; 1754, 30 settembre: ascrizione alla nobiltà di Pisa; 1871, 21 maggio: rinnovo del titolo di conte

Intestazioni:
Sanminiatelli, Pisa, sec. XIV -, SIUSA

La famiglia Sanminiatelli discende da Giovanni da Sanminiatello, nato sul finire del sec. XIV. Il pronipote di lui, Bartolomeo di Baldassarre, nel 1518, si stabilì a Pisa e fu fatto cittadino pisano.
I discendenti illustri di questa famiglia ricoprirono cariche nel Comune di Pisa, nell'Ordine di S. Stefano e nella Corporazione della lana. Tra questi si ricorda Donato di Bartolomeo da Sanminiatello, che ebbe tre figli: Raffaello, Alessandro (n. 1561) e Orazio (1564-1630). Raffaello fu autore di una linea che con decreto 30 settembre 1754 fu ascritta alla nobiltà pisana in persona del cav. Giovanni e si estinse con lui.
La linea di Orazio, secondogenito, continuò con Giovan Francesco (1669-1732) che, nel 1692, sposò Aurora del conte Andrea di Achille Zabarella, nobile padovano, ed ereditò una parte dell'archivio di questa famiglia. Suo figlio Cosimo Andrea sposò Maria Smeralda di Anton Ferano Orlandini Galleni e, con decreto del 1 luglio 1754, ottenne di essere ascritto al patriziato pisano in persona propria e dei figli: Anton Giuseppe Orazio (n. 1730), Donato Francesco (1731-1791), Giovan Francesco (n. 1742) e Anton Vincenzo (n. 1751). Donato Francesco fu dottore in medicina a Padova e poi ingegnere e provveditore dell'Ufficio dei Fossi di Pisa e Soprintendente generale delle Comunità della provincia pisana. Giovan Francesco sposò Luisa del cav. Priore Simone Seghieri Bizzarri ed ebbe otto figli maschi e due femmine. Tra questi si ricorda: Cosimo Andrea (1792-1850), Donato Bartolomeo (1798-1871), Ranieri Filippo (n. 19 novembre 1796), Giuseppe Orazio (n. 20 ottobre 1798), Ferdinando Ranieri (n. 18 novembre 1803). Donato di Giovan Francesco, fu avvocato e poi procuratore generale alla corte d'Appello di Firenze, deputato al Parlamento toscano e ministro dell'Interno nel gabinetto Capponi (1848), prefetto di Firenze (1849-1850), consigliere di Stato. Luigi (1834-1874) di Ferdinando di Giovan Francesco fu avvocato e deputato al Parlamento italiano. Fabio di Donato di Giovan Francesco (n. 1837) e suo figlio Donato (n. 1866) furono funzionari del Ministero degli Affari esteri fra il 1860 e il 1915.
Con R. D. 21 maggio 1871 viene rinnovato ai Sanminiatelli il titolo di conte.

Complessi archivistici prodotti:
Sanminiatelli Zabarella, famiglia (fondo)


Fonti:
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e la cittadinanza, n. XXVIII, 3 e n. XXXII, 9

Bibliografia:
Vittorio Spreti, "Enciclopedia storico-nobiliare italiana", vol. I-VI, 1-2 (appendici), Milano 1928-1956, 97-98, vol. VI
Notizie degli archivi toscani, "Archivio Storico Italiano", CXVIII (1960), 386
F. BUCCIERO, Giuseppe Sanminiatelli, cavaliere per commenda: una vicenda patrimoniale emblematica, in Atti del convegno "La commenda di grazia dell'Ordine di Santo Stefano nell'Ottocento" (Pisa, 9-10 maggio 2003), in Quaderni Stefaniani, a. XXII (2003), Pisa, Edizioni ETS, 2003, 131-144
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 287 e 294

Redazione e revisione:
Trovato Silvia, 2005/10/23, prima redazione


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